CARTA ETICA DIGITALE
13 ottobre 2009
Art.1 (Opportunità digitale)
A chiunque deve essere universalmente garantita l’opportunità di accedere ad Internet per la diffusione del proprio libero pensiero
Art.2 (Sviluppo)
I Governi favoriscono l'accesso locale ad Internet quale sviluppo democratico della Societa' dell’Informazione.
Art.3 (Promozione)
Art 3 I Governi sostengono l'utilizzo di Internet sviluppando procedure di governance che assicurino trasparenza, efficacia e tempestività nei rapporti tra Stato e cittadino.
Art.4 (Rispetto)
Chiunque nell'utilizzo di Internet e' chiamato al rispetto della risorsa tecnologica nell’interesse proprio e della collettività.
Art.5 (Verifica)
Chiunque nella diffusione di informazioni deve accertare e verificare, prima delle divulgazione delle stesse, la veridicità della fonte.
Art.6 (Segreto)
Chiunque condivide informazioni in Internet non è tenuto a rivelare la fonte dell’informazione se non su richiesta dell'autorità giudiziaria.
Art.7 (Anonimato)
Chiunque può ricorrere a sistemi di anonimizzazione etica qualora il Governo del proprio Paese ponga in atto azioni lesive verso i diritti e le libertà fondamentali dell'uomo.
Art.8 (Compilazione)
Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve rispettare i diritti personali e patrimoniali altrui.
Art.9 (Standard)
Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve porre ogni azione affinchè sia possibile garantire l’interoperabilità dei sistemi.
Art.10 (Gratuità)
Chiunque produce e diffonde liberamente la propria conoscenza non è tenuto alla corresponsione di alcuna tassa o esser sottoposto a vincoli di controllo.
La prova digitale nel processo penale
COLLABORA
Specialista in Diritto Amministrativo - Appalti - Edilizia
| Master Breve Altalex in Business Law Master 25 ore in aula in Milano dal 05.11.2010 ***NOVITA'**** Corso intensivo Altalex esame di avvocato 2010 Corso intensivo in Napoli dal 01.10.2010 |
PUNTO&LEXLa Cassazione, con sentenza n. 30033 depositata lo scorso 29 luglio, accogliendo il ricorso presentato dal procuratore generale... E' stata immediatamente pubblicata, come supplemento ordinario n. 171 della Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29 luglio 2010,... Il Consiglio nazionale forense ha diffuso ieri, 28 luglio, via mail, una circolare indirizzata ai Presidenti dei consigli... E' stata annullata, con rinvio, da parte dei giudici di legittimità - sentenza n. 29936 del 29 luglio... |
|
L’errore sovrano nell’approcciarsi alle nuove tecnologie della comunicazione e' di personalizzarle attraverso le proprie visioni ideologiche e a volte purtroppo commerciali.
Compito di questa Carta Etica Digitale (CED) è di tracciare sotto il profilo etico una linea di condotta che sia di indirizzo per il corretto approccio all'”infosfera”, dove per “info” si intende il mondo dell'informazione digitale.
Internet oggi, come in passato, è uno strumento di informazione affidato a tutte le persone che liberamente, salvo opportune cautele, hanno la possibilità di informare ed essere informati.
Prima di chiedere “la neutralità della rete” occorre tuttavia che gli utilizzatori della risorsa tecnologica si pongano verso di essa in modo neutrale, evitando altresì che influenzino o siano influenzati da interessi, sociali ed economici, che suscitino il progredire di norme censorie e antiliberali.
L’applicazione sempre più dinamica di Internet in campo sociale, sebbene offra enormi possibilità di sviluppo, contribuisce a creare nuovi problemi etici e sociali e contestualmente a modificarne i vecchi.
Le tecnologie pervadono a tal punto la società da rendere obsoleti i classici modelli di rappresentazione e interpretazione dell’etica, richiedendo una inevitabile evoluzione della stessa così come rappresentato nella Carta Etica Digitale.
Da questa premessa prende vitala Carta Etica Digitale che, attraverso la centralità degli uomini, diventa punto di riferimento per un cammino di interazione tra cittadini, governi e aziende in ambito digitale.
Nonostante i dieci articoli, la Carta Etica Digitale ha il merito, di assolvere a numerose questioni inerenti la condotta etica che, giorno dopo giorno, si pone all’attenzione dell’utilizzatore delle nuove tecnologie della comunicazione digitale.
Internet non è la terra di nessuno, non è un moderno “far west” senza regole dove si afferma il più forte capace solo di urlare, ma è un dinamico e produttivo modello sociale dove le regole possono essere regolate dal suo interno.
(Altalex, 13 ottobre 2009. Presentazione di Massimo Melica)