ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Polizia Penitenziaria, concorsi interni, sospensione dell’avanzamento in carriera
TAR Campania-Napoli, sez. VII, sentenza 23.05.2007 n° 7386

Polizia Penitenziaria – concorsi interni – sospensione dell’avanzamento in carriera – processo penale pendente – illegittimità - sussistenza

In tema di concorsi interni è illegittimo il provvedimento della p.a. che sospende l’avanzamento del dipendente fino alla definizione di un processo penale pendente, in quanto un provvedimento che incide sullo status del dipendente può essere legittimato soltanto da una norma di rango primario.

(Fonte: Altalex Massimario 24/2007. Cfr. nota su Altalex Quotidiano)






T.A.R.

Campania – Napoli

Sezione VII

Sentenza 23 maggio 2007, n. 7386

Sent. n.7386/07
Anno 2007
R.g. n. 6261
Anno 2006

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania

Napoli – VII Sezione

composto dai Magistrati

Francesco GUERRIERO Presidente

Mariangela CAMINITI Componente rel.

Guglielmo PASSARELLI di NAPOLI Componente

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso n. 6261 del 2006, proposto dal sig. T. F., rappresentato e difeso, per mandato a margine dell'atto introduttivo, dall'avv. Antonia Bonito, con la quale è elettivamente domiciliato, in Napoli, Via Carlo de Cesare, n.64, presso lo studio Napolano,

contro

il MINISTERO della GIUSTIZIA, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Direzione Generale del Personale e della Formazione, Ufficio III, Sez. IV, Promozioni ed Avanzamenti Polizia Penitenziaria di Roma, in persona del Ministro pro-tempore, rappresentato e difeso dall’ Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, presso cui è ope legis domiciliato, in via A. Diaz, n. 11,

e nei confronti

P. M., residente in Arienzo (CE), alla via xxxxx,

per l’annullamento, previa sospensiva,

  1. della nota del Direttore Generale dell’Ufficio del Personale e della Formazione, Ufficio III, Sez. IV, Promozioni ed Avanzamenti Polizia Penitenziaria, n.0243768-2006 del 20.07.2006 notificata al ricorrente in data 24.7.2006, con cui è stato respinto il ricorso in opposizione effettuato dal medesimo avverso la nota dipartimentale, a firma dello stesso Direttore Generale n.5.1/Compl. del 21.6.2006 con la quale è stata comunicata l’esclusione del sig T. dalla nomina di vice Ispettore;

  2. della nota n.5.1/Compl. del 21.6.2006, nonché l’allegato elenco, con la quale l’Ufficio centrale ha comunicato alle sedi di appartenenza dei vincitori del concorso la loro nomina a Vice Ispettore, ad esclusione dei vincitori indicati nel citato elenco poiché ammessi con riserva;

  3. del Provvedimento del Direttore Generale del 16.6.2006, no pubblicato e conosciuto, con il quale l’Amministrazione ha proceduto alla nomina di Vice Ispettore del personale interessato ad esclusione del sig. T.;

  4. di ogni altro atto preordinato, presupposto, connesso, conseguente e collegato anche se non conosciuto dal ricorrente,

e con motivi aggiunti

per l’annullamento, previa sospensiva,

  1. del provvedimento del Direttore Generale del Personale e della Formazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del 15.06.2006, pubblicato il 15.11.2006 sul n.21 del Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia, con cui è stata pubblicata la graduatoria degli esami finali del corso di formazione rivolto al personale del Corpo di Polizia penitenziaria nominato allievo vice ispettore con provvedimento del 6.12.2005;

  2. del provvedimento del Direttore Generale del personale e della formazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del 16.6.2006, pubblicato il 30.11.2006 sul n.22 del Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia, riguardante la nomina alla qualifica di Vice Ispettore dei candidati vincitori;

  3. di ogni altro atto preordinato, presupposto, connesso, conseguente e collegato anche se non conosciuto dal ricorrente,

nonché per l’accertamento e la declaratoria

del diritto del ricorrente alla nomina di Vice Ispettore nel Corpo di Polizia Penitenziaria.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione intimata;

Alla Camera di consiglio del 25 ottobre 2006, la domanda di sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo è stata respinta con l’ordinanza n.2881/2006;

Visti i motivi aggiunti notificati in data 22 gennaio 2007;

Alla Camera di consiglio del 28 febbraio 2007, l’esame della domanda di sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati con i motivi aggiunti è stata rinviata, su richiesta del difensore del ricorrente, a data da destinare;

Visti gli atti tutti della causa;

Relatore alla pubblica udienza del 23 maggio 2007 il 1^Referendario Mariangela Caminiti e uditi i difensori delle parti presenti, come da verbale di udienza;

Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue.

FATTO

1. Con il gravame in esame, il ricorrente, Vice Sovrintendente del Corpo di Polizia Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, in servizio presso il Centro Penitenziario di Secondigliano (Na), attualmente distaccato presso il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Napoli, ha riferito che:

- nel settembre del 2002 ha partecipato ad un concorso interno per titoli di servizio ed esami, con colloquio, a complessivi 500 posti (elevati a 600) nella qualifica iniziale del ruolo maschile degli Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria, indetto con provvedimento del Capo del Dipartimento del 17.9.2002, pubblicato sul Boll. Uff. del Ministero della Giustizia n.21 del 15.11.2002;

- ha superato la procedura selettiva per l’ammissione al concorso ed è stato dichiarato vincitore del concorso interno, come risulta dal provvedimento D.G. pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia 15.11.2005, n.21 e avviato a frequentare il corso di formazione tecnico professionale, che si è concluso nel maggio 2006, con il superamento in modo brillante degli esami finali;

- in data 21.6.2006, l’Amministrazione Penitenziaria ha emesso la nota n.5.1/Compl., con la quale ha comunicato ai partecipanti il superamento degli esami finali del corso e l’avvenuta nomina nella qualifica di Vice Ispettore, allegando un elenco di vincitori ammessi con riserva i quali sono stati di fatto esclusi dalla nomina in questione;

- a seguito di ricorso in opposizione, proposto in data 11.7.2006, l’Amministrazione ha adottato la nota n.0243768-2006 del 20.7.2006 adducendo, secondo il ricorrente, generiche e infondate motivazioni;

- lo stesso ricorrente è stato sottoposto a procedimento penale RG n.67777/2001, avviato dalla Procura della Repubblica di Napoli, per presunta indebita percezione del servizio gratuito di mensa dell’Istituto,non ancora concluso, mentre alcun procedimento disciplinare è stato avviato dall’Amministrazione nei suoi confronti.

Avverso i suddetti provvedimenti, meglio indicati in epigrafe, il ricorrente ha proposto ricorso a questo Tribunale amministrativo deducendo i seguenti motivi:

1 – Violazione di legge. Violazione e falsa applicazione degli artt. 2 e 14 del Bando di concorso, approvato con P.C.D. del 17.9.2002, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia 15.11.2002, n.21: l’immissione in ruolo del ricorrente, illegittimamente negata, avrebbe dovuto aver luogo in via automatica dalla graduatoria di merito a seguito del possesso dei requisiti di partecipazione al concorso e al riscontro della positiva conclusione dell’esame di ammissione e del corso di formazione. Invece, l’Amministrazione violando le disposizioni del bando non avrebbe immesso nel nuovo ruolo il ricorrente con l’effetto di congelare la posizione del vincitore di un concorso per la durata di un procedimento penale.

2 – Violazione di legge . Violazione e falsa applicazione degli artt. 24, 25 e 28 del D.Lgs. n.443 del 1992, recante l’ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria nonché del Dpr n.3 del 1957, recante il Regolamento degli Impiegati civili dello Stato. Sviamento: l’Amministrazione non procedendo alla effettiva nomina del vincitore avrebbe violato le norme citate, in particolare l’art.24, interamente trasfuso nel bando di concorso. Inoltre, nessuna norma in materia consentirebbe alla P.A di adottare un provvedimento di ammissione con riserva, in pendenza di procedimento penale.

3 – Violazione di legge – Violazione e falsa applicazione dell’art.39 del DPR n.1077 del 1970. Carenza dei presupposti. Travisamento dei fatti. Illogicità manifesta. Sviamento di potere: nella nota impugnata che ha respinto il ricorso in opposizione il richiamo all’art.39 rubricato sarebbe inconferente, in quanto lo stesso sarebbe relativo al solo scrutinio per merito comparativo e non anche alle procedure concorsuali per titoli ed esami. Inoltre, il giudizio di meritevolezza riguardo la buona condotta andrebbe effettuato valutando fatti preesistenti alla nomina precisi ed accertati, quali una condanna passata in giudicato oppure una sanzione disciplinare irrogata dall’Amministrazione, circostanze non rilevabili nei confronti del ricorrente.

4 – Eccesso di potere nella forma dello sviamento. Mancata ponderazione della situazione contemplata ed illegittimità della prassi amministrativa richiamata. Contraddittorietà tra atti. Illogicità manifesta: la pendenza di un procedimento penale non rappresenterebbe una causa di sospensione-esclusione dal concorso in questione, emergendo l’illegittimità del comportamento tenuto dall’Amministrazione che non troverebbe fondamento in nessuna norma di diritto positivo e secondo i parametri di buon andamento della PA. .

5- Violazione dei doveri funzionali inerenti al rapporto di impiego ex art.2087 cod. civ. . Violazione della privacy . Violazione del legittimo affidamento. Risarcimento del danno: l’istante invocherebbe la tutela risarcitoria in ordine ai pregiudizi subiti in occasione dell’illegittimo comportamento dell’Amministrazione volto alla non ammissione in servizio del proprio dipendente sulla base di un cattivo uso delle informazioni circa lo status dello stesso di indagato/imputato con la diffusione di notizie relative alla situazione giudiziaria senza alcuna attività di protezione della privacy.

Con ordinanza n.2881/2006 pronunciata nella Camera di consiglio del 25.10.2006 è stata respinta la domanda di sospensione dei provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo.

Il Ministero della Giustizia si è costituito in giudizio per resistere al ricorso, senza produrre memoria difensiva.

2. In data 9 febbraio 2007 è stato depositato atto contenente motivi aggiunti, ritualmente notificati, avverso il provvedimento dell’Amministrazione adottato in data 15.6.2006, pubbl. nel Boll. Uff. Ministero Giustizia n.21/2006, con cui è stata pubblicata la graduatoria degli esami finali del corso di formazione nonché il provvedimento in data 16.6.2006, pubbl. nel Boll. Uff. Ministero Giustizia n.22/2006, riguardante la nomina alla qualifica di Vice Ispettore dei candidati vincitori.

Riguardo a ciò il signor T. ha affidato i seguenti motivi di gravame:

1- Violazione di legge.Violazione e falsa applicazione degli artt. 2 e 14 del Bnado di concorso, approvato con P.C.D. del 17.9.2002, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Minsietro della Giustizia n.21 del 15.11. 2002: il provvedimento direttoriale di formazione della graduatoria sarebbe illegittimo in quanto indica il ricorrente, classificato al n.11, ammesso con riserva, con il conseguente diniego della nomina a Vice Ispettore, senza che ricorra alcuna delle cause di esclusione previste dal bando di concorso, mentre lo stesso bando all’art.14, comma 5 farebbe discendere la nomina dalla posizione ricoperta nella graduatoria.

2- Violazione di legge. Violazione e falsa applicazione degli artt. 24, 25 e 28 del D.Lgs. n.443 del 1992, recante l’Ordinamento del Corpo di Polizia penitenziaria nonché del DPR n.3 del 1957, recante il Regolamento degli Impiegati civili dello Stato: la normativa di settore e quella più generale del pubblico impiego non conterrebbero norme disciplinanti l’ammissione con riserva di un candidato a concorso in pendenza di procedimento penale .

3- Eccesso di potere nella forma dello sviamento. Mancata ponderazione della situazione contemplata ed illegittimità della prassi amministrativa richiamata. Contraddittorietà tra atti. Illogicità manifesta: sarebbe contraddittorio il comportamento dell’Amministrazione sulla considerazione che le circostanze che avrebbero indotto la stessa ad escludere dalla nomina il ricorrente sarebbero state già conosciute nel novembre 2005, quando il candidato sarebbe stato dichiarato vincitore del concorso e ammesso al corso di formazione, senza alcuna riserva. Il Ministero avrebbe nella sostanza sospeso la progressione di carriera del ricorrente e non adottato una ammissione alla nomina “con riserva”, intesa nel suo significato sostanziale.

Con successiva memoria, prodotta in data 28 febbraro 2007, il ricorrente ha insistito sulle proprie posizioni, chiedendo l’accoglimento del ricorso.

Alla Camera di consiglio del 28 febbario 2007, la decisione sulla istanza cautelare dei provvedimenti impugnati con l’atto recante motivi aggiunti è stata rinviata a data da definire.

Alla pubblica udienza del 23 maggio 2007 il ricorso è stato chiamato per la discussione e trattenuto per la decisione.

DIRITTO

1. Nel merito, il ricorso può essere favorevolmente definito per le seguenti considerazioni.

2.1. Alla successiva esposizione delle ragioni del decidere occorre far riferimento alla ricostruzione dei fatti da cui muove la controversia alla luce degli atti impugnati con il ricorso introduttivo e con i motivi aggiunti nonché alle circostanze e situazioni emergenti dalla documentazione allegata.

2.2. Partendo dall’esame del bando del concorso interno ( per titoli ed esami, indetto dall’Amministrazione della Giustizia con P.C.D. 17 settembre 2002), a cui ha partecipato il ricorrente, va osservato che l’art. 2, comma 3 dello stesso stabilisce che è escluso dal concorso, a norma degli articoli 93 e 205 del Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n.3, il personale sospeso cautelarmente dal servizio ed il personale che nel triennio precedente ha riportato un giudizio complessivo inferiore a “buono”. Orbene, dette ipotesi di esclusione dal concorso non sono rinvenibili nella posizione del ricorrente, né l’Amministrazione ha dichiarato ex adverso la sussistenza delle stesse in capo al sig. T., ma lo ha escluso dalla nomina a Vice ispettore perché ammesso con riserva al concorso, ipotesi non contemplata ai fini dell’esclusione né dalla predetta norma del bando di concorso né dalle disposizioni in materia ivi richiamate. Pertanto, appaiono condivisibili le censure dedotte con il primo e secondo motivo del ricorso introduttivo.

Inoltre, dall’esame del bando di concorso emerge che il successivo art. 13 prevede che i vincitori del concorso, con provvedimento ministeriale sono nominati allievi vice ispettori nel ruolo degli ispettori del Corpo di polizia penitenziaria e sono avviati a frequentare il corso di formazione previsto dall’art.8, D.M. 21 luglio 1998, n.297…. e il seguente art.14 recita, al comma 4 che al termine del corso gli allievi vice ispettori che abbiano superato gli esami finali, con provvedimento ministeriale , conseguono l’idoneità per la nomina a vice ispettore……., mentre il comma 5 prescrive che la nomina alla qualifica di vice ispettore è conferita secondo l’ordine di graduatoria risultante dagli esami di fine corso. A parità di punteggio ha la precedenza il concorrente con la qualifica più elevata ed a parità di qualifica il più anziano in ruolo e, infine, il successivo comma 6 che ottenuta la nomina, i vice ispettori raggiungono la sede di servizio a ciascuno di essi assegnata.

2.3. Con il provvedimento PDG 28.7.2005, pubblicato nel Boll. Uff. del Ministero della Giustizia n.21 del 15.11.2005, il sig. F.T. è stato dichiarato vincitore del concorso interno, consistente in una prova scritta ed in un colloquio e nell’elenco ivi contenuto accanto al nominativo dell’interessato non è riportata alcuna nota di riserva, come invece risulta per altri nominativi. A ciò è seguita la nota dell’Amministrazione in data 21.10.2005 – 0365662-2005, con la quale la stessa ha comunicato agli Uffici ivi specificati, tra cui le Direzioni delle Scuole interessate allo svolgimento dei corsi di formazione del personale interessato, le modalità iniziali per l’avvio di detti corsi, allegando gli elenchi dei partecipanti, tra i quali quello della Scuola di Aversa dove è indicato anche il nominativo del ricorrente (senza alcuna nota di riserva specifica).

Il ricorrente ha così partecipato al Corso di formazione svoltosi dal 7 novembre 2005 al 6 maggio 2006, riportando il voto finale 9,95/10 e collocandosi all’11° posto della graduatoria finale. Detta graduatoria, approvata con P.D.G. 15 giugno 2006, pubblicato in Boll.Uff. del Ministero della Giustizia n.21 del 2006 (impugnato con l’atto recante motivi aggiunti), contiene l’elenco del partecipanti con il punteggio finale e, nell’indicazione del nominativo del sig. F. T., risulta inserita, per la prima volta, nelle note ad esso relative la dicitura “RIS” , cioè la riserva. Si tratta di un rilievo non evidenziato in occasione dello scrutinio iniziale di ammissione al concorso e rilevato solo in questa sede conclusiva, dopo l’ammissione al concorso, la partecipazione e la conclusione del corso di formazione da parte del ricorrente, con evidente contraddittorietà tra gli atti, così come censurata con il terzo motivo di cui all’atto recante motivi aggiunti nonché al quarto mezzo di impugnazione di cui al ricorso introduttivo.

2.4. A seguito di ricorso in opposizione proposto dal ricorrente, l’Amministrazione della Giustizia ha replicato con nota 20 luglio 2006, n.0243768-2006, impugnata con il ricorso introduttivo, precisando che l’orientamento costante dell’Amministrazione, in materia di progressione in carriera attraverso procedure di scrutinio o concorsuali, è nel senso di ammettere con riserva tutti coloro che risultano essere sottoposti a procedimento penale , fino alla definizione completa – anche, pertanto, quella eventuale disciplinare – della posizione giuridica dei dipendenti. Tutto ciò è diretto a tutelare l’immagine dell’Amministrazione, laddove il giudizio di meritevolezza, a norma dell’art.39 del DPR n.1077 del 1970, va formulato valutando anche la “buona condotta” del personale interessato, fermo restando il principio di non colpevolezza sancito dall’art. 27 della Costituzione, che non viene assolutamente messo in discussione….. Invero, nel caso in esame, la disposizione di cui all’art.39 appena menzionata richiamata dall’Amministrazione, non appare conferente atteso che la stessa riguarda la promozione per merito assoluto che viene conferita, secondo l’ordine di ruolo, all’impiegato statale ritenuto meritevole per capacità professionale, rendimento e buona condotta, mentre l’Amministrazione nella sua determinazione conclusiva del procedimento concorsuale di cui al P.D.G. 16.6.2006, pubblicato nel Boll. Uff. del Ministero della Giustizia n.22 del 30.11.2006, impugnato con i motivi aggiunti, non inserisce il ricorrente nell’elenco degli allievi Vice ispettori del ruolo maschile nominati “Vice Ispettori” del Corpo e nelle premesse del decreto ha specificato che il signor T. è ammesso con riserva al concorso in questione in attesa della definizione della situazione processuale pendente……Ritenuto di dover procedere alla nomina alla qualifica di vice ispettore del Corpo di polizia penitenziaria degli “allievi vice ispettori”che hanno superato gli esami di fine corso, escluso il personale ammesso con riserva al concorso in argomento.

Alla luce di tutto ciò, va posto in rilievo che l’Amministrazione con detto provvedimento ha escluso dalla nomina alla qualifica di Vice Ispettore il sig. F.T., dichiarando l’ ammissione con riserva al concorso, mentre con il precedente P.D.G. 28.7.2005 lo aveva dichiarato vincitore del concorso interno senza alcuna riserva. Tale determinazione, che ha l’effetto di sospendere l’avanzamento del dipendente fino alla definizione della situazione processuale pendente, appare del tutto atipica in quanto non prevista da alcuna norma positiva specificamente applicabile al Corpo di polizia penitenziaria e costituisce un provvedimento che incide sullo status del dipendente che può essere legittimato soltanto da una norma di rango primario (cfr. Tar Campania, Napoli, sez. V, n.13857 del 2003; idem, sez. VII, n.4530 del 2005).

A ciò va aggiunto che l’esclusione dalla nomina alla qualifica attribuibile dopo aver superato gli esami di fine corso ed essere collocato in posizione utile in graduatoria costituisce, nella sostanza, la sospensione dell’avanzamento che non può trovare giustificazione in un mero orientamento dell’Amministrazione, così come sostiene la stessa nella nota 20 luglio 2006, n.0243768-2006, la cui discrezionalità non può riguardare l’ammissione al concorso. Per di più non va sottaciuto che il giudizio di meritevolezza e della condotta incensurabile, cui fa riferimento l’Amministrazione nella nota del 20 luglio 2006, deve essere valutato facendo riferimento alla personalità del soggetto interessato sulla base di più elementi e non unicamente sulla base del procedimento penale pendente.

3. Tanto acclarato, va affermato che sussistono i vizi denunciati con il ricorso introduttivo e l’atto recante motivi aggiunti nei motivi esaminati con riferimento alla violazione delle disposizioni recate dal bando di concorso e della normativa di settore nonché alla contraddittorietà tra atti adottati nell’ambito del procedimento concorsuale e, alla luce delle svolte ragioni, le dette censure in quanto fondate devono essere accolte, con assorbimento delle ulteriori censure dedotte, e conseguentemente devono essere annullati gli atti impugnati..

4. Per quanto attiene alla domanda risarcitoria del danno derivante dall’illegittimo comportamento della P.A., osserva il Collegio che il ricorrente non ha allegato né provato il danno effettivamente subito; stante la genericità della domanda di risarcimento dei danni , la stessa va respinta.

Il Collegio ritiene, quanto alle spese di giudizio, che le stesse devono essere compensate sussistendo ragioni di equità.

P.Q.M.

Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania, Napoli, sez.VII^ , accoglie il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti in epigrafe e, per l’effetto, annulla, gli atti impugnati. Respinge la domanda di risarcimento dei danni.

Dispone la compensazione delle spese di giudizio tra le parti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli, nella Camera di consiglio del 23 maggio 2007.

- Francesco Guerriero - Presidente

- Mariangela Caminiti - 1^Referendario – estensore



COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Progressione in carriera: sulla sospensione in attesa del processo penale (TAR Campania-Napoli, sez. VII, sentenza 23.05.2007 n° 7386 )


Seminario online di aggiornamento professionale, accreditato 4 ore CNF

I seminari in materia di processo telematico, mirano a fornire all’Avvocato una preparazione di base in vista dell’imminente entrata a regime del Processo Civile telematico. L'intero percorso formativo &egr ...

Avv. Valentina Pinori

Si occupa di dir. civile e dir. penale. Disponibile a domiciliazioni per i circondari del Trib. di Pisa e Corte d'app. e Trib. di Firenze.Recupero crediti, Esecuzioni mob e immob.; Dir. di famiglia; RCA e Dir. assicurazioni


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso agenzia delle entrate amministratore di condominio anatocismo appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri certificato di agibilità codice della strada Codice Deontologico Forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva italia demansionamento difesa d'ufficio dipendenti non agricoli diritto all'oblio Equitalia esame esame avvocato Esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici ausiliari giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge Pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria messa alla prova milleproroghe ne bis in idem negoziazione assistita oltraggio a pubblico ufficiale omesso versamento ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo civile processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione Riforma della giustizia riforma forense riforma fornero sblocca Italia sciopero sentenza Franzese sequestro conservativo Sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review Stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura