ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Risarcimento del danno da illegittima interruzione di linea telefonica professionale
Tribunale Brindisi, sez. Ostuni, sentenza 30.12.2011 (Giulio Spina)

La sospensione del servizio in assenza di congruo preavviso è affetta da illiceità; pertanto, in ragione dell’uso professionale della linea telefonica deve ritenersi, in applicazione di una regola di esperienza di difficile smentita, che l’interruzione improvvisa della medesima sia idonea ad arrecare disagi e danni.

È questo, in estrema sintesi, quanto affermato nella sentenza in commento.

Il fatto

Un ristoratore stipulava con una Compagnia telefonica un contratto per la fornitura di servizi di telefonia mobile attraverso sette utenze, da pagarsi mediante disposizione bancaria mensile (R.I.D.). A causa di un incolpevole disguido dell’utente, rimanevano insolute alcune mensilità: pertanto, la Compagnia telefonica, senza dare alcun preavviso, interrompeva il flusso delle chiamate in entrata ed uscita per sei delle sette linee telefoniche.

Contattato il call center della Compagnia, il ristoratore apprendeva che solo dopo il pagamento delle somme insolute avrebbe conseguito il ripristino del servizio. Pur disponendo il relativo bonifico, tuttavia, la Compagnia non solo non riattivava il servizio ma, addirittura, addebitava all’utente anche un importo a titolo di penale per recesso anticipato.

Le domande proposte in giudizio

Il ristoratore, pertanto, in seguito al fallimento del tentativo di conciliazione, chiamava in giudizio la Compagnia telefonica domandando, oltre l’immediata riattivazione delle linee telefoniche, di:

  • accertare e dichiarare l’illegittimità della interruzione del servizio e del prelievo della somma comminata a titolo di penale per l’asserito recesso anticipato (con conseguente restituzione della somma addebitatagli);
  • di condannare la Compagnia telefonica al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.

La decisione del Giudice

Il Tribunale, accerta e dichiara l’illegittimità della interruzione del servizio e, conseguentemente, del prelievo della somma comminata a titolo di penale per l’asserito recesso anticipato, ha ordinato lo storno parziale dalla fattura in questione e la restituzione della relativa somma, condannando altresì la Compagnia telefonica convenuta  al risarcimento dei danni patrimoniali.

Le argomentazioni della decisione

Il Giudice rileva innanzitutto che la copia del contratto fornita dalla Compagnia telefonica, da un lato, recava una sottoscrizione che l’attore sostiene essere apocrifa, e che il medesimo ha provveduto a disconoscere nei termini e nelle forme di rito così come il contenuto, dall’altro, risultava ictu oculi illeggibile in virtù della grandezza inadeguata dei caratteri utilizzati.

Peraltro, poiché parte convenuta non formulava richiesta di verificazione, il contratto deve ritenersi privo di qualunque efficacia probatoria.

  1. Sull’illegittimità dell’interruzione del servizio

Conseguentemente, il giudice rileva l’applicabilità della carta dei servizi pubblicata dal gestore in base alla quale il cliente sarebbe dovuto essere stato avvertito del suo stato di morosità in un momento antecedente alla sospensione del servizio. Cosa, invece non avvenuta.

Pertanto, non risultando rispettate le condizioni della carta dei servizi, la condotta della Compagnia risulta illegittima.

Tale illegittimità emerge anche alla luce della disciplina codicistica.

Infatti, il rapporto intercorso tra le parti va ricondotto allo schema contrattuale del contratto di somministrazione, secondo cui il somministrante non può sospendere l’esecuzione senza dare un congruo preavviso (art. 1565 c.c.); condizione, come detto, non rispettata.

Conseguentemente, illustra il Giudice, “tanto la sospensione del servizio (in assenza di congruo preavviso), quanto la conseguente illegittima risoluzione del contratto e l’applicazione della penale, sono affetti da illiceità”: ciò, anche in applicazione del principio di buona fede oggettiva ex art. 1375 c.c.  

  1. Sul risarcimento del danno

In ragione dell’uso professionale e sistematico della linea il Giudice argomenta che “deve ritenersi, in applicazione di una regola di esperienza di difficile smentita, che l’interruzione improvvisa della linea telefonica (…) sia stata idonea ad arrecare disagi e danni all’attore”. In particolare, nel caso in esame il Giudice identifica:

  • il danno emergente nelle spese relative alla divulgazione del nuovo recapito telefonico;
  • il lucro cessante nella perdita di clientela per l’impossibilità di ricevere le prenotazione mediante l’uso del mezzo telefonico.

Alla luce dell’impossibilità di quantificazione tale danno, il Giudice, a norma dell’art. 1226 c.c., provvede alla liquidazione del medesimo con valutazione equitativa.

Quanto al profilo del danno non patrimoniale, invece, il Giudice ritiene non provato alcun pregiudizio esistenziale lesivo dell’art. 2 Cost.

(Altalex, 1° marzo 2012. Nota di Giulio Spina)






Tribunale di Brindisi

Sezione di Ostuni

Sentenza 30 dicembre 2011

Massima e testo integrale


Formulario commentato dei contratti
Sandro Merz

€ 100,00
Le formule e clausole commentate e ragionate dei contratti tipici e atipici.
CEDAM 2014. 1530pp. + cdrom

COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE

32 moduli didattici e 10 correzioni personalizzate

Diretto dal Cons. Antonio Massimo Marra e dall'Avv. Francesco Carlo Milanesi, il corso mira a fornire una preparazione bilanciata delle varie materie oggetto di prova scritta del concorso per Commissario di Poliza (ved ...

AVV. SERENA SBRANA

Diritto civile,. in particolare recupero crediti, esecuzioni mobiliari e immobiliari. Volontaria giurisdizione, diritto di famiglia, locazioni, diritto tributario. Domiciliazioni


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso amministratore di condominio anatocismo Appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva Italia demansionamento difesa d'ufficio equitalia esame avvocato esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge Pinto mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria milleproroghe ne bis in idem ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo telematico procura alle liti provvigione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione riforma forense riforma fornero sequestro conservativo sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente spending review stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura