ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Danno da insidia o trabocchetto: pericolo occulto di una buca sul marciapiede
Tribunale Brindisi, sentenza 03.11.2005 n° 1041 (Ottavio Carparelli)

Non può essere accolta una domanda di risarcimento del danno derivante da c.d. insidia o trabocchetto stradale, nel caso in cui, dalle risultanze processuali sia emerso che, al momento del sinistro, non sussisteva un pericolo occulto (nella specie, una buca), caratterizzato dalla coesistenza dell’elemento oggettivo della non visibilità e dell’elemento soggettivo della imprevedibilità, ovverosia nel caso in cui, in sede processuale, non sia stato adeguatamente dimostrato che la buca non fosse, in concreto, invisibile.

Alla stregua di tale principio il Tribunale di Brindisi, con la sentenza n. 1041 del 3 novembre 2005, ha escluso la responsabilità della Pubblica Amministrazione, atteso che il pedone istante aveva sostenuto che la buca esistente su un marciapiede non era visibile perché ubicata tra due automobili parcheggiate sul marciapiede medesimo, l’una dietro l’altra.

Il Giudice pugliese, sulla scorta delle risultanze dell’istruttoria, ha evidenziato che, contrariamente a quanto sostenuto dall’attore, nella specie lo spazio posto tra le due auto, se era sufficiente a consentire il passaggio di una persona, era anche di ampiezza tale da poter essere visivamente controllato dai pedoni in transito; ha aggiunto, inoltre, che la buca era di dimensioni ragguardevoli (larghezza di circa 35 centimetri), tali da non poter facilmente sfuggire all’occhio del pedone diligente, e che, infine, il sinistro si era verificato intorno alle ore 13,30 e, quindi, in una situazione di piena illuminazione stradale; ha concluso, pertanto, che le conseguenze pregiudizievoli del sinistro dovevano farsi ricadere sull’attore che aveva tenuto una condotta inadeguata rispetto al pericolo stesso e non aveva prestato sufficiente diligenza nel prevenire i danni; ha, quindi, rigettato la domanda).

(Altalex, 22 novembre 2005. Nota di Ottavio Carparelli. Per approfondimenti sul tema, si veda il volume "Danni da insidie stradali. Analisi e casistica" di R. Plenteda e O.V. Maggiulli, Altalex Editore, 2011 )






SENTENZA N.1041 / 05
N.1479 / 00 R.G. TRIB.

TRIBUNALE DI BRINDISI

Sentenza 3 novembre 2005 n.1041

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale di Brindisi, in composizione monocratica,

in persona della dott.ssa Maria Grazia Curbascio,

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nella causa civile n. 1479/2000 R.G.

TRA

V. ANNA, rappresentata e difesa dall’Avv. Antonio

Scafoletti

ATTRICE

E

COMUNE DI BRINDISI, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli Avv. Francesco Trane e Monica Canepa

CONVVENUTO

OGGETTO: risarcimento danni.

Conclusioni

Per l’attrice: accogliere la domanda e condannare il Comune a corrispondere le somme indicate all’udienza del 28.2.2005; con vittoria di spese.

Per il convenuto: rigettare la domanda; con vittoria di spese.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione notificato il 14.7.2000 V. Anna conveniva in giudizio, dinnanzi al Pretore di Brindisi, il Comune di Brindisi, in persona del legale rappresentante pro tempore, per sentirlo condannare al risarcimento dei danni biologico, morale e patrimoniale dalla stessa subiti per un importo complessivo di lire 19.284.500 oltre accessori, a causa del sinistro occorso in data 18.10.1999.

Esponeva l’attrice: a) che il 18.10.1999 alle ore 13,30 circa, sulla via Cristoforo Colombo in Brindisi, per poter scendere dal marciapiede sul quale si trovavano irregolarmente parcheggiate alcune automobili, ella era stata costretta a transitare tra due di esse e, così facendo, aveva messo il piede su una piastrella sconnessa e malferma e, perdendo l’equilibrio, era pesantemente rovinata n una buca ad essa contigua, non visibile e non prevedibile; b) che, a causa della caduta aveva accusato forti dolori al piede sinistro; c) che presso l’Ospedale “Di Summa” di Brindisi le era stata diagnosticata la “frattura della testa del V metatarso sx”; d) che il giorno successivo all’incidente, alcuni componenti del Comando di Polizia Municipale si erano portati sul luogo dell’infortunio ed avevano redatto il relativo rapporto; e) che la responsabilità dell’accaduto andava attribuita, ai sensi dell’art. 2043 c.c. al Comune di Brindisi, ente proprietario della strada e tenuto alla sua manutenzione; f) che i danni subiti (biologico, morale e patrimoniale) erano quelli indicati nell’atto di citazione.

Costituitosi in giudizio, il Comune di Brindisi eccepiva l’improponibilità e la contraddittorietà della dinamica del sinistro descritta dall’attrice, l’insussistenza dei caratteri dell’insidia o del trabocchetto nel pericolo dalla stessa indicato e l’eccessività delle richieste risarcitorie.

La causa veniva istruita con interrogatorio formale dell’attrice, prova testimoniale, produzioni documentali e consulenza tecnica d’ufficio.

All’udienza del 28.2.2005 la causa era trattenuta per la decisione, con assegnazione dei termini (60+20 giorni) per le comparse conclusionali e le memorie di replica.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Alla stregua delle emergenze processuali la domanda non può essere accolta.

L’attrice ha espressamente invocato l’art. 2043 c.c. come fonte della responsabilità del Comune convenuto ed ha dedotto l’invisibilità e l’imprevedibilità del pericolo costituito dalla buca sul marciapiede.

La pubblica amministrazione proprietaria della strada aperta al pubblico transito è tenuta, in ossequio al principio del “neminem laedere” sancito dalla predetta norma, a mantenere la strada medesima ed il relativo marciapiede in condizioni che non costituiscano una situazione di pericolo occulto per l’utente che fa ragionevole affidamento sulla sua apparente regolarità.

Il pericolo occulto (definito anche insidia o trabocchetto) è caratterizzato come è ormai pacifico in giurisprudenza, dalla coesistenza dell’elemento oggettivo della non visibilità e dell’elemento soggettivo della imprevedibilità.

Nella fattispecie in esame, dall’istruttoria espletata non è emerso che il pericolo fosse insidioso o occulto.

Premesso che non è stata depositata la relazione di servizio redatta dalla Polizia Municipale di Brindisi menzionata in atti, né l’eventuale documentazione fotografica ad essa allegata, ma soltanto la nota della stessa Polizia prot. n.10611 del 21.10.1999 diretta al Sindaco ed all’ufficio Lavori Pubblici della Città deve rilevarsi che nella predetta nota si descrive la presenza di una buca al centro del marciapiede di via Cristoforo Colombo della larghezza di circa cm. 40 e della profondità di circa cm.25.

Si trattava quindi di una buca di dimensioni ragguardevoli e tali da non poter facilmente sfuggire all’occhio del pedone diligente.

Non è stato adeguatamente dimostrato che tale buca non fosse in concreto visibile, essendo a tal fine insufficiente la circostanza che la stessa si trovasse tra due automobili parcheggiate sul marciapiede l’una dietro l’altra, come emerge dalla deposizione della teste C. Elena.

Lo spazio posto tra le due auto, se era sufficiente a consentire il passaggio di una persona, era anche di ampiezza tale da poter essere visivamente controllato dai pedoni.

Del resto, il fatto che la stessa testimone abbia potuto notare, in occasione della caduta dell’attrice, che la buca aveva una larghezza di circa 35 centimetri induce a pensare che, prestando l’attenzione che normalmente si richiede ad ogni utente della strada, anche la V. avrebbe potuto tempestivamente accorgersi della presenza della buca medesima tra le due vetture ed avrebbe potuto quindi evitare l’evento lesivo ed il danno.

La deposizione del teste Milo Simone figlio dell’attrice che non ha assistito al sinistro, non porta elementi significativi ai fini della configurabilità di un pericolo insidioso o occulto.

Deve inoltre evidenziarsi che la V. è caduto intorno alle ore 13,30 e quindi in una situazione di piena illuminazione naturale.

In definitiva, poiché la buca in questione rappresentava un pericolo non occulto o insidioso, ma visibile ed evitabile, deve affermarsi che le conseguenze pregiudizievoli del sinistro del 19.10.1999 ricadono sull’attrice che ha tenuto una condotta inadeguata rispetto al pericolo stesso e non ha prestato sufficiente diligenza nel prevenire i danni.

Non può quindi attribuirsi al Comune di Brindisi la responsabilità ex art 2043 c.c. per il danno biologico, patrimoniale e morale lamentato dalla V..

Occorre infine soffermarsi su un punto che ha costituito oggetto di osservazioni da parte del Comune convenuto nelle memorie di replica; in particolare, giova precisare che, come deve argomentarsi sulla base della sentenza della Suprema Corte n.12329/2004, a fronte di un’azione di responsabilità per danni espressamente proposta ai sensi del solo art. 2043 c.c., al giudice non è consentito, attesi i limiti imposti dall’art. 112 c.p.c. e dalle preclusioni processuali in ordine ai termini di modifica della domanda, esaminare la richiesta risarcitoria in base ad una diversa norma e quindi ad una diversa “causa pretendi” non ritualmente invocata (nel caso di specie l’art. 2051 c.c. è stato infatti richiamato solo nella comparsa conclusionale).

Pertanto la pretesa di V. Anna, come fatta valere nel presente giudizio, deve essere respinta.

Tenuto conto di tutte le circostanze del caso concreto, sussistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese di lite; restano comunque definitivamente a carico dell’attrice le spese per la consulenza tecnica d’ufficio.

P.q.m.

Il Tribunale di Brindisi, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta con atto di citazione notificato il 14.7.2000 da V. Anna nei confronti del Comune di Brindisi, in persona del legale rappresentante pro tempore, così provvede:

- rigetta la domanda;

- compensa le spese di lite tra le parti, fatta eccezione per le spese relative alla consulenza tecnica d’ufficio, che vengono poste definitivamente a carico della V..

Brindisi, 27.8.2005

Il Giudice

Dott. Maria Grazia Curbascio

Depositata in Cancelleria il 3 novembre 2005.


Studio Legale Nicotra Avvocato Alessandro Nicotra

Responsabilità civile; responsabilità sanitaria, medica e professionale; diritto e tecnica della circolazione dei veicoli e dei natanti; diritto assicurativo; proprietà e locazioni; diritto del lavoro; contrattualistica nazionale; recupero crediti.


COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Danni da insidie stradali. Analisi e casistica (Libro , segnalazione del 14.06.2012 (Raffaele Plenteda) )

Obbligo di custodia della strada e responsabilità del Comune (Focus di Massimario.it agg. al 21.06.2010 (Luigi Viola) )

Danno da insidia stradale provocato da un pneumatico abbandonato sulla strada (Tribunale Forlì - sez. Cesenza, sentenza 30.08.2005 n° 304 )

Insidie stradali: la cattiva manutenzione non basta per condannare la p.a. (Cassazione civile , sez. III, sentenza 19.07.2005 n° 15224 )

Danno da insidia stradale: occorre valutare le concrete risultanze probatorie (Cassazione civile , sez. III, sentenza 30.06.2005 n° 13974 (Ottavio Carparelli) )

Insidia stradale: esclusione della responsabilità civile ex art. 2051 c.c. della P.A. (Tribunale Brindisi, sentenza 13.04.2005 n° 50 (Ottavio Carparelli) )

Responsabilità civile della pubblica amministrazione ed art. 2051 c.c. (Cassazione civile , sez. III, sentenza 23.02.2005 n° 3745 (Giuseppe Buffone) )

Insidia stradale risarcibile solo se non visibile e soggettivamente non prevedibile (Tribunale Varese, sentenza 12.01.2005)

Insidie stradali: l’autoresponsabilità del pedone e responsabilità della P.A. (Tribunale Brindisi, sentenza 02.12.2004 (Ottavio Carparelli) )

Insidia stradale: fondamento della responsabilità della pubblica amministrazione (Cassazione civile , sez. III, sentenza 01.12.2004 n° 22592 )

Insidie e trabocchetti: responsabilità della p.a e onere probatorio del danneggiato (Cassazione civile , sez. III, sentenza 01.11.2004 n° 19653 )

Buche stradali e responsabilità del Comune: i requisiti del pericolo (Tribunale Brindisi, sentenza 21.10.2004 n° 103 (Ottavio Carparelli) )

Responsabilità da buche stradali (Articolo 12.07.2004 (Renato Amoroso) )

Insidia stradale: comportamento abnorme del danneggiato esclude responsabilità (Cassazione civile , sez. III, sentenza 04.11.2003 n° 16527 )

Insidia stradale: concorso colposo non esclude la responsabilità della P.A. (Cassazione civile , sez. III, sentenza 03.12.2002 n° 17152 )

Responsabilità del gestore dell'autostrada per danni da insidia o trabocchetto (Cassazione civile , sez. III, sentenza 30.07.2002 n° 11250 )

Responsabilità del comune ex art.2051cc per insidie e trabocchetti stradali (Tribunale Monza 24.05.2001 n° 1356 )


16 correzioni personalizzate di pareri e atti + 8 lezioni in "aula virtuale"

Giunto alla XI edizione, il corso on-line diretto per Altalex da Paolo Franceschetti, è mirato all’acquisizione del metodo e delle conoscenze necessarie a superare l'Esame Avvocato e quest'anno si pres ...

Segnalazioni Editoriali
Reati contro la donna. Excursus normativo (Sconto 10%) Avv. Simone Marani € 32,00 € 28,80
La violenza sulle donne è un fenomeno idoneo ad integrare differenti ipotesi delittuose, tutte accomunate dal fatto...

Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso agenzia delle entrate amministratore di condominio anatocismo appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri cartella esattoriale certificato di agibilità codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva italia demansionamento difesa d'ufficio dipendenti non agricoli diritto all'oblio Equitalia esame esame avvocato esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici ausiliari giudici di pace Giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria messa alla prova milleproroghe ne bis in idem negoziazione assistita oltraggio a pubblico ufficiale omesso versamento ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo civile processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione riforma della giustizia riforma forense riforma fornero sblocca Italia sciopero sentenza Franzese sequestro conservativo Sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review Stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali tulps usucapione usura