ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Associazioni sportive dilettantistiche: regime ex L. 398/1991 e limite dei proventi
Agenzia Entrate , risoluzione 16.05.2006 n° 63 (Vincenzo D'Andò)

La Risoluzione n. 63 del 16/5/2006 ha chiarito che per le associazioni/società sportive dilettantistiche, e gli altri soggetti che applicano il regime forfetario della Legge n. 398/1991, il limite massimo di ricavi annui di € 250.000 deve essere rapportato, nel primo periodo di imposta, ai giorni effettivi di durata dell’esercizio, mentre il superamento del limite annuo di € 250.000 di proventi da attività commerciali ne comporta l’estromissione dal particolare regime.

Si tratta del regime fiscale di favore cui possono godere quelle associazioni (riconosciute o non riconosciute) che praticano sport dilettantistico senza fine di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva. Tale regime è stato poi esteso alle altre associazioni senza fine di lucro e alle pro-loco attraverso l'art. 9-bis del DL 30 dicembre 1991 n. 417 convertito in legge.

Per potere usufruire delle agevolazioni della citata Legge 398/91, necessita che l'associazione non abbia conseguito nel precedente periodo d'imposta proventi commerciali superiori a Euro 250.000.

Occorre esercitare l'opzione con comunicazione da effettuare alla SIAE ed all'Agenzia delle Entrate (modello AA7/6 reperibile presso l'Agenzia delle Entrate).

Viceversa le associazioni che già si trovano nel regime speciale devono controllare continuamente se sia stata superato il limite o meno, ciò poiché se in corso d'anno viene superato il tetto di 250.000 euro di proventi si applicano con effetto dal mese immediatamente successivo le disposizioni ordinarie di contabilità.

(Altalex, 6 giugno 2006. Nota di Vincenzo D'Andò. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al volume "Enti non commerciali" dello stesso Autore)






AGENZIA DELLE ENTRATE

Risoluzione del 16/05/2006 n. 63

Oggetto: Quesito della Società Italiana... - Legge 16 dicembre 1991, n. 398 Esercizio sociale inferiore all'anno

La Società Italiana ...ha chiesto di conoscere se ai fini dell'opzione per il regime tributario agevolato recato dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398 le associazioni di nuova costituzione, che hanno il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare e che sono state costituite nel corso dell'anno, debbano far riferimento per il primo periodo d'imposta al limite massimo di proventi di 250.000 euro, ovvero se detto importo debba essere proporzionalmente ridotto in relazione alla minore durata del primo esercizio.

La società ha chiesto, in particolare, se il criterio proporzionale di determinazione dell'importo sopra richiamato indicato nell'allegato E del decreto 18 maggio 1995 possa considerarsi ancora attuale, alla luce delle modifiche normative intervenute in materia nonché a seguito dell'emanazione del decreto 11 dicembre 1997.

Al riguardo, si osserva quanto segue.

L'articolo 1, comma 1 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, come sostituito dall'articolo 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133 prevede che "le associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di

promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti, che svolgono attività sportive dilettantistiche e che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a lire 360 milioni (...)" possono optare per un regime agevolativo relativamente all'IVA e alle imposte sui redditi, recato dall'articolo 2, della medesima legge n. 398.

Il regime di favore in argomento e' stato esteso, alle medesime condizioni, alle "associazioni senza fini di lucro e alle associazioni pro loco" dall'articolo 9-bis del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito con modificazioni dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66.

L'articolo 90, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 ha elevato a 250.000 euro il limite massimo dell'importo dei proventi fissato dal citato articolo 1, comma 1, della legge n. 398 del 1991, come sostituito dall'articolo 25 della legge n. 133 del 1999.

Né l'articolo 90 della legge n. 289 del 2002 né, in precedenza, il richiamato articolo 25 della legge n. 133 del 1999, nell'elevare il limite massimo dei proventi di riferimento per l'esercizio del diritto di opzione per l'applicazione della legge n. 398 del 1991, hanno modificato le modalità di determinazione e il periodo di riferimento dell'anzidetto limite e, pertanto, sotto tale profilo conservano attualità i chiarimenti forniti con le circolari n. 1 dell'11 febbraio 1992, n. 43/E dell'8 marzo 2000 e 21/E del 22 aprile 2003.

In particolare, ai fini dell'opzione per l'applicazione del regime agevolativo della legge n. 398 del 1991, valgono i seguenti criteri:

- i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare (1 gennaio - 31 dicembre) devono aver conseguito nell'anno solare precedente proventi non superiori a 250.000 euro;

- i soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare (ad es. 1 luglio 2004 - 30 giugno 2005) devono aver conseguito proventi non superiori a 250.000 euro nel periodo d'imposta precedente (1 luglio 2003 - 30 giugno 2004);

- i soggetti di nuova costituzione, qualora ritengano di conseguire nel medesimo periodo d'imposta proventi di natura commerciale per un ammontare non superiore a 250.000 euro.

Per quanto riguarda le associazioni di nuova costituzione, con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, l'allegato E del decreto del Ministero delle finanze datato 18 maggio 1995, nel fornire istruzioni per la compilazione dei modelli di distinta e di dichiarazione d'incasso da parte delle associazioni sportive dilettantistiche, delle associazioni senza fini di lucro e delle pro-loco, al punto 1, concernente "requisiti soggettivi e condizioni oggettive", ha precisato, fra l'altro, che "(...) nel caso in cui il primo periodo di gestione dell'associazione risulti inferiore all'anno solare, il limite di importo cui far riferimento si determina a stima rapportandolo al detto periodo computato a giorni.

Nell'ipotesi poi che la durata dell'esercizio o del periodo di gestione del sodalizio risulti determinato dall'atto costitutivo in periodo superiore all'anno, ma inferiore al biennio, il limite e' determinato in funzione di tale maggiore periodo".

In merito al citato decreto del 18 maggio 1995 si osserva che lo stesso, con la riforma del settore dello spettacolo, deve ritenersi superato nella parte dispositiva relativa all'approvazione dei modelli di distinta e dichiarazioni d'incasso nonché con riferimento alle specifiche istruzioni per la compilazione di detti modelli.

Si rileva, tuttavia, che il decreto di cui trattasi, nella parte in cui fornisce chiarimenti sui presupposti applicativi del regime agevolativi previsto per le associazioni sportive dilettantistiche e per le associazioni di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417 convertito con modificazioni con la legge 6 febbraio 1992, n. 66, conserva attualità e non sono intervenute nella medesima materia modifiche normative.

In particolare, relativamente al periodo d'imposta al quale rapportare il limite massimo dei proventi, si osserva che né la normativa successiva al decreto datato 18 maggio 1995 ne' il decreto richiamato dalla SIAE, datato 11 febbraio 1997, recante "approvazione del modello di prospetto per i contribuenti che adottano modalità di annotazioni semplificate di cui all'art. 3, comma 166, della legge 23 dicembre 1996, n. 662", contengono disposizioni che incidono sulle modalità di determinazione del limite massimo dei proventi da conseguire ai fini dell'applicabilità della legge n. 398 del 1991.

Si ritiene, pertanto, che alle associazioni di nuova costituzione che hanno il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare sia applicabile il criterio proporzionale richiamato nell'allegato E, punto 1, del decreto 18 maggio 1995.

Conseguentemente, le associazioni di nuova costituzione con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, ai fini della fruizione delle disposizioni della legge n. 398 del 1991 devono rapportare il limite massimo dei proventi, fissato in 250.000 euro, al periodo intercorrente fra la data di costituzione e il termine dell'esercizio, computandolo a giorni.



COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.

Seminario online di aggiornamento professionale, accreditato 4 ore CNF

I seminari in materia di processo telematico, mirano a fornire all’Avvocato una preparazione di base in vista dell’imminente entrata a regime del Processo Civile telematico. L'intero percorso formativo &egr ...

Avv. Marilina Pecoraro

Studio legale disponibile a ricevere domiciliazioni presso i Tribunali di Pinerolo e Saluzzo; Diritto civile, Famiglia e Successioni; Esecuzioni; Recupero crediti; Condominio e locazioni.


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso amministratore di condominio anatocismo Appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva Italia demansionamento difesa d'ufficio Equitalia esame avvocato Esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge Pinto mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria milleproroghe ne bis in idem ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo telematico procura alle liti provvigione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per Cassazione riforma forense riforma fornero sequestro conservativo sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura