N. Botta - C. Longobardo - R. Staiano - A. Zingaropoli
Edizioni Scientifiche italiane - Anno 2003 ISBN 8849507038
L'indagine intende offrire un contributo all'individuazione dei profili di rilevanza giuridica del c.d. mobbing, sintesi verbale con cui si designano le vessazioni, le angherie, le violenze, più o meno minute e/o reiterate, caratterizzanti i rapporti lavorativi. L'interferenza nella sfera giuridica della persona del lavoratore, rispettivamente nei contesti di azione ed in quelli risarcitori, pone un problema di regolamentazione giuridica e, segnatamente, di definizione degli strumenti di tutela, da rinvenirsi nell'assetto di regole, princípi e valori fondanti il sistema, mentre è al vaglio dell'attuale legislatura l'esame di svariati progetti di legge che si propongono l'introduzione di apposita normativa. L'elaborazione del modello interpretativo del fenomeno ha coinvolto discipline diverse, afferenti il settore medico e legale, utilizzandone aspetti complementari, senza dar luogo ad una conoscenza sincretica, ma ad un discorso sempre critico e dogmaticamente fondato.
Nicola Botta, medico psicoterapeuta, lavora come psicologo clinico dirigente presso un'Unità Operativa di Salute Mentale dell'ASL/Sa 2. Dal 1999 ad oggi è stato uno dei pochi operatori della salute mentale ad occuparsi dello stress e del disagio psicologico dei lavoratori mobbizzati o in burnout. Da allora ha seguito centinaia di lavoratori. Ha pubblicato diversi contributi scientifici collettivi sull'argomento.
Carlo Longobardo, avvocato, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Presso la stessa Università ha stipulato un contratto di collaborazione didattica con la terza Cattedra di diritto penale. Attualmente è assegnista di ricerca della facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Salerno, per le esigenze delle cattedre di Diritto penale e Diritto penale dell'economia. Borsista CNR e Socrates Erasmus, ha perfezionato i propri studi presso L'Institut für die gesamten Strafrechtwissenschaften dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera. Oltre a lavori minori e voci enciclopediche, ha pubblicato la seguente monografia: Causalità ed imputazione oggettiva (2003).
Rocchina Staiano è avvocato dell'ADICONSUM di Salerno e della Filca-Cisl di Salerno. È dottoranda di ricerca dell'Università di Salerno e responsabile dello Sportello "Mobbing" della Cisl di Salerno. Ha pubblicato numerosi articoli, opuscoli e monografie, la più recente: Il nuovo pubblico impiego (Torino, 2003). Collabora alla rivista on line www.miaeconomia.it, diretta dal Prof. Alan Friedman e cura l'Osservatorio mobbing sul portale giuridico diretto dal Dott. Brugaletta, www.diritto.it
Augusto Zingaropoli ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l'Università degli Studi di Lecce. È borsista post-dottorato dell'Università degli Studi di Salerno, ove è cultore della materia per le esigenze della cattedra di Diritto civile della Facoltà di Giurisprudenza e della cattedra di Istituzioni di diritto privato della Facoltà di Scienze Politiche. Ha conseguito un Master in Bioetica presso l'Università degli Studi del Sannio. È stato borsista della Deutscher Akademischer Austausch Dienst. Oltre a lavori minori, quali saggi, commenti e note a sentenza, ha pubblicato la seguente monografia: La salute e l'integrità nel quadro dei diritti della persona (2003). È avvocato del Foro di Salerno.
Indice
Prefazione del Prof. P. Greco
Capitolo I
Stress e mobbing
(a cura di Nicola Botta)
1. Introduzione
2. Le caratteristiche dello stress
3. La valutazione cognitiva dell’evento stressante: conseguenze fisiopatologiche
Capitolo II
Lavoro, stress e mobbing
(a cura di Nicola Botta)
1. Approcci allo stress nella situazione lavorativa
2. Stress, mobbing e qualità di vita
3. Eventi stressanti e disagio sul posto di lavoro
4. Conflitti e profili psicologici delle vittime: modelli teorici a confronto
Capitolo III
Psiche, stress e malattie
(a cura di Nicola Botta)
1. Dallo stress al danno psicologico
2. La cardiopatia ischemica
3. Fisiopatologia del circolo sanguigno coronarico
4. Emozioni e cardiopatia
5. L’ipertensione arteriosa
6. La malattia di Raynaud
7. La sindrome del malato eutiroideo
8. L’iperidrosi
9. La sindrome del burn out
10. La sindrome da stanchezza cronica
11. La cefalea muscolo-tensiva
12. L’iperglicemia
13. La malattia gastrica
14. La sindrome dell’intestino irritabile
Capitolo IV
Il ruolo dello stress nelle malattie neuroendocrine
(a cura di Nicola Botta)
1. Stress e disfunzioni del sistema immunitario
2. Il ruolo dello stress nella fisiopatologia del sistema neuroendocrino
3. Il linguaggio neuro-chimico dello stress
4. Le vie neuroendocrine-immunitarie nello stress
5. Il ruolo dello stress cronico nelle disfunzioni immunitarie e nelle patologie della sfera affettiva
6. Il ruolo dello stress cronico nei disturbi dell’apparato riproduttivo
Capitolo V
Disturbi psichiatrici e stress cronico
(a cura di Nicola Botta)
1. La malattia depressiva
2. Il disturbo d’ansia generalizzato
3. I disturbi del sonno
4. Il disturbo da attacchi di panico
5. Il disturbo post-traumatico da stress
6. La dipendenza da nicotina
Capitolo VI
La valutazione dello stress
(a cura di Nicola Botta)
1. La valutazione biologica dello stress
2. La valutazione psicologica dello stress da mobbing
Capitolo VII
Le vessazioni psicologiche: gli attacchi e le difese
(a cura di Nicola Botta)
1. Premessa
2. Recuperate il controllo
3. Capite la psicologia del perverso
4. Raccogliete le informazioni sul vostro problema
5. Non sottovalutate la forza del mobber
6. Adoperatevi per essere tutelati
7. Prendetevi una pausa dal lavoro
8. Parlate apertamente del vostro problema
9. Riducete la possibilità di un conflitto
10. Affinate la capacità di capire l’altro
11. Imparate a scindere le persone dal problema
12. Imparate a riconoscere le vostre emozioni
13. Consentite alla controparte di sfogarsi
14. Non reagite agli sfoghi emotivi
15. Comunicate correttamente le vostre opinioni
16. «Insistete» per ottenere misure preventive
Conclusioni
Capitolo VIII
Le vessazioni e i pregiudizi alla persona del lavoratore: appunti sulla rilevanza civilistica
(a cura di Augusto Zingaropoli)
1. Il fenomeno nei suoi tratti empirici
2. I pericoli connessi alla ricezione acritica di risultati elaborati dalle scienze empiriche. Necessità di un discorso dogmaticamente fondato
3. Analisi del problema sub specie iuris: le categorie civilistiche implicate
4. La tendenza a ridurre il mobbing a fattispecie unitaria: necessità di concetti e tecniche di tutela coerenti al sistema
5. Analisi del fenomeno nell’àmbito di relazioni fortemente asimmetriche: in particolare, il rapporto di lavoro. Il problema del governo della discrezionalità. L’interferenza nella sfera giuridica del lavoratore nei contesti di azione ed in quelli risarcitori
6. Mobbing e rapporto di lavoro. Il coinvolgimento della persona del lavoratore nell’attuazione del rapporto di lavoro. Il ruolo dell’art. 2087 c.c. nella espansione dell’area dell’adempimento. L’estensione degli strumenti posti a tutela delle ragioni creditorie alla conservazione delle situazioni esistenziali: cenni problematici
7. La c.d. contrattualizzazione della responsabilità civile. Responsabilità contrattuale e danno non patrimoniale. Il danno biologico: da «danno contenitore» a risposta risarcitoria per i soli pregiudizi all’integrità psico-fisica. La recente evoluzione normativa. Il problema della tutela risarcitoria delle altre prerogative della persona: l’elaborazione dottrinale del c.d. danno esistenziale. Cenni e rinvio
8. Il mobbing come «cornice unitaria». L’uso distorto del concetto di fattispecie. Scarsa sensibilità per le proprietà sistematiche del giudizio di responsabilità
9. I danni da mobbing. Costruzione del c.d. danno esistenziale quale paradigma per il ristoro di pregiudizi non biologici alla persona. Necessità di un richiamo al rispetto delle regole che governano il giudizio di responsabilità
10. La responsabilità datoriale ex artt. 1218 e 2087 c.c. e l’inadempimento degli obblighi di sicurezza
11. Raffronto tra il requisito della finalità dell’azione e l’idea normativa di dolo. Il limite della prevedibilità dei danni nella responsabilità contrattuale. Il cumulo di responsabilità
12. Le condotte vessatorie realizzate dai superiori o dai colleghi della vittima: il quadro normativo di riferimento. Condizioni di ammissibilità della responsabilità vicaria del datore e azione di rivalsa nei confronti del preposto-danneggiante. Prevenzione del fenomeno: la responsabilità disciplinare del dipendente-mobber
Capitolo IX
Le prospettive legislative sul fenomeno mobbing in Italia
(a cura di Rocchina Staiano)
1. Cos’è il mobbing?
2. Le varie tipologie
3. Le azioni mobbizzanti
4. Alcuni dati sul fenomeno mobbing
5. Il mobbing tra disegni e progetti di legge: premessa
5.1. Le iniziative legislative della XIII Legislatura: progetti a contenuto penalistico…
5.1.1. … e di tipo privatistico
5.2. Le nuove proposte di legge dell’attuale Legislatura: caratteristiche generali
5.2.1. Disegno di legge Senato n. 122
5.2.2. Proposta di legge Camera n. 581
5.2.3. Disegni di legge Senato nn. 266 e 924
5.2.4. Proposta di legge Camera n. 1128
5.2.5. Disegni di legge Senato nn. 422 e 870
5.2.6. Proposta di legge Camera n. 2040
5.2.7. Disegno di legge Senato n. 986
5.2.8. Disegno di legge Senato n. 2143
5.2.9. Disegno di legge Senato n. 1242
5.2.10. Disegno di legge Senato n. 1280
5.2.11. Disegno di legge Senato n. 1290
5.3. Il cammino legislativo sul mobbing: valutazioni, critiche e conferme
6. La proposta Governativa e la P.A.
7. L’unica legge regionale sul mobbing: L.R. Lazio 16/2002
7.1. Gli organi paritetici e la L.R. Lazio 16/2002
Capitolo X
Mobbing e diritto penale: un binomio possibile?
(a cura di Carlo Longobardo)
1. Considerazioni introduttive
2. I tentativi di positivizzazione penale del mobbing
2.1. La proposta Cicu (1996)
2.2. La proposta Fiori (2000)
2.3. La proposta Eufemi (2002)
3. Le aperture della giurisprudenza penale al fenome mobbing attraverso l’applicazione delle fattispecie esistenti
4. Profili dommatici e politico-criminali nelle scelte di criminalizzazione del mobbing: una questione ancora aperta
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