ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Forzamento di un posto di blocco e reato di resistenza a pubblico ufficiale
Cassazione penale , sez. VI, sentenza 01.10.2007 n° 35826 (Carlo Alberto Zaina)

La sentenza 35826/2007 ribadisce un orientamento che si è venuto a consolidare nel tempo e che si concreta nel considerare anche la fuga quale condotta configurante effettivamente il reato di resistenza a p.u. (di cui all’art. 337 c.p.), laddove essa “si estrinsechi con modalità tali da evidenziare il chiaro proposito d’interdire od ostacolare al pubblico ufficiale il compimento del proprio ufficio”.

La fuga, dunque, va intesa come pura reazione in senso stretto, scevra da espressioni materiali di aggressività, o violenza e, al contempo, non sorretta da un intenzione di minaccia o di creazione.di uno stato dei pericolo concreto.

Vale a dire, quindi, che il problema del “commodus discessus” attiene ad una condotta che deve apparire espressione di un reale senso di passività da parte di chi la compie e che non deve essere effettuata con modalità che mettano a repentaglio l'incolumità del terzo (Cfr. Cass. civ. Sez. III, 22-05-2007, n. 11879, G.A. c. S.W., Danno e Resp., 2007, 8-9, 929).

Si è in presenza, pertanto, di un insegnamento che è stato recepito (e ribadito), recentemente, in un caso nel quale si è pervenuti, così, a negare l’applicabilità della scriminante di cui all’art. 53 c.p., allorquando l'aggressione perpetrata ai danni del pubblico ufficiale abbia esaurito la sua carica offensiva e sia in atto un mero stato di fuga la quale, di per sè, non esprime alcun contenuto di resistenza (Cfr. Cass. pen. Sez. III, 19-04-2007, n. 11879, S., Massima redazionale, 2007).

Ed ancora, corre l’obbligo di ricordare e sottolineare come la Corte di Appello di Milano Sez. II, 3-04-2006, D.L.G.F. e altri abbia affermato che “La fuga in quanto tale non integra il reato di resistenza, essendo necessario che ad essa si accompagnino manovre che concretino l'esplicazione di una vera e propria intimidazione contro il pubblico ufficiale atta a paralizzare o quanto meno a contrastare l'attività di costui.”.

Nessuna novità in punto di diritto, dunque, nonostante i media (che, more solito, dimostrano un atteggiamento di acritica ed estrema superficialità priva di preventive quanto necessarie verifiche) abbiano sostenuto, con smodata enfasi, il carattere di novità della pronuncia.

Non a caso, già in passato, sia in ambito di legittimità, che di merito, si sono registrate significative prese di posizione, del tutto analoghe a quella in parola, aventi ad oggetto la valutazione concernente il comportamento di persone che, trovandosi al volante di un’autovettura, oppure in sella ad un motociclo, abbia forzato un posto di blocco.

In proposito si segnala una recente presa di posizione sempre della Corte d’Appello di Milano Sez. II, 4-05-2006, S.C., che, riferendosi espressamente ad una situazione nella quale il soggetto non abbia adempiuto all’obbligo di rispettare l’alt imposto dalle forze dell’ordine, ha evidenziato come “Integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) la condotta del soggetto che alla guida di un ciclomotore senza indossare il casco, non ottempera all'alt intimato dai vigili e si dà alla fuga”.

Ancor prima la S.C. ebbe ad affermare che “Nel reato di resistenza a pubblico ufficiale la violenza consiste in un comportamento idoneo ad opporsi, in maniera concreta ed efficace, all'atto che il pubblico ufficiale sta legittimamente compiendo, sicchè deve rispondere di tale reato il soggetto che, alla guida di un'autovettura, anziché fermarsi all'alt intimatogli dagli agenti di polizia, si dia alla fuga ad altissima velocità e, al fine di vanificare l'inseguimento, ponga in essere manovre di guida tali da creare una situazione di generale pericolo” (Cfr. Cass. pen. Sez. IV, 14-07-2006, n. 41936 (rv. 235535), C.G.).

Deriva, dunque, dalla breve ricognizione giurisprudenziale che precede, la considerazione che elementi idonei a configurare il reato di cui all’art. 337 c.p., in situazioni del tipo di quella oggetto della pronunzia della Corte di Cassazione, devono essere individuati:

  1. nell’atto legittimo del p.u., nell’esercizio delle di lui funzioni;
  2. nella reazione del soggetto destinatario della condotta del p.u., che, al volante di un’autovettura, concreti una situazione generale di pericolo, esorbitando i limiti connessi alla fuga un senso stretto;
  3. nella circostanza che la situazione di pericolo non si debba necessariamente indirizzare nei confronti del p.u., ma, come detto, possa attingere e coinvolgere anche terzi estranei;
  4. nella idoneità dell’azione illecita del singolo ad impedire l’esecuzione dell’atto del p.u..

Si tratta, pertanto, di una corretta reiterazione di principi coevi e costantemente strutturanti la fisionomia della norma di cui all’art. 337 c.p., atteso che l’elemento che “conta ai fini della integrazione del reato previsto dall'art. 337 c.p. è la idoneità dell'azione di un soggetto ad impedire il compimento di un atto di ufficio, avuto riguardo appunto alla gravità e violenza della minaccia e della energia fisica dispiegata dall'imputato con conseguenze lesive per l'agente. L'effetto coattivo rappresenta infatti solo l'obiettivo della intenzionalità soggettiva, indipendentemente dal fatto che l'atto di ufficio possa comunque essere eseguito”. (Cfr. App. Milano Sez. II, 14-05-2007, M.D.).

La fuga che non si risolva, pertanto, in una mera resistenza passiva ed esorbiti tale atteggiamento, sia dal punto di vista psicologico, che materiale, venendo a concretizzare un vero e proprio impiego di forza diretto a neutralizzare l'azione del pubblico ufficiale ed a sottrarsi alla presa, ma un guadagnando la impunità, rimane, quindi, situazione che non sfugge alla previsione dell’art. 337 c.p. (Cfr. Cass. pen. Sez. VI, 26-06-2003, n. 35125, Graziotti, Riv. Pen., 2004, 915).

(Altalex, 21 novembre 2007. Nota di Carlo Alberto Zaina)






SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE VI PENALE

Sentenza 1 ottobre 2007, n. 35826

Massima e Testo Integrale



COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Resistenza a pubblico ufficiale, posto di blocco, fuga all’intimazione dell’alt (Cassazione penale , sez. VI, sentenza 01.10.2007 n° 35826 )

Scriminanti, uso legittimo di armi, persona che fugge, illegittimità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 22.05.2007 n° 11879 )


32 moduli didattici e 10 correzioni personalizzate

Diretto dal Cons. Antonio Massimo Marra e dall'Avv. Francesco Carlo Milanesi, il corso mira a fornire una preparazione bilanciata delle varie materie oggetto di prova scritta del concorso per Commissario di Poliza (ved ...

Avv. Marcello Pistilli

Studio Legale specializzati in Diritto Bancario e dei Mercati Finanziari


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso agenzia delle entrate amministratore di condominio anatocismo appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri certificato di agibilità Codice della Strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva italia demansionamento difesa d'ufficio dipendenti non agricoli diritto all'oblio Equitalia esame esame avvocato esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale gazzetta ufficiale geografia giudiziaria giudici ausiliari giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge Pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria messa alla prova milleproroghe ne bis in idem negoziazione assistita oltraggio a pubblico ufficiale omesso versamento ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo civile processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione Riforma della giustizia riforma forense riforma fornero sblocca italia sciopero sentenza Franzese sequestro conservativo Sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review Stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura