ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Sulla condonabilità del cambio di destinazione d’uso in area vincolata
TAR Veneto, sez. II, sentenza 09.03.2006 n° 587 (Isabella Bognolo)

A prescindere dalla disposizione di cui all’art. 2, II comma della L.R. n. 21/2004 – disposizione che tuttavia non si applica alle domande di condono presentate prima dell’8 luglio 2004 – che ha consentito la sanatoria edilizia dei mutamenti di destinazione d’uso, con o senza opere, anche successivamente all’imposizione del vincolo, purché la nuova destinazione sia residenziale e conforme alla vigente disciplina - ai sensi dell’art. 32 L. 326/03 non è sanabile la nuova destinazione d’uso ad albergo che, inoltre, per ragioni connesse con la sua stessa strutturazione, contrasti con le norme di piano.

Con tale pronuncia breve il Tribunale Amministrativo per il Veneto ribadisce la sussistenza del vincolo paesaggistico, a tutela delle c.d. bellezze di insieme, ex lege n. 1497/39 sulla laguna veneziana giusta D.M. 1.8.1985 - vincolo dapprima annullato, per incompetenza del Ministro, dal TAR Veneto con sent. 74/86 e poi recuperato dal Consiglio di Stato con sent. 168/93. Con la medesima pronuncia il Giudice di Prime Cure ha dato un’interpretazione del tutto contrastante rispetto a quella prospettata nella Circolare del Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti n. 2699 del 7 dicembre 2005, pubblicata in G.U. n. 52 del 3-3-2006 in materia di cambio di destinazione d’uso mediante opere interne in immobili ricadenti in area vincolata. Il Collegio sul punto ha affermato infatti che, nonostante la legge regionale n. 21/2004 in materia di condono edilizio, ex art. 2, comma II, abbia ampliato, rispetto a quanto previsto in materia dalla legge nazionale n. 326/03, la possibilità di condonare i mutamenti di destinazione d’uso, con o senza opere, ricadenti in area vincolata e anche se realizzati dopo l’imposizione del vincolo, - norma che nel caso di specie tuttavia non si applica, trattandosi di istanza di sanatoria presentata prima della data prevista, ex art.. 3, comma 3, della LRV n. 21/2004, per la sua operatività– tale disposizione è applicabile solo qualora la nuova destinazione sia residenziale e l’intervento sia conforme alla vigente disciplina urbanistica - conformemente a quanto ribadito dallo stesso TAR Veneto, sez II, con sentenza n. 57 del 13 gennaio 2006. Diversamente, qualora, come nel caso preso in esame, le opere (interne) importino un cambio di destinazione d’uso ad albergo e l’intervento contrasti con le norme di piano, la sanatoria non potrà essere rilasciata.

(Altalex, 9 marzo 2006. Nota di Isabella Bognolo)






T.A.R. Veneto

Sezione II

Sentenza 9 marzo 2006, n. 587

(Pres. Zuballi, Est. Rovis)

(Omissis)

Richiamato in fatto quanto esposto nel ricorso e dalle parti nei loro scritti difensivi;

considerato

che - a prescindere dalla disposizione di cui all’art. 2, II comma della LR n. 21/04, alla stregua del quale alle domande di condono presentate antecedentemente all’8.7.2004 si applica la disciplina prevista dall’art. 32 della legge n. 326/03 – l’art. 3, III comma, lett. a) della medesima LR 21/04 ha consentito – ampliando (per quanto qui interessa) la previsione contenuta nell’art. 32, XXVII comma, lett. d) della legge n. 326/03 – la sanatoria edilizia dei mutamenti di destinazione d’uso che fossero stati attuati, con o senza opere, anche successivamente all’imposizione del vincolo (nel caso di specie il vincolo paesaggistico ex lege n. 1497/39 è insistente su tutto il territorio della laguna veneziana giusta D.M. 1.8.1985 che, ancorché annullato (per asserita incompetenza del Ministro) con sentenza T.A.R. Veneto n. 74/86, è stato recuperato dalla decisione del C.d.S. n. 168/93, che ha chiarito come il potere di sottoposizione a tutela delle c.d. bellezze di insieme spetti in via autonoma e concorrente anche allo Stato, oltre che alle Regioni a seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. 616/77, purché, però, la nuova destinazione sia residenziale e, ovviamente, conforme alla vigente disciplina urbanistica;

che, nel caso di specie, la (nuova) destinazione dell’edificio che il ricorrente chiede di condonare è (non già residenziale, ma) alberghiera e contrasta, inoltre, per ragioni connesse con la sua stessa strutturazione (enucleate nel provvedimento impugnato), con la scheda 4 e con l’art. 21.5 delle NTA della VPRG per la città antica;

che, quindi, il ricorso è infondato.

Che le spese e gli onorari del giudizio possono essere compensati;


P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, seconda sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in premessa, lo rigetta.

Compensa integralmente tra le parti le spese e gli onorari del giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità Amministrativa.

Così deciso in Venezia, nella Camera di Consiglio dell’8 marzo 2006.

Il Presidente L’Estensore

Il Segretario

SENTENZA DEPOSITATA IN SEGRETERIA il 9 marzo 2006


Formulario commentato dei contratti
Sandro Merz

€ 100,00
Le formule e clausole commentate e ragionate dei contratti tipici e atipici.
CEDAM 2014. 1530pp. + cdrom

COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.

26 ore video sui programmi dei principali compendi

L’obiettivo del corso è quello di fornire uno strumento complementare da utilizzare per l’assimilazione ed il ripasso dei concetti che può rilevarsi prezioso nella fase finale della preparazione ( ...

STUDIO LEGALE ASSOCIATO BECCARI VEGETTI STOCHINO

Lo Studio Legale Associato Beccari Vegetti Stochino è composto dall'Avv. Selvino Beccari (Patrocinante in Cassazione), dall'Avv. Roberta Vegetti (Patrocinante in Cassazione) e dall'Avv. Vincenzo Stochino


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso amministratore di condominio anatocismo Appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva Italia demansionamento difesa d'ufficio Equitalia esame avvocato Esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge pinto mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria milleproroghe ne bis in idem ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo telematico procura alle liti provvigione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per Cassazione riforma forense riforma fornero sequestro conservativo sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura