ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Processo amministrativo: appello incidentale improprio e appello incidentale
Consiglio di Stato , sez. VI, sentenza 17.04.2007 n° 1736 (Alessandro Del Dotto)

All’appello incidentale improprio - rivolto avverso capi della sentenza autonomi da quelli impugnati con l’appello principale ovvero volto a far valere un autonomo interesse - si applica il termine previsto per l’appello principale (sessanta giorni dalla notifica della sentenza o un anno dalla sua pubblicazione).

La ratio sottesa a detto orientamento è logicamente granitica: poiché l’appello incidentale improprio è nella sostanza un appello autonomo, che ha la medesima natura di quello principale, deve seguirne il regime. Infatti la circostanza che lo stesso - ai sensi dell’art. 333 C.p.c. - vada proposto all’interno del giudizio instaurato con l’appello principale non ne altera l’intima struttura, poiché “incidentale” è solo la tecnica con la quale viene attivata l’impugnazione (e ciò perché, nel sistema vigente, l’impugnazione proposta per prima determina la costituzione del rapporto processuale, nel quale devono confluire le impugnazioni degli altri soccombenti) e non anche il suo contenuto.

Deve dunque concludersi nel senso che l’appello incidentale cd. improprio è soggetto allo stesso termine di decadenza previsto per l’appello principale, non essendo applicabile al giudizio amministrativo di legittimità l’interpretazione estensiva dell’art. 334 C.p.c..

Con siffatta pronuncia, i Giudici di Palazzo Spada hanno inteso fare chiarezza su due noti istituti del diritto processuale civile: l’appello incidentale improprio e l’appello incidentale tardivo.

Non si può non concordare con l’affermazione che vuole l’appello incidentale improprio – proposto in sede giurisdizionale amministrativa – riconducibile, sostanzialmente, alla sostanza di una appello principale. La ragione è presto detta se si fa riferimento alla sostanza della sentenza impugnata e dei relativi motivi di impugnazione: proprio citando autorevole giurisprudenza della Corte di Cassazione in tema di appello incidentale, rammenta il Supremo Giudice amministrativo che non v’è parallelismo fa il processo di appello in sede civile («il fondamento della tesi della Cassazione è nella connessione che - in senso lato - viene a crearsi tra i diversi capi della sentenza, anche quando riguardino domande autonome “perché nella visione pratica delle parti l'unicità del processo assorbe e fonde, come elementi di un tutto, le varie domande proposte, senza che si possa distinguere fra domande autonome e domande connesse”»: cfr. infra) una volta che si ammette che tale istituto processuale è inidoneo «rispetto a un giudizio - come quello amministrativo di legittimità - che verte sull’atto ... e non sul rapporto, e nel quale ogni censura del provvedimento che sia autosufficiente (vuoi perché colpisca un segmento della decisione amministrativa ex se lesivo, vuoi perché sia potenzialmente idonea a demolire l’intero provvedimento) da luogo ad un autonomo capo di cognizione, cui corrisponde un capo di sentenza, a sua volta foriero per la parte di un’utilità - o della sua negazione - assolutamente indipendente dalle altre. Senza che in siffatte ipotesi l’ingegno giuridico possa creare (si direbbe dal nulla) un interesse per il soccombente all’impugnazione incidentale diverso ed ulteriore rispetto a quello all’impugnazione tout court».

Viene da sé che anche l’appello incidentale tardivo resta strumento, conseguentemente, sottratto alla disponibilità delle parti processuali all’interno del giudizio di legittimità di fronte al giudice amministrativo.

Tali argomentazioni richiamano, infine, una considerazione più generale in tema di c.d. “traslatio” degli istituti processual-civilistici all’interno del giudizio di legittimità del processo amministrativo: ricordano i Consiglieri di Stato che due sono le condizioni alle quali ha luogo la “traslatio”, e in particolare sono «a) che la disposizione del codice di rito civile appaia come il precipitato letterale di un principio applicabile, in via generale, ad ogni forma di procedimento dalla natura giurisdizionale» e «b) che con riferimento alla fattispecie considerata, la astratta applicabilità del principio processuale consacrato nel C.p.c. non trovi specifiche deroghe in precetti, del pari specifici, afferenti al sistema amministrativo», cosa che non avviene, in special modo, per l’appello incidentale tardivo, da più parti denotato per le sue specifiche peculiarità processuali.

(Altalex, 12 ottobre 2007. Nota di Alessandro Del Dotto)






Consiglio di Stato

Sezione VI

Decisione 17 aprile 2007, n. 1736

Massima e Testo Integrale



COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Processo amministrativo, appello incidentale proprio, appello incidentale improprio (Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 17.04.2007 n° 1736 )


10 correzione personalizzate e 6 ore di lezione in aula virtuale

Il corso online di Altalex per la preparazione al concorso in magistratura ordinaria giunge quest’anno all’VIII edizione. Come di consueto il corso si caratterizza per il connubio tra una metodologia didattica ...

avv. Iervolino Mauro

Diritto civile, societario, famiglia, lavoro, esecuzioni, condominio, locazioni, risarcimento danni, recupero crediti, infortunistica stradale, responsabilità professionale, tributario. Disponibilità per domiciliazioni e sostituzione processuale.


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso Agenzia delle Entrate amministratore di condominio anatocismo appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva Italia demansionamento difesa d'ufficio dipendenti non agricoli Equitalia esame esame avvocato Esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici ausiliari giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto Inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge Pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria milleproroghe ne bis in idem ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione riforma forense riforma fornero sentenza Franzese sequestro conservativo sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura