ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Codice della strada: infrazione, ingiunzione ed interruzione della prescrizione
Giudice di Pace Brindisi, sentenza 01.12.2006 (Alfredo Matranga)

Infrazione al C.d.S. e successiva ordinanza-ingiunzione: l'interruzione della prescrizione si realizza soltanto quando l'atto interruttivo viene a conoscenza del destinatario, così come previsto dall'art. 2943 c.c..

Lo ha stabilito il GdP di Brindisi con sentenza 1 dicembre 2006.

In particolare, con la richiamata pronuncia il Giudice adito ha accolto il ricorso proposto da un automobilista avverso l'ordinanza-ingiunzione emessa dal Comune di Brindisi per il pagamento della sanzione di Euro 126,58 relativa ad una multa notificata al ricorrente nel 2001.

Col citato ricorso il ricorrente ha censurato la nullità del provvedimento impugnato in quanto emesso in violazione dell'art. 209 del C.d.S., in relazione all'art. 28 della L. 689/81.

Ed infatti, la violazione del C.d.S. addebitata al ricorrente fu accertata il 28-11-2000 e notificata, successivamente il 22-1-2001, mentre l'ordinanza ingiunzione opposta è stata notificata il 25-2-2006, quindi oltre il termine di prescrizione previsto dalle norme di legge con conseguente decadenza dell'ente impositore dall'esazione del credito.

Il Comune di Brindisi, costituitosi in giudizio, ha sostenuto la legittimità del provvedimento amministrativo, ritenendo che il termine di prescrizione è stato interrotto con l'emissione e il deposito dell'ordinanza all'ufficiale notificatore, avvenuto il 10-2-2006.

Viceversa, il GdP adito ha ritenuto fondata l'eccezione di prescrizione formulata dal ricorrente alla luce della normativa vigente in materia.

Per il GdP di Brindisi infatti "l'art. 209 del C.d.S. sancisce che il diritto a riscuotere le somme proventi delle sanzioni amministrative si prescrive, secondo la norma prevista dell'art. 28 della L. 689/81 che fissa il termine per la riscossione del credito in 5 anni dal giorno in cui fu commessa la violazione, salvo che, nel frattempo non vi sia stato atto interruttivo della prescrizione, ai sensi dell'art. 2943 c.c.".

Ha poi aggiunto il Giudice che "Dalla documentazione depositata in atti, si evince che la notifica del verbale di contravvenzione avvenne il 22-2-2001: calcolando da tale data il decorso della prescrizione del diritto alla riscossione della sanzione, il termine scade il 22-2-2006, mentre l'ordinanza ingiunzione opposta è stata notificata il 25-2-2006, quindi oltre i 5 anni previsti dalla legge".

Pertanto, ha concluso il Giudice di Pace "la tesi con cui, il Comando di P.M., nella sua memoria difensiva, afferma che il termine di prescrizione deve ritenersi interrotto con il deposito del provvedimento ingiuntivo al messo notificatore da parte dell'ente impositore il 10-2-2006, non è giuridicamente fondata: l'interruzione della prescrizione si realizza soltanto quando l'atto interruttivo viene a conoscenza del destinatario, così come previsto dall'art. 2943 c.c.".

(Altalex, 20 aprile 2007. Nota di Alfredo Matranga)






Giudice di Pace

Brindisi

Sentenza 1 dicembre 2006

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Brindisi, nella persona del dott. Vincenzo Somma,

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. 446-2006 R.G. introdotta ai sensi dell’art. 22 L. 689/81

da

………….., rappresentato e difeso da11’avv. Vincenzo Matranga, come da mandato a margine;

ricorrente

contro

COMUNE DI BRINDISI, in persona del suo legale rappresentante, difeso da sé stesso;

resistente

Conclusioni per il ricorrente: annullamento dell’ingiunzione dì pagamento n. 7545/05, notificata in data 25-2-2006 emessa dal Comune di Brindisi per il pagamento della sanzione di Euro 126,58.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

L’avv. Matranga, difensore del sig. …………, impugna la nullità del provvedimento firmato dal Comandante della P.M. di Brindisi, citato in epigrafe, eccependo che esso è viziato di nullità perché emesso in violazione del1’art. 209 del C.d.S., in relazione all’art. 28 della L. 689/81. Osserva parte ricorrente che la violazione del C.d.S. addebitata al …………. fu accertata il28-ll-2000 e notificata, successivamente, il 22-1-2001, mentre l’ordinanza ingiunzione opposta è stata notificata il 25-2-2006, quindi oltre il termine di prescrizione previsto dalle norme di legge che segue la decadenza dell’ente impositore dell’esazione del credito.

Chiede che sia dichiarata la nullità dell’ordinanza ingiunzione con vittoria di spese.

Il Comune di Brindisi, per il tramite del Comando dei VV.UU., deposita memorie difensive in cui riafferma la legittimità del provvedimento amministrativo, sostenendo che il termine di prescrizione è stato interrotto con l’emissione e il deposito dell’ordinanza all’ufficiale notificatore, avvenuto il 10-2-2006.

All’udienza di trattazione è presente solo parte ricorrente che contesta le deduzioni del Comando di P.M., ribadendo che l’ordinanza è nulla per violazione del termine di prescrizione.

Dopo la precisazione delle conclusioni e la discussione, il ricorso viene deciso dal Giudice con la lettura del dispositivo delle sentenze.

MOTIVI

L’eccezione di prescrizione formulata dal difensore del ricorrente è fondata alla luce della normativa vigente in materia.

L’art. 209 del C.d.S. sancisce che il diritto a riscuotere le somme proventi delle sanzioni amministrative si prescrive, secondo la norma prevista dell’art. 28 della L. 689/81 che fissa il termine per la riscossione del credito in 5 anni dal giorno in cui fu commessa la violazione, salvo che, nel frattempo non vi sia stato atto interruttivo della prescrizione, ai sensi dell’art. 2943 cc. Dalla documentazione depositata in atti, si evince che la notifica del verbale di contravvenzione avvenne il 22-2-2001: calcolando da tale data il decorso della prescrizione del diritto alla riscossione della sanzione, il termine scade il 22-2-2006, mentre l’ordinanza ingiunzione opposta è stata notificata il 25-2-2006, quindi oltre i 5 anni previsti dalla legge. Il Comando di PM., nella sua memoria difensiva, afferma che il termine di prescrizione deve ritenersi interrotto con il deposito del provvedimento ingiuntivo al messo notificatore da parte dell’ente impositore il 10-2-2006.

La tesi del Comune non è giuridicamente fondata: l’interruzione della prescrizione si realizza soltanto quando l’atto interruttivo viene a conoscenza del destinatario, così come previsto dall’art. 2943 cc..

Il ricorso merita accoglimento per cui l’ordinanza ingiunzione deve essere annullata.

Per giusti motivi, le spese di giudizio, calcolate in Euro 200,00 oltre oneri di legge, sono poste a carico del Comune di Brindisi soccombente.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Brindisi Dott. Vincenzo Somma visto ed applicato l’art. 23 L. 689/81, così provvede:

- letti il ricorso del sig. ……….. e le note difensive del Comando di P.M. di Brindisi;

- accertato che l’eccezione di prescrizione del credito vantato dal Comune è fondata, in quanto risulta violato il termine di cui all’art. 28 della L. 689/81;

annulla l’ingiunzione di pagamento impugnata e, in applicazione del principio di soccombenza. addebita le spese e competenze di giudizio, calcolate in complessivi Euro 200,00, al Comune di Brindisi, tenuto conto che il ricorrente, per difendersi, ha dovuto rivolgersi ad avvocato di fiducia.

La sentenza è esecutiva come per legge.

Brindisi 1-12-2006.

Il Giudice di Pace di Brindisi
Dott. Vincenzo Somma



COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Legge di depenalizzazione (Legge 24.11.1981 n° 689 )


16 correzioni personalizzate di pareri e atti + 8 lezioni in "aula virtuale"

Giunto alla XI edizione, il corso on-line diretto per Altalex da Paolo Franceschetti, è mirato all’acquisizione del metodo e delle conoscenze necessarie a superare l'Esame Avvocato e quest'anno si pres ...

Studio Legale Avv. Laura Biarella

Si occupa di diritto civile, diritto penale, con particolare riferimento al diritto commerciale, societario, famiglia, diritto penale minorile. E' anche giornalista pubblicista, autrice di pubblicazioni giuridiche.


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso Agenzia delle Entrate amministratore di condominio anatocismo appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva italia demansionamento difesa d'ufficio dipendenti non agricoli equitalia esame esame avvocato Esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici ausiliari giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria milleproroghe ne bis in idem ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per Cassazione riforma forense riforma fornero sentenza Franzese sequestro conservativo sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura