ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Legge Fallimentare - Disposizioni penali
Legge Fallimentare , Titolo VI, aggiornato al 28.03.2013

Pubblichiamo il testo coordinato della Legge Fallimentare aggiornato al D.L. Sviluppo 22 giugno 2012, n. 83 convertito con L. 7 agosto 2012, n. 134 e al D.L. Crescita 2.0 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con L. 17 dicembre 2012, n. 221, come modificata dalla L. di stabilità 24 dicembre 2012, n. 228.

Legge fallimentare (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267)


Titolo I - Disposizioni Generali (Artt. 1-4)
Titolo II - Del fallimento (Artt. 5-159)
Titolo III - Del concordato preventivo (Artt. 160-186 bis)
Titolo IV - Dell'amministrazione controllata (Artt. 187-193)
Titolo V - Della liquidazione coatta amministrativa (Artt. 194-215)
Titolo VI - Disposizioni penali (Artt. 216-241)
Titolo VII - Disposizioni transitorie (Artt. 242-266)

Altalex eBook - Collana "Codici Altalex''



Legge fallimentare

Scarica GRATUITAMENTE il testo in PDF della Legge Fallimentare aggiornato al c.d. Decreto Crescita 2.0


Mappa Codici






(<<Precede)

Legge Fallimentare
Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267

TITOLO VI

DISPOSIZIONI PENALI

CAPO I

Reati commessi dal fallito

Art. 216.
Bancarotta fraudolenta.

È punito con la reclusione da tre a dieci anni, se è dichiarato fallito, l'imprenditore, che:

1) ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni ovvero, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, ha esposto o riconosciuto passività inesistenti;

2) ha sottratto, distrutto o falsificato, in tutto o in parte, con lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, i libri o le altre scritture contabili o li ha tenuti in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.

La stessa pena si applica all'imprenditore, dichiarato fallito, che, durante la procedura fallimentare, commette alcuno dei fatti preveduti dal n. 1 del comma precedente ovvero sottrae, distrugge o falsifica i libri o le altre scritture contabili.

È punito con la reclusione da uno a cinque anni il fallito, che, prima o durante la procedura fallimentare, a scopo di favorire, a danno dei creditori, taluno di essi, esegue pagamenti o simula titoli di prelazione.

Salve le altre pene accessorie, di cui al capo III, titolo II, libro I del codice penale, la condanna per uno dei fatti previsti nel presente articolo importa per la durata di dieci anni l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa.

Art. 217.
Bancarotta semplice.

È punito con la reclusione da sei mesi a due anni, se è dichiarato fallito, l'imprenditore, che, fuori dai casi preveduti nell'articolo precedente:

1) ha fatto spese personali o per la famiglia eccessive rispetto alla sua condizione economica;

2) ha consumato una notevole parte del suo patrimonio in operazioni di pura sorte o manifestamente imprudenti;

3) ha compiuto operazioni di grave imprudenza per ritardare il fallimento;

4) ha aggravato il proprio dissesto, astenendosi dal richiedere la dichiarazione del proprio fallimento o con altra grave colpa;

5) non ha soddisfatto le obbligazioni assunte in un precedente concordato preventivo o fallimentare.

La stessa pena si applica al fallito che, durante i tre anni antecedenti alla dichiarazione di fallimento ovvero dall'inizio dell'impresa, se questa ha avuto una minore durata, non ha tenuto i libri e le altre scritture contabili prescritti dalla legge o li ha tenuti in maniera irregolare o incompleta.

Salve le altre pene accessorie di cui al capo III, titolo II, libro I del codice penale, la condanna importa l'inabilitazione all'esercizio di un'impresa commerciale e l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino a due anni.

Art. 217-bis.
Esenzioni dai reati di bancarotta. (1)

Le disposizioni di cui all’articolo 216, terzo comma, e 217 non si applicano ai pagamenti e alle operazioni compiuti in esecuzione di un concordato preventivo di cui all’articolo 160 o di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo 182-bis o del piano di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d), ovvero di un accordo di composizione della crisi omologato ai sensi dell'articolo 12 della legge 27 gennaio 2012, n. 3, nonché ai pagamenti e alle operazioni di finanziamento autorizzati dal giudice a norma dell'articolo 182-quinquies. (2)

(1) Questo articolo è stato aggiunto dal D.L. 31 maggio 2010, n. 78.
(2) Comma così modificato dalla lett. l-bis) del co. 1 dell’art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, nel testo integrato dalla L. di conversione 7 agosto 2012, n. 134. Successivamente l'articolo che recitava: "Le disposizioni di cui all’articolo 216, terzo comma, e 217 non si applicano ai pagamenti e alle operazioni compiuti in esecuzione di un concordato preventivo di cui all’articolo 160 o di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo 182-bis ovvero del piano di cui all’articolo 67, terzo comma, lettera d), nonché ai pagamenti e alle operazioni di finanziamento autorizzati dal giudice a norma dell'articolo 182-quinquies." è stato così sostituito dall'art. 18, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con L. 17 dicembre 2012, n. 221.

Art. 218. (1)
Ricorso abusivo al credito.

Gli amministratori, i direttori generali, i liquidatori e gli imprenditori esercenti un'attività commerciale che ricorrono o continuano a ricorrere al credito, anche al di fuori dei casi di cui agli articoli precedenti, dissimulando il dissesto o lo stato d'insolvenza sono puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni.

La pena è aumentata nel caso di società soggette alle disposizioni di cui al capo II, titolo III, parte IV, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni.

Salve le altre pene accessorie di cui al libro I, titolo II, capo III, del codice penale, la condanna importa l'inabilitazione all'esercizio di un'impresa commerciale e l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino a tre anni.

(1) Articolo così modificato dalla L. 28 dicembre 2005, n. 262.

Art. 219.
Circostanze aggravanti e circostanza attenuante.

Nel caso in cui i fatti previsti negli artt. 216, 217 e 218 hanno cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità, le pene da essi stabilite sono aumentate fino alla metà.

Le pene stabilite negli articoli suddetti sono aumentate:

1) se il colpevole ha commesso più fatti tra quelli previsti in ciascuno degli articoli indicati;

2) se il colpevole per divieto di legge non poteva esercitare un'impresa commerciale.

Nel caso in cui i fatti indicati nel primo comma hanno cagionato un danno patrimoniale di speciale tenuità, le pene sono ridotte fino al terzo.

Art. 220.
Denuncia di creditori inesistenti e altre inosservanze da parte del fallito.

È punito con la reclusione da sei a diciotto mesi il fallito, il quale, fuori dei casi preveduti all'art. 216, nell'elenco nominativo dei suoi creditori denuncia creditori inesistenti od omette di dichiarare l'esistenza di altri beni da comprendere nell'inventario, ovvero non osserva gli obblighi imposti dagli artt. 16, nn. 3 e 49.

Se il fatto è avvenuto per colpa, si applica la reclusione fino ad un anno.

Art. 221.
Fallimento con procedimento sommario.

Se al fallimento si applica il procedimento sommario le pene previste in questo capo sono ridotte fino al terzo.

Art. 222.
Fallimento delle società in nome collettivo e in accomandita semplice.

Nel fallimento delle società in nome collettivo e in accomandita semplice le disposizioni del presente capo si applicano ai fatti commessi dai soci illimitatamente responsabili.

Capo II

Reati commessi da persone diverse dal fallito

Art. 223.
Fatti di bancarotta fraudolenta.

Si applicano le pene stabilite nell'art. 216 agli amministratori, ai direttori generali, ai sindaci e ai liquidatori di società dichiarate fallite, i quali hanno commesso alcuno dei fatti preveduti nel suddetto articolo.

Si applica alle persone suddette la pena prevista dal primo comma dell'art. 216, se:

1) hanno cagionato, o concorso a cagionare, il dissesto della società, commettendo alcuno dei fatti previsti dagli articoli 2621, 2622, 2626, 2627, 2628, 2629, 2632, 2633 e 2634 del codice civile; (1)

2) hanno cagionato con dolo o per effetto di operazioni dolose il fallimento della società.

Si applica altresì in ogni caso la disposizione dell'ultimo comma dell'art. 216.

(1) Numero così modificato dal D.Lgs. 11 aprile 2002, n. 61.

Art. 224.
Fatti di bancarotta semplice.

Si applicano le pene stabilite nell'art. 217 agli amministratori, ai direttori generali, ai sindaci e ai liquidatori di società dichiarate fallite, i quali:

1) hanno commesso alcuno dei fatti preveduti nel suddetto articolo;

2) hanno concorso a cagionare od aggravare il dissesto della società con inosservanza degli obblighi ad essi imposti dalla legge.

Art. 225.
Ricorso abusivo al credito.

Si applicano le pene stabilite nell'art. 218 agli amministratori ed ai direttori generali di società dichiarate fallite, i quali hanno commesso il fatto in esso previsto.

Art. 226.
Denuncia di crediti inesistenti.

Si applicano le pene stabilite nell'art. 220 agli amministratori, ai direttori generali e ai liquidatori di società dichiarate fallite, che hanno commesso i fatti in esso indicati.

Art. 227.
Reati dell'institore.

All'institore dell'imprenditore, dichiarato fallito, il quale nella gestione affidatagli si è reso colpevole dei fatti preveduti negli artt. 216, 217, 218 e 220 si applicano le pene in questi stabilite.

Art. 228.
Interesse privato del curatore negli atti del fallimento.

Salvo che al fatto non siano applicabili gli artt. 315, 317, 318, 319, 321, 322 e 323 del codice penale, il curatore che prende interesse privato in qualsiasi atto del fallimento direttamente o per interposta persona o con atti simulati è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa non inferiore a euro 206.

La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici.

Art. 229.
Accettazione di retribuzione non dovuta.

Il curatore del fallimento che riceve o pattuisce una retribuzione, in danaro o in altra forma, in aggiunta di quella liquidata in suo favore dal tribunale o dal giudice delegato, è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da euro 103 a euro 516.

Nei casi più gravi alla condanna può aggiungersi l'inabilitazione temporanea all'ufficio di amministratore per la durata non inferiore a due anni.

Art. 230.
Omessa consegna o deposito di cose del fallimento.

Il curatore che non ottempera all'ordine del giudice di consegnare o depositare somme o altra cosa del fallimento, ch'egli detiene a causa del suo ufficio, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro 1.032.

Se il fatto avviene per colpa, si applica la reclusione fino a sei mesi o la multa fino a euro 309.

Art. 231.
Coadiutori del curatore.

Le disposizioni degli artt. 228, 229 e 230 si applicano anche alle persone che coadiuvano il curatore nell'amministrazione del fallimento.

Art. 232.
Domande di ammissione di crediti simulati o distrazioni senza concorso col fallito.

È punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 51 a euro 516, chiunque fuori dei casi di concorso di bancarotta anche per interposta persona presenta domanda di ammissione al passivo del fallimento per un credito fraudolentemente simulato.

Se la domanda è ritirata prima della verificazione dello stato passivo, la pena è ridotta alla metà.

È punito con la reclusione da uno a cinque anni chiunque:

1) dopo la dichiarazione di fallimento, fuori dei casi di concorso in bancarotta o di favoreggiamento, sottrae, distrae, ricetta ovvero in pubbliche o private dichiarazioni dissimula beni del fallito;

2) essendo consapevole dello stato di dissesto dell'imprenditore distrae o ricetta merci o altri beni dello stesso o li acquista a prezzo notevolmente inferiore al valore corrente, se il fallimento si verifica.

La pena, nei casi previsti ai nn. 1 e 2, è aumentata se l'acquirente è un imprenditore che esercita un'attività commerciale.

Art. 233.
Mercato di voto.

Il creditore che stipula col fallito o con altri nell'interesse del fallito vantaggi a proprio favore per dare il suo voto nel concordato o nelle deliberazioni del comitato dei creditori, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 103.

La somma o le cose ricevute dal creditore sono confiscate.

La stessa pena si applica al fallito e a chi ha contrattato col creditore nell'interesse del fallito.

Art. 234.
Esercizio abusivo di attività commerciale.

Chiunque esercita un'impresa commerciale, sebbene si trovi in stato di inabilitazione ad esercitarla per effetto di condanna penale, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa non inferiore a euro 103.

Art. 235.
Omessa trasmissione dell'elenco dei protesti cambiari.

Il pubblico ufficiale abilitato a levare protesti cambiari che, senza giustificato motivo, omette di inviare nel termine prescritto al presidente del tribunale gli elenchi dei protesti cambiari per mancato pagamento, o invia elenchi incompleti, è punito con la sanzione amministrativa da euro 258 a euro 1.549.

La stessa pena si applica al procuratore del registro che nel termine prescritto non trasmette l'elenco delle dichiarazioni di rifiuto di pagamento a norma dell'articolo 13, secondo comma, o trasmette un elenco incompleto.

Capo III

Disposizioni applicabili nel caso di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti, piani attestati e liquidazione coatta amministrativa (1)

(1) Rubrica così sostituita dalla lett. i) del co. 1 dell'art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, nel testo integrato dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134.

Art. 236.
Concordato preventivo (1)

È punito con la reclusione da uno a cinque anni l'imprenditore, che, al solo scopo di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo (1) siasi attribuito attività inesistenti, ovvero, per influire sulla formazione delle maggioranze, abbia simulato crediti in tutto o in parte inesistenti.

Nel caso di concordato preventivo (1) si applicano:

1) le disposizioni degli artt. 223 e 224 agli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società;

2) la disposizione dell'art. 227 agli institori dell'imprenditore;

3) le disposizioni degli artt. 228 e 229 al commissario del concordato preventivo; (1)

4) le disposizioni degli artt. 232 e 233 ai creditori.

(1) Le parole: “e amministrazione controllata.” sono state abrogate dal D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5.

Art. 236-bis.
Falso in attestazioni e relazioni (1)

Il professionista che nelle relazioni o attestazioni di cui agli articoli 67, terzo comma, lettera d), 161, terzo comma, 182-bis, 182-quinquies e 186-bis espone informazioni false ovvero omette di riferire informazioni rilevanti, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 a 100.000 euro.

Se il fatto è commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sè o per altri, la pena è aumentata.

Se dal fatto consegue un danno per i creditori la pena è aumentata fino alla metà

(1) Articolo aggiunto dalla lett. l) del co. 1 dell’art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, nel testo integrato dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134.

Art. 237.
Liquidazione coatta amministrativa. (1)

L'accertamento giudiziale dello stato di insolvenza a norma degli articoli 195 e 202 è equiparato alla dichiarazione di fallimento ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente titolo.

Nel caso di liquidazione coatta amministrativa, si applicano al commissario liquidatore ed alle persone che lo coadiuvano nell'amministrazione della procedura le disposizioni degli articoli 228, 229 e 230.

(1) Articolo così modificato dal D.Lgs. 8 luglio 1999, n. 270.

Capo IV

Disposizioni di procedura

Art. 238.
Esercizio dell'azione penale per reati in materia di fallimento.

Per i reati previsti negli artt. 216, 217, 223 e 224 l'azione penale è esercitata dopo la comunicazione della sentenza dichiarativa di fallimento di cui all'art. 17.

È iniziata anche prima nel caso previsto dall'art. 7 e in ogni altro in cui concorrano gravi motivi e già esista o sia contemporaneamente presentata domanda per ottenere la dichiarazione suddetta.

Art. 239.
Mandato di cattura. (1)

(…)

(1) L’articolo che recitava: “Per i reati preveduti negli artt. 216, 222, 223, 227 e 236 in rapporto all'art. 216 primo e secondo comma, e nel caso di inosservanza dell'ordine di cui all'art. 16, n. 3, è obbligatoria la spedizione del mandato di cattura.
Negli altri casi il mandato di cattura è facoltativo.”
è stato abrogato dalla L. 18 novembre 1964, n. 1217.

Art. 240.
Costituzione di parte civile.

Il curatore, il commissario giudiziale e il commissario liquidatore possono costituirsi parte civile nel procedimento penale per i reati preveduti nel presente titolo, anche contro il fallito.

I creditori possono costituirsi parte civile nel procedimento penale per bancarotta fraudolenta quando manca la costituzione del curatore, del commissario giudiziale o del commissario liquidatore o quando intendono far valere un titolo di azione propria personale.

Art. 241.
Riabilitazione.

La riabilitazione civile del fallito estingue il reato di bancarotta semplice. Se vi è condanna, ne fa cessare l'esecuzione e gli effetti.

(Segue>>)


Studio Legale Pacilio

Studio con specializzazione in diritto civile, settore obbligazioni, contratti, società e successioni, nonché in diritto bancario. Attività di consulenza per strategie imprenditoriali (acquisizioni beni, fusioni e scissioni società).


COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Bancarotta fraudolenta, elementi costitutivi, fallimento, sentenza, consumazione (Cassazione penale , sez. V, sentenza 18.09.2014 n° 38325 )

Reati societari, bilancio, falsità, fallimento, bancarotta fraudolenta, correlazione (Cassazione penale , sez. V, sentenza 21.07.2014 n° 32045 )

Bancarotta fraudolenta patrimoniale, operazione imprudente, vendita sotto costo (Cassazione penale , sez. V, sentenza 07.07.2014 n° 29569 )

Bancarotta fraudolenta, fallimento, amministratori, contributi, omesso versamento (Cassazione penale , sez. V, sentenza 07.07.2014 n° 29586 )

Fallimento, bancarotta fraudolenta, reato, consumazione, evento (Cassazione penale , sez. V, sentenza 19.06.2014 n° 26542 )

Bancarotta fraudolenta, distrazione, bancarotta impropria, concorso (Cassazione penale , sez. V, sentenza 09.06.2014 n° 24051 )

Bancarotta semplice documentale, scritture contabili, omissione, deposito (Cassazione penale , sez. V, sentenza 26.05.2014 n° 21303 )

Bancarotta semplice, bancarotta fraudolenta, distrazione, spese eccessive (Cassazione penale , sez. V, sentenza 30.10.2013 n° 44248 )

Bancarotta, distrazione, nesso causale, evento, fallimento, esclusione (Cassazione penale , sez. V, sentenza 10.10.2013 n° 41887 )

Bancarotta documentale, responsabilità penale, amministratore di fatto (Cassazione penale , sez. V, sentenza 23.05.2013 n° 22181 )

Bancarotta fraudolenta, amministratore, spa, fallimento, coniuge, srl, intestatario (Cassazione penale , sez. V, sentenza 18.03.2013 n° 12581 )

Bancarotta impropria, bancarotta propria, differenze, danno patrimoniale grave (Cassazione penale , sez. V, sentenza 04.03.2013 n° 10180 )

Fallimento, extraneus, concorso, bancarotta fraudolenta, distrazione, prova (Cassazione penale , sez. V, sentenza 01.03.2013 n° 9845 )

Bancarotta, distrazione, locazione finanziaria, autoveicolo, cessione, sequestro (Cassazione penale , sez. V, sentenza 30.01.2013 n° 4623 )

Bancarotta fraudolenta documentale, elemento psicologico, dolo generico (Cassazione penale , sez. V, sentenza 29.01.2013 n° 4333 )

Holding, dissesto finanziario, beni, trasferimento, società collegate, bancarotta (Cassazione penale , sez. I, sentenza 13.12.2012 n° 48327 )

Bancarotta fraudolenta per distrazione, insolvenza, condotta, rapporto causale (Cassazione penale , sez. V, sentenza 06.12.2012 n° 47502 )

Bancarotta fraudolenta, distrazione, beni pignorati, bilancio, appostazione (Cassazione penale , sez. V, sentenza 22.11.2012 n° 45664 )

Fallibilità, requisiti, modifiche normative, bancarotta, reato, sussistenza (Cassazione penale , sez. I, sentenza 21.11.2012 n° 45585 )

Socio creditore, amministratore, coincidenza, dissesto, bancarotta, distrazione (Cassazione penale sez. V, sentenza 06.11.2012 n° 42710 )

Concordato preventivo, bancarotta impropria, amministratori, società di persone (Cassazione penale , sez. V, sentenza 02.11.2012 n° 42522 )

Consulenti, imprenditore, bancarotta fraudolenta, concorso, propositi distrattivi (Cassazione penale , sez. V, sentenza 09.10.2012 n° 39988 )

Decreto Sviluppo: il testo della legge di conversione pubblicato in Gazzetta (Legge 07.08.2012 n° 134 , G.U. 11.08.2012 )

Aziende, contabilità semplificata, libri contabili, obbligo, bancarotta (Cassazione penale , sez. V, sentenza 17.07.2012 n° 28923 )

Bancarotta fraudolenta fallimentare, prova, dolo, documentazione, precisazioni (Cassazione penale , sez. V, sentenza 22.06.2012 n° 25093 )

Bancarotta, pena principale, pena accessoria, durata, uguaglianza, necessità (Cassazione penale , sez. V, sentenza 14.06.2012 n° 23606 )

Bancarotta, misure cautelari, fallimento, sentenza, applicazione, consumazione (Cassazione penale , sez. V, sentenza 26.04.2012 n° 16000 )

Bancarotta impropria, fraudolenta, consulenti, azienda, danno, rilevante entità (Cassazione penale , sez. V, sentenza 09.01.2012 n° 121 )

Bancarotta per distrazione, socio, vendita sottocosto, beni, autonomia gestionale - Configurabilità (Cassazione penale , sez. V, sentenza 21.11.2011 n° 42923 )

Bancarotta, dissesto, immissioni di fondi personali, irrilevanza (Cassazione penale , sez. V, sentenza 26.08.2011 n° 32899 )

eBook 'L'esterovestizione societaria' (eBook , segnalazione del 11.07.2011 (Nicolò Paroli) )

Il reato di sottrazione fraudolenta di imposte (eBook , segnalazione del 07.07.2011 (Dario Marsella) )

Reati fallimentari, pluralità di fatti, aggravante (Cassazione penale . SS.UU, sentenza 26.05.2011 n° 21039 )

Bancarotta, fallimento, azione penale, rapporti (Cassazione penale , sez. V, sentenza 13.04.2011 n° 15061 )

I reati fallimentari (eBook , segnalazione del 07.03.2011 (Manuela Rinaldi) )

Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari (Legge 28.12.2005 n° 262 , G.U. 28.12.2005 )

Disciplina degli illeciti penali e amministrativi riguardanti le società commerciali (Decreto legislativo 11.04.2002 n° 61 )


Seminario online di aggiornamento professionale, accreditato 4 ore CNF

I seminari in materia di processo telematico, mirano a fornire all’Avvocato una preparazione di base in vista dell’imminente entrata a regime del Processo Civile telematico. L'intero percorso formativo &egr ...

Segnalazioni Editoriali
Formulario Commentato dei Contratti (Sconto 15%) A cura di F. Macario, A. Addante 150,00 € 127,50
IPSOA — Anno 2014
Il Formulario Commentato dei Contratti risponde all’esigenza di presentare un quadro tecnico-giuridico di semplice ...

Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso agenzia delle entrate amministratore di condominio anatocismo appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri cartella esattoriale certificato di agibilità codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva italia demansionamento difesa d'ufficio dipendenti non agricoli diritto all'oblio Equitalia esame esame avvocato esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici ausiliari giudici di pace Giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria messa alla prova milleproroghe ne bis in idem negoziazione assistita oltraggio a pubblico ufficiale omesso versamento ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo civile processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione riforma della giustizia riforma forense riforma fornero sblocca Italia sciopero sentenza Franzese sequestro conservativo Sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review Stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali tulps usucapione usura