ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Oneri di urbanizzazione: vale la disciplina vigente al momento del rilascio del titolo
TAR Piemonte, sentenza 29.11.2005 n° 3832 (Giuseppe Mommo)

Su alcuni siti internet, mi capita spesso (ed anche in questo caso mi è capitato) di leggere brevi note a sentenza (redazionali), dove la decisione viene presentata con l’impostazione dello scoop giornalistico, quasi come fosse una “novità assoluta”, con il risultato di far intravedere un interesse del tutto particolare che in molti casi non esiste.

Tuttavia, è pur vero che ogni decisione può diventare l’occasione per controllare l’orientamento giurisprudenziale (di merito e/o di legittimità) su questioni di grande interesse, al fine di affrontare l’argomento e di dare la giusta collocazione e rilevanza alla (presupposta) “novità”.

La recentissima decisione del Tar, sostanzialmente conferma un orientamento giurisprudenziale del giudice amministrativo che con una espressione abusata, ma che rende perfettamente l’idea, può ben dirsi “costante e consolidato”.

I giudici del Tar Piemonte, dichiarando illegittima la richiesta di un’integrazione degli oneri di urbanizzazione, formulata da un Comune, a seguito di una revisione effettuata in base a nuove tabelle parametriche, redatte dopo il rilascio del titolo edilizio, hanno (ri)affermato che l’obbligo del pagamento degli oneri di urbanizzazione nasce al momento del rilascio del titolo abilitativo, per cui devono applicarsi i parametri vigenti in quel momento.

Per delineare il quadro legislativo, considerato l’interesse e l’attualità dell’argomento, si può ricordare che le disposizioni riguardanti gli oneri di urbanizzazione e la loro determinazione, prima previste dall’articolo 5 della legge 10/1977, sono ora contenute nell'art. 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, emanato con il suddetto D.P.R. n. 380/2001.

Per quanto riguarda la corresponsione e quantificazione dell’onere, il legislatore ha previsto che:

  • la quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione deve essere corrisposta al Comune all'atto del rilascio del permesso di costruire;
  • l'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria deve essere stabilita con deliberazione del consiglio comunale in base alle tabelle parametriche definite da ciascuna regione;
  • nel caso di mancata definizione delle tabelle parametriche da parte della regione e fino alla definizione delle tabelle stesse, i comuni devono provvedere, in via provvisoria, con deliberazione del consiglio comunale;
  • ogni cinque anni i comuni devono provvedere ad aggiornare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, in conformità alle relative disposizioni regionali, in relazione ai riscontri e prevedibili costi delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria e generale.

Passando dal quadro legislativo a quello giurisprudenziale, per quanto riguarda la natura giuridica dell’obbligazione relativa al pagamento del contributo per oneri di urbanizzazione, si può dire che è stata considerata “una obbligazione di diritto pubblico collegata all’emanazione da parte del comune del titolo edilizio” (Cons. Stato, V, 6 dicembre 1999, n. 2056).

Inoltre, la costante giurisprudenza, sia pure escludendo la connotazione negoziale ed il carattere sinallagmatico del contributo in discorso, rispetto al rilascio della concessione, lo ha definito come un corrispettivo di natura non tributaria, posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'insieme dei benefici che la nuova costruzione ne trae (Cons. Stato Sez. V, 13-05-2002, n. 2575; Cons. Stato, sez. V, 27 febbraio 1998, n. 201; Cass. sez. I, 27 settembre 1994, n. 7874).

A proposito della eventuale “modifica unilaterale” di aumento del contributo per oneri di urbanizzazione senza una “idonea motivazione”, il Consiglio di Stato di è pronunciato stabilendo l’illegittimità “del provvedimento con cui il comune modifica unilateralmente e autoritativamente, senza alcuna idonea motivazione, i costi degli oneri di urbanizzazione con aggiornamento ad una data ulteriore rispetto a quella convenzionalmente concordata, ed aumenta la quota degli oneri di urbanizzazione da porre a carico del proprietario”. (Cons. Stato Sez. V, 04-01-1993, n. 14).

Altro problema chiarito è quello secondo cui la pubblica amministrazione (il Comune), anche dopo il rilascio della concessione edilizia, ben può effettuare la rideterminazione dell'ammontare del contributo dovuto dal concessionario, “ogni qual volta la p.a. stessa si renda conto di essere incorsa in errore, per qualsiasi ragione, nella liquidazione o nel calcolo del contributo concessorio”..

In tal caso il Comune può farlo in base al “generale principio di autotutela”, quindi neppure è subordinato all'insorgenza o, comunque, “alla conoscenza di fatti o elementi nuovi, che la p.a. non era stata in condizione di valutare” (Cons. Stato Sez. V, 06-05-1997, n. 458).

Venendo al tema posto dalla decisione in commento, diversa situazione si prospetta quando la richiesta di pagamento integrativo, a titolo di differenza oneri di urbanizzazione, abbia origine in una “rideterminazione” dell’ammontare del contributo dovuta a nuove disposizioni o nuove tabelle redatte dopo il rilascio della concessione.

In tal caso, l’atto comunale che, in applicazione di una disciplina venuta in essere dopo la data di rilascio della concessione edilizia, imponga il pagamento di una somma come “differenza” del contributo di urbanizzazione già pagato, deve ritenersi illegittimo.

Il costante orientamento del Consiglio di Stato in merito alla “data di riferimento” della determinazione degli oneri di urbanizzazione è quello secondo cui “la data deve essere riferita, ai sensi della legge 28 gennaio 1977 n. 10, alla data del rilascio della concessione medesima, che è il momento in cui sorge l'obbligazione contributiva”. (Cons. Stato Sez. V, sent. n. 1513 del 21-10-1998).

Perché, “il costo delle opere da considerare ai fini della valutazione degli oneri di urbanizzazione è quello del momento in cui nasce l'obbligazione cioè in cui viene rilasciata la concessione; è pertanto a tale momento che deve essere riferito l'importo del contributo dovuto per oneri di urbanizzazione. (Cons. Stato Sez. V, 22-09-1999, n. 1113)

II contributo di urbanizzazione deve essere riferito al giorno in cui e rilasciata la concessione edilizia, “anche in caso di sanatoria” (Cons. Stato Sez. V, 26-03-2003, n. 1564)

Pure in tempi meno recenti, lo stesso Consiglio di Stato aveva stabilito che “L'entità del contributo dovuto per oneri di urbanizzazione deve essere riferita al momento in cui viene rilasciata la concessione edilizia, giacché il costo delle opere di urbanizzazione da prendere in considerazione ai fini della commisurazione dei relativi oneri non può essere che quello del momento in cui sorge l'obbligazione, ossia in cui viene rilasciata la concessione”. (Cons. Stato Sez. V, 08-04-1991, n. 457).

Ovviamente, anche per i Tribunali amministrativi, il parametro su cui calcolare la somma per oneri di urbanizzazione, non può che essere riferito a disposizioni e strumenti urbanistici vigenti, cioè già definitivamente approvati all'atto del rilascio della concessione. (T.A.R. Puglia Lecce Sez. I, 12-02-2002, n. 739; T.A.R. Campania Salerno Sez. II, 17-12-2002, n. 2324; T.A.R. Lazio, II, 13 novembre 2002, n.9982; T.A.R. Campania – Napoli, 3 ottobre 2003, n. 13216; T.A.R. Basilicata, 4 marzo 2004, n. 123; )

Possiamo a questo punto dire che (da ultimo), lo ha ribadito il Tar Piemonte con la sentenza n. 3832 del 29 novembre 2005, dove è stato semplicemente confermato che la quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione va calcolata sulla base della disciplina vigente al momento in cui la concessione edilizia (ora permesso di costruire) viene rilasciata.

Quest’ultima decisione, per dichiarare illegittimo l’atto comunale che aveva imposto il pagamento di una somma come contributo di urbanizzazione, applicando la disciplina venuta in essere dopo la data di rilascio della concessione edilizia, non ha fatto altro che “adeguarsi” al precedente costante orientamento giurisprudenziale (peraltro richiamandolo!).

(Altalex, 20 gennaio 2006. Nota di Giuseppe Mommo)






Reg. Sent. n. 3832/05
Reg. Ric. n. 90/99

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL PIEMONTE

SEZIONE I -

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso R.G.R. n. 90/99 proposto da M. + ALTRI, rappresentati e difesi dagli avv.ti Riccardo Borgna e Assunta Confente ed elettivamente domiciliati presso lo studio della seconda in Torino, piazza Solferino, 7, come da mandato a margine del ricorso;

contro il

COMUNE DI ORTA SAN GIULIO, in persona del Sindaco in carica, autorizzato a stare in giudizio per deliberazione G.C. 7 gennaio 1999, n. 5 ed in tale qualità rappresentato e difeso dall’avv. Ignazio Pagani e dall’avv. prof. Paolo Scaparone ed elettivamente domiciliato presso lo studio del secondo in Torino, via S. Francesco d’Assisi, 14, come da mandato in calce all’atto di costituzione in giudizio;

per l’accertamento

del diritto dei ricorrenti a non corrispondere al Comune di Orta San Giulio la somma di L. 41.153.877 a titolo di differenza oneri di urbanizzazione, comunicata ai ricorrenti dal Tecnico del Comune di Orta San Giulio con nota 25 novembre 1998, prot. n. 7776, poi corretta con nota 7 dicembre 1998, prot. n. 8159, dichiarando l’illegittimità di ogni pretesa integrazione agli oneri precedentemente determinati e corrisposti;

e per l’annullamento

della deliberazione C.C. 23 settembre 1998, n. 31, con cui è stata rettificata la precedente deliberazione C.C. 23 aprile 1998, n. 14, recante “Determinazione dei contributi sugli oneri di urbanizzazione primari e secondari relativi agli interventi contenuti nel Piano Particolareggiato di Legro”, e quindi della deliberazione rettificata 23 aprile 1998, n. 14 e di ogni ulteriore atto prodromico e connesso, con ogni conseguente statuizione;

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Orta San Giulio;

Visti gli atti tutti della causa;

Relatore il Consigliere Bernardo Baglietto; uditi inoltre alla pubblica udienza del 23 novembre 2005 l’avv. Margherita Buscaglino in sostituzione dell’avv. Riccardo Borgna per i ricorrenti e l’avv. prof. Paolo Scaparone per il Comune di Orta San Giulio;

Visto l’art. 26, comma 4 L. 6 dicembre 1971, n. 1034 nel testo sostituito dal-l’art. 9 L. 21 luglio 2000, n. 205;

Ritenuto possibile decidere il ricorso con sentenza succintamente motivata a sensi della norma sopra citata;

Considerato che i ricorrenti espongono di avere ottenuto dal Comune di Orta San Giulio concessione edilizia 12 maggio 1995, n. 16 per la costruzione di un edificio bifamiliare nell’ambito di una porzione del territorio comunale soggetta alle prescrizioni di un piano particolareggiato;

Considerato che, nella concessione, l’importo della quota di contributo commisurata agli oneri di urbanizzazione risultava quantificata in L. 9.481.119;

Considerato che i ricorrenti hanno pagato tale importo al Comune in data 28 marzo 1995;

Considerato che la concessione risulta notificata a M. Roberto il 2 maggio 1996;

Ritenuto che la notifica di cui sopra è sufficiente a determinare l’efficacia della concessione nei confronti di tutti i richiedenti, atteso che la realizzazione delle opere da essa previste poteva essere legittimamente iniziata fin dalla data in cui la notifica stessa è stata perfezionata;

Considerato che con note 25 novembre 1998, prot. n. 7776 e 7 dicembre 1998, prot. n. 8159, il Comune di Orta San Giulio ha chiesto ai ricorrenti di versare la somma di L. 41.153.877 a titolo di differenza oneri di urbanizzazione, come ricalcolati in applicazione delle tabelle approvate con le deliberazioni C.C. 23 aprile 1998, n. 14 e 23 settembre 1998, n. 31;

Considerato che i ricorrenti estendono l’impugnazione anche a tali ultimi due provvedimenti;

Ritenuto tuttavia che, mancando nel testo del ricorso qualsiasi denuncia di illegittimità a carico degli stessi, la relativa impugnazione deve dichiararsi inammissibile;

Considerato che, quanto alla debenza della somma richiesta dal Comune, i ricorrenti osservano che la quota di contributo commisurata agli oneri di urbanizzazione deve essere determinata in applicazione delle tabelle in vigore alla data di rilascio della concessione edilizia e che non è pertanto legittima l’applicazione retroattiva di tabelle approvate successivamente;

Ritenuto che la censura è fondata, in quanto, per costante orientamento giurisprudenziale, è illegittimo l’atto comunale che impone il pagamento di una somma come contributo di urbanizzazione, applicando la disciplina venuta in essere dopo la data di rilascio della concessione edilizia (Cons. St., V, 8 aprile 1991, n. 457; Cons. St., V, 22 settembre 1999, n. 1113; Cons. St., V, 26 marzo 2003, n. 1564; T.A.R. Lazio, II, 13 novembre 2002, n.9982; T.A.R. Campania – napoli, 3 ottobre 2003, n. 13216; T.A.R. Basilicata, 4 marzo 2004, n. 123);

Ritenuto inoltre che tale principio deve trovare piena applicazione anche nel caso in esame, atteso che né la concessione edilizia, né il piano particolareggiato prevedevano la richiedibilità di conguagli in applicazione di tabelle future e diverse rispetto a quelle utilizzate per la quantificazione degli oneri risultante dal testo della concessione medesima;

Ritenuto che, per le esposte ragioni, il ricorso deve essere per questa parte accolto e che, per l’effetto, deve dichiararsi la non debenza, da parte dei ricorrenti, delle somme pretese dal Comune di Orta San Giulio a titolo di differenza oneri di urbanizzazione ricalcolati in applicazione delle tabelle approvate successivamente al rilascio della concedssione edilizia 12 maggio 1995, n. 16, mentre devono essere assorbite le ulteriori censure con cui i ricorrenti denunciano la ritenuta inesattezza della somma richiesta in applicazione delle nuove tabelle;

Ritenuto che giustificati motivi consentono in ogni caso la compensazione integrale delle spese di lite;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte - Sezione I - definitivamente pronunciandosi sul ricorso di cui in epigrafe, lo accoglie nei sensi e nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, dichiara la non debenza, da parte dei ricorrenti, delle somme pretese dal Comune di Orta San Giulio a titolo di differenza oneri di urbanizzazione ricalcolati in applicazione delle tabelle approvate successivamente al rilascio della concessione edilizia 12 maggio 1995, n. 16.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità Amministrativa.

Così deciso in Torino il 23 novembre 2005 con l’intervento dei magistrati:

Alfredo Gomez de Ayala - Presidente
Bernardo Baglietto - Consigliere Estensore
Paolo Lotti - Referendario

Il Presidente
f.to. A. Gomez de Ayala

L’Estensore
F.to B. Baglietto

il Direttore di segreteria
f.to M. Luisa Cerrato Soave

Depositata in segreteria a sensi di legge il 29 novembre 2005

il Direttore di segreteria
f.to M. Luisa Cerrato Soave


Memento Pratico - Contratti d'Impresa 2014
115,00
€ 103,00
MEMENTO 2014

COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.

Seminario online di aggiornamento professionale, accreditato 4 ore CNF

I seminari in materia di processo telematico, mirano a fornire all’Avvocato una preparazione di base in vista dell’imminente entrata a regime del Processo Civile telematico. L'intero percorso formativo &egr ...


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso amministratore di condominio anatocismo Appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva Italia demansionamento difesa d'ufficio Equitalia esame avvocato Esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello Fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge pinto mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria milleproroghe ne bis in idem ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo telematico procura alle liti provvigione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per Cassazione riforma forense riforma fornero sequestro conservativo sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura