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Testo unico in materia edilizia
D.P.R. , testo coordinato 06.06.2001 n° 380 , G.U. 20.10.2001

Pubblichiamo il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia aggiornato con le modifiche ed integrazioni apportate dalla Legge 27 dicembre 2013, n. 147 e dal D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 maggio 2014, n. 80.


Testo unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001)

Parte I

Titolo I - Disposizioni generali (Artt. 1-5)
Titolo II - Titolo abitativi (Artt. 6-23-bis)
Titolo III - Agibilità degli edifici (Artt. 24-26)
Titolo IV - Vigilanza sull'attività urbanistico edilizia, responsabilità e sanzioni (Artt. 27-51)

Parte II

Capo I - Disposizioni di carattere generale (Artt. 52-63)
Capo II - Disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica (Artt. 64-76)
Capo III - Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico (Artt. 77-82) Capo IV - Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche (Artt. 83-106)
Capo V - Norme per la sicurezza degli impianti (Artt. 107-121)
Capo VI - Norme per il contenimento del consumo di energia negli edifici (Artt. 122-135)

Parte III - Disposizioni finali (Artt. 136-138)



/ edilizia /



Codici | Amministrativo

Testo unico in materia edilizia

(Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380)

(G.U. n. 245 del 20 ottobre 2001 - Supplemento Ordinario n. 239)

** * **

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Visti gli articoli 16 e 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l'articolo 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, come modificato dall'art. 1, comma 6, lettere d) ed e), della legge 24 novembre 2000, n. 340;

Visto il punto 2 dell'allegato n. 3 della legge 8 marzo 1999, n. 50;

Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, n. 105 e n. 112-quinquies;

Visto l'articolo 1 della legge 16 giugno 1998, n. 191;

Vista la legge 24 novembre 2000, n. 340, allegato A, numeri 12, 14, 46, 47, 48, 51 e 52;

Visti gli articoli 14, 16, 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo recante testo unico delle disposizioni legislative in materia di edilizia;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica recante testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di edilizia;

Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni;

Vista la legge 28 gennaio 1977, n. 10, e successive modificazioni;

Vista la legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

Visto il decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n. 94;

Visto l'articolo 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, e successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;

Visto il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni;

Vista la legge 5 novembre 1971, n. 1086, e successive modificazioni;

Vista la legge 2 febbraio 1974, n. 64, e successive modificazioni;

Vista la legge 9 gennaio 1989, n. 13, e successive modificazioni;

Visto l'articolo 24 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni;

Vista la legge 5 marzo 1990, n. 46, e successive modificazioni;

Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 16 febbraio 2001 e del 4 aprile 2001;

Sentita la Conferenza unificata ai sensi dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza generale del 29 marzo 2001;

Acquisito il parere della competente commissione della Camera dei deputati e decorso inutilmente il termine per il rilascio del parere da parte della competente commissione del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 maggio 2001;

Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri per gli affari regionali, per i lavori pubblici e per i beni e le attività culturali;

Emana

il seguente decreto:

Testo Unico in Materia Edilizia
(D.P.R. 380/2001)

Parte I
Attività edilizia

Titolo I
Disposizioni generali

Capo I
Attività edilizia

Art. 1 (L)
Ambito di applicazione

1. Il presente testo unico contiene i principi fondamentali e generali e le disposizioni per la disciplina dell'attività edilizia.

2. Restano ferme le disposizioni in materia di tutela dei beni culturali e ambientali contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, e le altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia.

3. Sono fatte salve altresì le disposizioni di cui agli articoli 24 e 25 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, ed alle relative norme di attuazione, in materia di realizzazione, ampliamento, ristrutturazione e riconversione di impianti produttivi.

Art. 2 (L)
Competenze delle regioni e degli enti locali

1. Le regioni esercitano la potestà legislativa concorrente in materia edilizia nel rispetto dei principi fondamentali della legislazione statale desumibili dalle disposizioni contenute nel testo unico.

2. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano la propria potestà legislativa esclusiva, nel rispetto e nei limiti degli statuti di autonomia e delle relative norme di attuazione.

3. Le disposizioni, anche di dettaglio, del presente testo unico, attuative dei principi di riordino in esso contenuti, operano direttamente nei riguardi delle regioni a statuto ordinario, fino a quando esse non si adeguano ai principi medesimi.

4. I comuni, nell'ambito della propria autonomia statutaria e normativa di cui all'art. 3 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, disciplinano l'attività edilizia.

5. In nessun caso le norme del presente testo unico possono essere interpretate nel senso della attribuzione allo Stato di funzioni e compiti trasferiti, delegati o comunque conferiti alle regioni e agli enti locali dalle disposizioni vigenti alla data della sua entrata in vigore.

Art. 2-bis (L)
Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati
(1)

1.  Ferma restando la competenza statale in materia di ordinamento civile con riferimento al diritto di proprietà e alle connesse norme del codice civile e alle disposizioni integrative, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono prevedere, con proprie leggi e regolamenti, disposizioni derogatorie al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e possono dettare disposizioni sugli spazi da destinare agli insediamenti residenziali, a quelli produttivi, a quelli riservati alle attività collettive, al verde e ai parcheggi, nell'ambito della definizione o revisione di strumenti urbanistici comunque funzionali a un assetto complessivo e unitario o di specifiche aree territoriali.

(1) Articolo inserito dall’art. 30, comma 1, lett. 0a), D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98; per l’applicazione di tale disposizione vedi il comma 6 dell’art. 30 del medesimo D.L. n. 69/2013.

Art. 3 (L)
Definizioni degli interventi edilizi

(legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31)

1. Ai fini del presente testo unico si intendono per:
a) "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
c) "interventi di restauro e di risanamento conservativo", gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
d) "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente; (1)
e) "interventi di nuova costruzione", quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti. Sono comunque da considerarsi tali:
e.1) la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla lettera e.6);
e.2) gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal comune;
e.3) la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
e.4) l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione;
e.5)  l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee e salvo che siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all'interno di strutture ricettive all'aperto, in conformità alla normativa regionale di settore, per la sosta ed il soggiorno di turisti; (2)
e.6) gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;
e.7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;
f) gli "interventi di ristrutturazione urbanistica", quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

2. Le definizioni di cui al comma 1 prevalgono sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi. Resta ferma la definizione di restauro prevista dall'articolo 34 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.

(1) Lettera così modificata dal D.L. 27 dicembre 2002, n. 301 e, successivamente, dall’art. 30, comma 1, lett. a), D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98; per l’applicazione di tale ultima disposizione vedi il comma 6 dell’art. 30 del medesimo D.L. n. 69/2013.
(2)  Lettera così modificata dall’art. 41, comma 4, D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 e, successivamente, dall'art. 10-ter, comma 1, D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 maggio 2014, n. 80.

Art. 4 (L)
Regolamenti edilizi comunali

(legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 33)

1. Il regolamento che i comuni adottano ai sensi dell'articolo 2, comma 4, deve contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitario, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi.

1-bis. (1)

1-ter. Entro il 1° giugno 2014, i comuni adeguano il regolamento di cui al comma 1 prevedendo, con decorrenza dalla medesima data, che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso. (2)

1-quater. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 1-ter del presente articolo, le regioni applicano, in relazione ai titoli abilitativi edilizi difformi da quanto ivi previsto, i poteri inibitori e di annullamento stabiliti nelle rispettive leggi regionali o, in difetto di queste ultime, provvedono ai sensi dell'articolo 39. (2)

1-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater non si applicano agli immobili di proprietà delle amministrazioni pubbliche. (2)

2. Nel caso in cui il comune intenda istituire la commissione edilizia, il regolamento indica gli interventi sottoposti al preventivo parere di tale organo consultivo.

(1) Comma abrogato dall'art. 11, comma 5, lett. a), D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28, a decorrere dal 29 marzo 2011, ai sensi di quanto disposto dall'art. 47, comma 1, del medesimo D.Lgs. 28/2011.
(2) Comma inserito dall’art. 17-quinquies, comma 1, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134.

Art. 5 (R)
Sportello unico per l'edilizia

(decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493; art. 220, regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265)

1. Le amministrazioni comunali, nell'ambito della propria autonomia organizzativa, provvedono, anche mediante esercizio in forma associata delle strutture ai sensi del capo V del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ovvero accorpamento, disarticolazione, soppressione di uffici o organi già esistenti, a costituire un ufficio denominato sportello unico per l'edilizia, che cura tutti i rapporti fra il privato, l'amministrazione e, ove occorra, le altre amministrazioni tenute a pronunciarsi in ordine all'intervento edilizio oggetto della richiesta di permesso o di denuncia di inizio attività.

1-bis Lo sportello unico per l'edilizia costituisce l'unico punto di accesso per il privato interessato in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti il titolo abilitativo e l'intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte. Acquisisce altresì presso le amministrazioni competenti, anche mediante conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter,14-quater e 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità. Resta comunque ferma la competenza dello sportello unico per le attività produttive definita dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160. (2)

1-ter Le comunicazioni al richiedente sono trasmesse esclusivamente dallo sportello unico per l'edilizia; gli altri uffici comunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal comune, che sono interessati al procedimento, non possono trasmettere al richiedente atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo, comunque denominati e sono tenuti a trasmettere immediatamente allo sportello unico per l'edilizia le denunce, le domande, le segnalazioni, gli atti e la documentazione ad esse eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente. (2)

2. Tale ufficio provvede in particolare:
a) alla ricezione delle denunce di inizio attività e delle domande per il rilascio di permessi di costruire e di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia, ivi compreso il certificato di agibilità, nonché dei progetti approvati dalla Soprintendenza ai sensi e per gli effetti degli articoli 36, 38 e 46 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;
b) a fornire informazioni sulle materie di cui al punto a), anche mediante predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi normativi, che consenta a chi vi abbia interesse l'accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure previste dal presente regolamento, all'elenco delle domande presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le possibili informazioni utili disponibili;
d) all'adozione, nelle medesime materie, dei provvedimenti in tema di accesso ai documenti amministrativi in favore di chiunque vi abbia interesse ai sensi dell'articolo 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme comunali di attuazione;
e) al rilascio dei permessi di costruire, dei certificati di agibilità, nonché delle certificazioni attestanti le prescrizioni normative e le determinazioni provvedimentali a carattere urbanistico, paesaggisticoambientale, edilizio e di qualsiasi altro tipo comunque rilevanti ai fini degli interventi di trasformazione edilizia del territorio;
f) alla cura dei rapporti tra l'amministrazione comunale, il privato e le altre amministrazioni chiamate a pronunciarsi in ordine all'intervento edilizio oggetto dell'istanza o denuncia, con particolare riferimento agli adempimenti connessi all'applicazione della parte seconda del testo unico.

3.  Ai fini del rilascio del permesso di costruire, lo sportello unico per l'edilizia acquisisce direttamente o tramite conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter,14-quater e 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell'intervento edilizio. Nel novero di tali assensi rientrano, in particolare:
a) il parere dell'azienda sanitaria locale (ASL), nel caso in cui non possa essere sostituito da una dichiarazione ai sensi dell'articolo 20, comma 1;
b) il parere dei vigili del fuoco, ove necessario, in ordine al rispetto della normativa antincendio;
c) le autorizzazioni e le certificazioni del competente ufficio tecnico della regione, per le costruzioni in zone sismiche di cui agli articoli 61, 62 e 94;
d) l'assenso dell'amministrazione militare per le costruzioni nelle zone di salvaguardia contigue ad opere di difesa dello Stato o a stabilimenti militari, di cui all'articolo 333 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
e) l'autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale in caso di costruzione, spostamento e modifica di edifici nelle zone di salvaguardia in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 19 del decreto legislativo 8 novembre 1990, n. 374;
f) l'autorizzazione dell'autorità competente per le costruzioni su terreni confinanti con il demanio marittimo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 55 del codice della navigazione;
g) gli atti di assenso, comunque denominati, previsti per gli interventi edilizi su immobili vincolati ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, fermo restando che, in caso di dissenso manifestato dall'amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali, si procede ai sensi del medesimo codice;
h) il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia di Venezia, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 della legge 16 aprile 1973, n. 171, e successive modificazioni, salvi i casi in cui vi sia stato l'adeguamento al piano comprensoriale previsto dall'articolo 5 della stessa legge, per l'attività edilizia nella laguna veneta nonché nel territorio dei centri storici di Chioggia e di Sottomarina e nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant'Erasmo;
i) il parere dell'autorità competente in materia di assetti e vincoli idrogeologici;
l) gli assensi in materia di servitù viarie, ferroviarie, portuali e aeroportuali;
m) il nulla osta dell'autorità competente ai sensi dell'articolo 13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di aree naturali protette. (3)

4. (.....). (4)

4-bis.  Lo sportello unico per l’edilizia accetta le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni, le comunicazioni e i relativi elaborati tecnici o allegati presentati dal richiedente con modalità telematica e provvede all’inoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento, le quali adottano modalità telematiche di ricevimento e di trasmissione in conformità alle modalità tecniche individuate ai sensi dell’articolo 34-quinquies del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. Tali modalità assicurano l’interoperabilità con le regole tecniche definite dal regolamento ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni. Ai predetti adempimenti si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. (1)

(1) Comma aggiunto dall'art. 5 del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106.
(2) Comma inserito dall’art. 13, comma 2, lett. a), n. 1), D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134.
(3) Comma modificato dall’art. 5, comma 2, lett. a), n. 1), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 e, successivamente, così sostituito dall’art. 13, comma 2, lett. a), n. 2), D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134.
(4) Comma abrogato dall’art. 13, comma 2, lett. a), n. 3), D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134.

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Sanzione pecuniaria extrema ratio per le opere abusive (Consiglio di Stato , sez. VI, sentenza 09.04.2013 n° 1912 (Roberto Pellegrini) )

Decadenza dal permesso di costruire solo se mancato rispetto dei termini (Consiglio di Stato , sez. III, sentenza 04.04.2013 n° 1870 (Clorinda Di Franco) )

L’attività edilizia in assenza di strumenti urbanistici di attuazione (Articolo 27.03.2013 (Manuela Gagliega) )

Canna fumaria, permesso di costruire, assetto urbanistico, trasformazione (TAR Campania-Napoli, sez. VIII, sentenza 01.10.2012 n° 4005 )

Permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica, comune, sportello unico (Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 30.07.2012 n° 4312 )

L'iniziativa in materia di acquisizione di atti estranei al procedimento (Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 30.07.2012 n° 4312 (Roberto Pellegrini) )

Lottizzazione abusiva (AltalexPedia, voce agg. al 20.07.2012 (Alessandro Ferretti) )

Edilizia, interventi, zona sismica, normativa nazionale, deroga, illegittimità (Corte Costituzionale , sentenza 20.07.2012 n° 201 )

DECRETO SVILUPPO 2012: IL TESTO COORDINATO IN GAZZETTA (Decreto Legge , testo coordinato, 22.06.2012 n° 83 , G.U. 11.08.2012 )

Reati edilizi. Aspetti normativi e sanzionatori di A. Ferretti (Libro , segnalazione del 23.02.2012 (Alessandro Ferretti) )

Edilizia, intervento, norme antisismiche, violazione, cemento armato (Cassazione penale , sez. II, sentenza 13.01.2012 n° 884 )

Ristrutturazioni edilizie: illegittima legge regionale che si discosta da legge statale (Corte Costituzionale , sentenza 23.11.2011 n° 309 (Alessandro Ferretti) )

Interventi edilizi, diverse categorie, definizione, competenza statale (Corte Costituzionale , sentenza 23.11.2011 n° 309 )

No alla prosecuzione dei lavori in caso di dissequestro di un immobile non ultimato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 11.11.2011 n° 41079 (Alessandro Ferretti) )

Nuova costruzione, permanenza nel tempo, imponenza, pergolato (TAR Campania - Napoli, sez. VII, sentenza 10.06.2011 n° 3099 )

Ristrutturazione, vincoli, demolizione, conseguenze (TAR Lombardia-Brescia, sez. I, sentenza 27.05.2011 n° 791 )

Edilizia, sportello unico, mancata previsione, conseguenze (Cassazione penale , sez. III, sentenza 17.05.2011 n° 19315 )

Decreto Sviluppo: il testo coordinato in Gazzetta Ufficiale (Decreto Legge , testo coordinato 13.05.2011 n° 70 , G.U. 12.07.2011 )

Attuazione direttiva UE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (Decreto legislativo 03.03.2011 n° 28 , G.U. 28.03.2011 )

Rimessione alla Plenaria della qualificazione giuridica della DIA (Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 05.01.2011 n° 14 (Francesco Logiudice) )

Attività edilizia dei privati su aree demaniali (Articolo 21.10.2010 (Morena Luchetti) )

Dalla Dia alla Scia: la segnalazione certificata di inizio attività (Articolo 07.10.2010 (Paolo Diglio) )

Le nuove regole dettate in materia di conformità dei dati catastali (Articolo 17.09.2010 (Gioacchino Genchi) )

Titoli edilizi rilasciati, diritto di accesso, interesse personale e concreto (TAR Toscana-Firenze, sez. III, sentenza 12.07.2010 n° 2450 )

Tutela penale del territorio in materia di urbanististica, edilizia, ambientale (Articolo 22.06.2010 (Barbara Blasco) )

D.I.A., D.I.A. ad effetto immediato e tutela dei terzi (Articolo 11.06.2010 (Antonio Macolino) )

Le “zone bianche” e l'attività edilizia in assenza di pianificazione urbanistica (Articolo 16.04.2010 (Lillo Massimiliano Musso) )

Decreto incentivi convertito: le novità fiscali (Decreto Legge , testo coordinato 25.03.2010 n° 40 , G.U. 25.05.2010 (Manuela Rinaldi) )

Potere di autotutela del comune (TAR Piemonte-Torino, sez. I, sentenza 15.02.2010 n° 950 (Angela Chiacchio) )

Acquirenti d’immobili in lottizzazione abusiva: precisazioni sul concorso nel reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 28.01.2010 n° 3910 (Giuseppe Mommo) )

La controversa natura giuridica della D.I.A. (Articolo 26.01.2010 (Ennio Moro) )

I reati urbanistici nella giurisprudenza recente (Focus di Massimario.it agg. al 16.12.2009 (Elena Salemi) )

Inadempimento a convenzioni urbanistiche: giurisdizione e termini di prescrizione (C.G.A. Regione Siciliana, sez. giurisdizionale, sentenza 14.12.2009 n° 1187 (Alessandro Del Dotto) )

Energia, fonti rinnovabili, realizzazione dell’impianto (TAR Lazio-Latina, sez. I, sentenza 15.10.2009 n° 948 )

Lottizzazione abusiva, ville costruite in zona agricola, acquirente (Cassazione penale , sez. III, sentenza 08.10.2009 n° 39078 )

Il nuovo volto del procedimento amministrativo, in particolare della Dia (L. 69/09) (Articolo 31.08.2009 (Stefano Cresta) )

Abuso d'ufficio (art. 323 c.p.): il bene protetto e la persona offesa (Articolo 16.07.2009 (Alberto Scherma) )

La ristrutturazione edilizia "vincolata" (Articolo 12.06.2009 (Andrea Berto) )

Sulla definizione normativa vigente di “ristrutturazione edilizia” (C.G.A. Regione Siciliana, decisione 25.05.2009 n° 481 (Alessandro Del Dotto) )

Urbanistica, autorizzazioni, reati, precisazioni (Cassazione penale , sez. III, sentenza 13.05.2009 n° 20149 )

La sanatoria giurisprudenziale (Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 07.05.2009 n° 2835 (Andrea Berto) )

Asservimento e limiti al jus aedificandi per fondi antichi (Consiglio di Stato , adunanza plenaria, decisione 23.04.2009 n° 3 (Angela Chiacchio) )

Urbanistica ed edilizia, manufatti interrati (piscina), permesso di costruire (Cassazione penale , sez. III, sentenza 20.03.2009 n° 12478 )

Denuncia d’inizio di attività: natura giuridica e tutela dei terzi controinteressati (Articolo di Antonio Di Feo 29.01.2009)

D.i.a., natura giuridica, provvedimento, sussistenza, conseguenze (TAR Lombardia-Brescia, sez. I, sentenza 10.01.2009 n° 15 )

Destinazione d’uso da commerciale a direzionale: norme applicabili e titolo (TAR Sardegna-Cagliari, sez. II, sentenza 06.10.2008 n° 1822 (Alessandro Del Dotto) )

La lottizzazione abusiva nella recente giurisprudenza penale (Articolo 10.06.2008 (Nicola Virdis) )

Regime penale della ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.05.2008 n° 20271 (Nicola Virdis) )

Reati edilizi. area sottoposta a vincolo paesaggistico, Dia, assenza (Cassazione penale , sez. III, sentenza 06.05.2008 n° 17954 )

Lottizzazione abusiva, consumazione alternativa, condotte incriminate (Cassazione penale , sez. III, sentenza 07.04.2008 n° 14326 )

La Plenaria: il T.U. edilizia prevale sulle normative regionali previgenti (Consiglio di Stato , adunanza plenaria, decisione 07.04.2008 n° 2 (Francesco Logiudice) )

Edilizia, normativa regionale diversa da quella statale, prevalenza di quella statale (Consiglio di Stato , adunanza plenaria, decisione 07.04.2008 n° 2 )

Autorizzazione paesaggistica in sanatoria: ratio e limiti normativi (TAR Lombardia-Brescia, sez. I, sentenza 19.03.2008 n° 317 (Alessandro Del Dotto) )

La chiusura di una preesistente tettoia è un intervento di ristrutturazione edilizia (TAR Abruzzo-L'Aquila, sez. I, sentenza 07.03.2008 n° 127 (Alessandro Del Dotto) )

Edilizia, superficie edificabile, chiusura di una tettoia, intervento innovativo (TAR Abruzzo-L'Aquila, sez. I, sentenza 07.03.2008 n° 127 )

Sul reato di lottizzazione abusiva (Cassazione penale , sez. III, sentenza 07.02.2008 n° 6080 (Nicola Virdis) )

Abusi edilizi, ordine di demolizione di un fabbricato, competenza (Cassazione penale , sez. III, sentenza 30.01.2008 n° 4751 )

Sicurezza degli impianti negli edifici: le nuove disposizioni (Decreto Ministero Sviluppo economico 22.01.2008 n° 37 , G.U. 12.03.2008 )

Reati urbanistici, costruzioni in zona sismica, natura, reati permanenti (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.01.2008 n° 3069 )

Sopraelevare un muro di cinta: il titolo edilizio è l’autorizzazione (Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 22.10.2007 n° 5515 (Alessandro Del Dotto) )

Abusi edilizi e mutamento della destinazione d’uso (TAR Emilia Romagna-Bologna, sez. II, sentenza 26.09.2007 n° 2205 (Francesco Logiudice) )

Abusi edilizi, mutamento di destinazione d’uso, assenza di opere (TAR Emilia Romagna-Bologna, sez. II, sentenza 26.09.2007 n° 2205 )

Condominio: ascensore condominiale, legge 13/1989, normativa antisismica (Corte d'Appello Napoli, sentenza 07.09.2007 n° 2814 (Ghigo Giuseppe Ciaccia) )

Compravendita frazionata di immobili posti in strutture ricettive “c.a.v.” (Articolo 05.07.2007 (Marco Mecacci) )

Opera edilizia, beni protetti da vincoli ambientali, abusività, opera precaria (Cassazione penale , sez. III, sentenza 30.05.2007 n° 21220 )

Lottizzazione abusiva: confisca giudiziale in presenza di un piano di recupero (Cassazione penale , sez. III, sentenza 29.05.2007 n° 21125 (Nicola Virdis) )

Lottizzazione abusiva, permesso in sanatoria, confisca dell’immobile (Cassazione penale , sez. III, sentenza 29.05.2007 n° 21125 )

Abusi in zone vincolate: sanatoria e accertamento di compatibilità paesaggistica (Cassazione penale , sez. III, sentenza 13.04.2007 n° 15053 (Nicola Virdis) )

Estetica e decoro urbano: diniego di rilascio di permesso di costruire in sanatoria (TAR Puglia-Lecce, sez. III, sentenza 06.04.2007 n° 1543 (Alfredo Matranga) )

Intervento edilizio assentito a seguito di d.i.a. e tutela dei terzi controinteressati (Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 05.04.2007 n° 1550 (Antonella Crisafulli) )

Abusi edilizi e responsabilità degli esecutori materiali (Cassazione penale , sez. III, sentenza 28.02.2007 n° 8407 (Nicola Virdis) )

Legittimazione a porre in essere interventi edilizi su beni in comunione (TAR Emilia Romagna-Parma, sentenza 10.01.2007 n° 7 (Alessandro Del Dotto) )

Edilizia, comunione pro indiviso, sanatoria, maggioranza qualificata (TAR Emilia Romagna-Parma, sentenza 10.01.2007 n° 7 )

Sugli effetti della sentenza di patteggiamento (Cassazione penale , sez. III, sentenza 12.12.2006 n° 40422 (Clorinda Di Franco) )

Estraniazione del condomino dalla lite condominiale (Tribunale Firenze, sez. II civile, sentenza 04.12.2006 n° 4149 (Ilaria Di Punzio) )

Compravendita e certificato di abitabilità: profili civilistici (Articolo 27.09.2006 (Lorenzo Crocini) )

Nozione di pertinenza e disciplina del titolo (Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 08.08.2006 n° 4780 (Alessandro Del Dotto) )

Reati edilizi e sindacato del giudice penale sugli atti amministrativi illegittimi (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.06.2006 n° 21487 (Antonella Crisafulli) )

Permesso di costruire: interesse a ricorrere, termini, commissario ad acta (Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 16.06.2006 n° 3555 (Giuseppe Mommo, Alessandro Biamonte) )

Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005 (Legge 28.11.2005 n° 246 , G.U. 01.12.2005 )

Il preavviso di rigetto: l'art. 10 bis della L.241/90 va applicato in modo restrittivo (Articolo 04.11.2005 (Giuseppe Farina) )

D.I.A.: potere inibitorio può essere esercitato entro il termine perentorio di 30 gg. (TAR Campania-Napoli, sez. II, sentenza 27.06.2005 n° 8707 )

Ordine di demolizione riacquista efficacia in caso di diniego di sanatoria (TAR Campania, sentenza 28.05.2005 n° 7529 )

Legge finanziaria 2005 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Legge 30.12.2004 n° 311 , G.U. 31.12.2004 )

Maxi-decreto collegato a Finanziaria 2004: condoni, tecno-tremonti e concordato (Decreto Legge , testo coordinato 30.09.2003 n° 269 , G.U. 25.11.2003 )

Testo unico e ristrutturazione edilizia: chiarimenti su demolizione e ricostruzione (Circolare Ministero Infrastrutture 07.08.2003 n° 4174 , G.U. 25.11.2003 )

Modifiche ed integrazioni al testo unico delle disposizioni in materia edilizia (Decreto legislativo 27.12.2002 n° 301 , G.U. 21.01.2003 )

Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti - Collegato Finanziaria 2002 (Legge 01.08.2002 n° 166 , G.U. 03.08.2002 )

Finanziaria 2002 - il testo definitivo della manovra (Legge 28.12.2001 n° 448 , G.U. 29.12.2001 )

Testo unico sulle espropriazioni per pubblica utilità - Titolo IV (D.P.R. ,testo coordinato, 08.06.2001 n° 327 , G.U. 16.08.2001 )

Testo unico sulle espropriazioni per pubblica utilità (D.P.R. , testo coordinato, 08.06.2001 n° 327 , G.U. 16.08.2001 )

Testo unico sulle espropriazioni per pubblica utilità - Titolo II (D.P.R. ,testo coordinato, 08.06.2001 n° 327 , G.U. 16.08.2001 )

I reati edilizi e urbanistici. La casistica giurisprudenziale di assoluzione (Libro di Stefano Aterno )

Codice dell'edilizia e dell'urbanistica - Hoepli 2006 (Libro di Luigi Tramontano )


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