ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Non applicabilità della maggiorazione prevista dall'art. 27 della legge 689/81
Giudice di Pace Roma, sentenza 17.12.2009 (Donato Barone)
(Si ringrazia Donato Barone per la segnalazione)





Giudice di Pace

Roma

Sentenza 17 dicembre 2008

REPUBBLICA ITALIANA

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ROMA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL Giudice di Pace avv. Donato Barone

ha pronunziato la seguente

SENTENZA

Nella causa civile iscritta il 05 novembre 2007 al n. 103943/07 Ruolo contenzioso dell’Ufficio del Giudice di Pace di Roma

PROMOSSA DA

I. F. –rappresentato e difeso dall’avv. Massimo Zoizzari presso il cui studio in Roma via Francesco Crispi n. 85, elegge domicilio.

- Attore -

CONTRO

COMUNE DI ROMA in persona del Sindaco p.t.rappresentato e difeso dall’avv. Alessandro Rizzo e con domicilio presso gli uffici dell’Avvocatura comunale in Roma via del Tempio di Giove n 21.

- Convenuto -

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione promossa ex art 615 ,comma 1°,c.p.c e ritualmente notificato,il signor I. F. conveniva avanti al Giudice di Pace di Roma il Comune di Roma per far dichiarare la nullità della cartella esattoriale n. 097-2006-01307536-01 emessa per la somma di euro 1057,61229,46 a seguito del mancato pagamento di nove sanzioni amministrative scaturite da altrettanti verbali di contravvenzione al codice della strada come riportate e descritte nella cartella impugnata.

Asssumeva l’opponente che i verbali di cui alla cartella sarebbero stati pagati e che sarebbe illegittima la applicazione della maggiorazione di cui all’art. 27 della legge 689/81.

Chiedeva,pertanto,in accoglimento delle proposte eccezioni l’accoglimento della domanda e la condanna al risarcimento ex art. 96 c.p.c-il tutto come da atto introduttivo.

Si costituiva in giudizio il Comune di Roma che pur non contestando il pagamento di otto verbali-- ad eccezione del verbale n. 200741502--,eccepiva la tardività dei pagamenti eseguiti dopo la scadenza del termine di giorni 60 dalla notifica.

Eccepiva preliminarmente la carenza di legittimazione passiva e nel merito chiedeva il rigetto della domanda perché infondata .

Alla udienza del 17-12-2008 venivano precisate le conclusioni come da verbale in pari data e la Causa veniva trattenuta in decisione.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La domanda dell’opponente è parzialmente fondata e,come tale va accolta.

Preliminarmente va esaminata ,e decisa l’eccezione di carenza di legittimazione passiva del Comune di Roma .

Invero,rileva il Giudicante che la società Equitalia Gerit s.p.a, quale soggetto privato esercente pubbliche funzioni ,in virtù del rapporto concessorio instaurato con il Comune di Roma e disciplinato ex D.P.R. 602/73, può porre in essere con facoltà discrezionale atti propri funzionali o meno alla promozione di azioni esecutive per la riscossione delle somme iscritte nei rispettivi ruoli.

In tale contesto la cartella di pagamento così come l’intimazione di pagamento o il fermo amministrativo ed ancor più il preavviso di fermo veicoli entrano tra le facoltà discrezionali del concessionario e di sua esclusiva competenza non imputabili al Comune di Roma .

Di talchè quest’ultimo se da un lato---limitatamente alla emissione e notifica della cartella di pagamento, è carente di legittimazione passiva — riconoscendo, per quanto sopra detto, nel Concessionario il mero destinatario del pagamento e titolare del diritto di esercizio del credito stesso affinchè ne sia curata la riscossione,anche coattivamente e con poteri discrezionali, dall’altro, rivendicando, esso Comune, la titolarità del rapporto e della situazione sostanziale dedotta in giudizio si riconosce soggetto legittimato passivo.

Pertanto,l’eccezione va disattesa.

Nel merito dei verbali e delle rispettive sanzioni pecuniarie, dalla documentazione prodotta si evince che effettivamente otto verbali sono stati pagati tardivamente e che la notifica del verbale n. 200741502---pur dandosi atto della omessa produzione della copia conforme aut originale del verbale di infrazione--,è stata eseguita ai sensi dell’art. 139 c.p.c –ossia a mani del portiere,come risulta dalla copia conforme della relata di notifica in atti.

Atteso che una siddetta notifica,da chiunque eseguita, richiede che si dia espressamente atto oltre che dell’inutile tentativo di consegna a mani proprie per l’assenza del destinatario,altresì,delle vane ricerche delle altre persone preferenzialmente abilitate a ricevere l’atto,(onde,nel riferire al riguardo,sebbene non debba necessariamente fare uso di formule sacramentali,deve,nondimeno,attestare chiaramente l’assenza del destinatario e dei soggetti rientranti nelle categorie contemplate dal comma 2° dell’art.139 c.p.c.--la successione preferenziale dei quali è tassativamente prevista--),è ,pertanto,nulla la notificazione nelle mani del portiere quando la relazione dell’ufficiale notificante non contenga l’attestazione del mancato rinvenimento delle persone indicate nella norma citata.

Ulteriore elemento di nullità della notificazione nelle mani del portiere,consegue alla omessa spedizione della raccomandata stabilita dal quarto comma dell’art 139 c.p.c ,pur facendo salvi gli effetti della consegna dell’atto dal notificante all’ufficiale giudiziario.

Invero,pur non potendosi rilevare la decadenza dell’amministrazione come prevista dall’art. 201 comma 5 del c.d.s --( non essendo questa responsabile degli errori da parte degli incaricati ad eseguire la notificazione)—con la conseguente estinzione per l’interessato dell’obbligo di pagare la sanzione,questi,può,comunque, dedurre nella presente sede di opposizione la nullità della cartella esattoriale e della notifica del verbale de quoi,dal momento che la nullità della notificazione del verbale di accertamento ,come sopra dedotto,determina l’impossibilità giuridica dell’acquisto dell’efficacia di titolo esecutivo e,conseguentemente la nullità dell’atto di riscossione,qual è la cartella esattoriale impugnata.

Nel merito della illegittimità della maggiorazione di cui al 6° comma dell’art. 27 della legge 689/81 “secondo cui in caso di ritardo nel pagamento la somma dovuta è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile e fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all’esattore”,sussistono sufficienti elementi di logica giuridica di disamina della subiecta materia per dedurre la illegittimità della cartella esattoriale che tali maggiorazioni riporta, quantificate in ragione delle semestralità la cui decorrenza è rimessa alla libera volontà e decisione dell’Ente Creditore:

quell’ente,cioè,che ad libitum provvede alla formazione ed alla trasmissione dei ruoli ---resi esecutivi dalla sottoscrizione del titolare dell’ufficio –al Concessionario che curerà la riscossione delle somme iscritte.

Il ricorso alla suddetta norma,richiamata dall’art. 206 del c.d.s.,postula ,necessariamente ,o il mancato pagamento in misura ridotta—pari alla sanzione minima prevista dalla norma violata--,entro giorni 60 dalla notifica della sanzione pecuniaria amministrativa connessa alla violazione di norme sulla circolazione stradale ,oppure il mancato pagamento entro trenta giorni dalla notifica della ordinanza –ingiunzione emessa dal Prefetto a seguito del rigetto del ricorso avverso il verbale di contestazione.

Nell’uno e nell’altro caso,esauriti i mezzi di impugnazione con esito negativo,sia il verbale di contestazione che la ordinanza-ingiunzione costituiscono titoli esecutivi ,rispettivamente,il primo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione edittale e,la seconda,per l’ammontare della somma ingiunta pari al doppio del minimo edittale oltre le relative spese.

Per la riscossione di tali somme-divenute esigibili, l’art. 206 del c.d.s. rimanda alle norme di cui all’art. 27 della legge 689/81 la cui formulazione-contestuale alla depenalizzazione—doveva servire alla riscossione delle sanzioni comminate in ordinanze-ingiuntive emesse dal Prefetto per violazione diverse dalla tipologia delle violazioni alle norme del codice della strada.

In tale contesto,l’ordinanza-ingiunzione,quale provvedimento di cornice di un iter procedurale di cui agli artt. 17-e 18 della legge 689/81 diveniva titolo esecutivo per una somma determinata –motu proprio—dal Prefetto con ordinanza motivata.

Soltanto in tal caso,ritiene il Giudicante, il mancato pagamento delle somme ingiunte comportava e comporta la maggiorazione del 10% semestrale a decorrere da quel semestre in cui la sanzione era ovvero diviene esigibile –quindi subito—e fino a quello in cui il ruolo è trasmesso dall’ente Creditore –sic ??’?—al Concessionario.

Diversamente avviene nel sistema configurato del nuovo codice della strada ove, a seguito della violazione alle norme sulla circolazione stradale,il verbale di contestazione la cui sanzione non è stata corrisposta nella misura ridotta entro il termine di sessanta giorni,automaticamente,ex lege e secondo la previsione normativa di cui all’art. 203comma 3°del cds ,diviene titolo esecutivo ,proprio in deroga alle disposizioni di cui all’art. 17-18 della legge 689/81 che trovano applicazione,ut supra,per la emissione della ordinanza ingiunzione relativa a fattispecie che partecipano ad una tipologia di violazioni diverse da quelle del c.d.s.

Similmente,ex lege—art- 204 comma 3° del cds--,diviene esecutiva l’ordinanza-ingiunzione ,emessa dal Prefetto a seguito di rigetto del ricorso avverso il verbale di contestazione qualora non si provveda al pagamento entro trenta giorni dalla sua notificazione.

La cognizione ,a priori,del quantum debeatur,per i menzionati due titoli esecutivi,costituisce un ulteriore elemento di differenziazione con la ordinanza-ingiunzione disciplinata dalla legge 689/81 ,avulsa da ogni riferimento alle norme del c.d.s.ed emessa dal Prefetto che ne determina il quantum a posteriori.

Ne consegue che il legislatore con la formulazione dell’art. 27 della l. 689/81 –quando,cioè non era ancora in vigore la nuova normativa del c.d.s.—DLgs 30 aprile 1992 n. 285—ha inteso sanzionare ulteriormente il responsabile della violazione ,prevedendo con tale norma –in sostituzione degli interessi legali o risarcitori o corrispettivi-una maggiorazione della sanzione principale nella misura,alquanto penalizzante, del 10% semestrale dal giorno della esigibilità fino a quello della trasmissione del ruolo esecutivo all’esattore.

Nulla quaestio se a dare l’investitura definitiva di legittimità a tale maggiorazione è soccorsa l’ordinanza del Corte costituzionale del 14 luglio 1999 n. 308 che ha qualificato come sanzione aggiuntiva e non risarcitoria o corrispettiva tale incremento di valore.

Seri dubbi di legittimità subentrano se una simile maggiorazione ,per una presunzione di estensibilità coinvolgesse i due titoli esecutivi che trovano la loro fonte nella violazione di norme sulla circolazione stradale e la cui sanzione principale--già predefinita nei termini di cui al 3°comma dell’art .203 cds,per il verbale di contestazione,ed al 1° comma dell’art. 204 per la ordinanza-ingiunzione--venisse ulteriormente aggravata da una sanzione aggiuntiva del 10% semestrale ai sensi del 6° comma dell’art. 27 della legge 689/81.

Di talchè è da ritenere che il legislatore con l’art. 206 del cds abbia fatto richiamo al menzionato art. 27 non per estendere al primo l’applicabilità del 6° comma ,bensì per mutuare le modalità di riscossione delle somme dovute a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria,che aprirà un nuovo capitolo della presente disamina.

Allo stato è a dire che il legislatore-- Tam dixit quam voluti-- con dedotta esclusione della maggiorazione semestrale non rilevabile aliunde : maggiorazione illegittima se applicata alle somme di cui ai titoli esecutivi originati dalla violazione di norme del codice della strada.

Sotto altro profilo si appalesa la illegittimità di una cartella esattoriale che tali maggiorazioni espone –in aggiunta alla sanzione principale –nell’ottica delle modalità di riscossione in base alle norme per l’adozione delle imposte dirette ai sensi del ricordato art. 27 comma 1° L.689/81.

Ciò che accomuna l’art. 27 L.689/81 e l’art. 206 cds ,che ad esso fa richiamo sul tema, riguarda la predisposizione e la trasmissione dei ruoli dall’ente creditore al concessionario una volta divenuti titoli esecutivi il verbale di contestazione e l’ordinanza –ingiunzione.

L’univoca interpretazione delle modalità di riscossione non risucchia affatto la maggiorazione del 10/ semestrale di cui al 6° comma dell’art. 27,bensì circoscrive il riferimento alle sole norme delle imposte dirette previste per l’esazione di queste e delle ordinanze-ingiunzione della prima tipologia non connessa alla violazione delle norme del cds.

E’ di tutta evidenza che la diversità di materia delle sanzioni amministrative rispetto alle imposte impone un accertamento di compatibilità delle singole disposizioni del DPR 60271973onde valutare l’applicabilità e i limiti di applicabilità alla materia della riscossione dei crediti conseguenti alle infrazioni amministrative e,come tali,crediti non tributari.

In tale contesto di richiamo al Sistema più che alle singole norme,rileva il Giudicante che l’unica norma cui avrebbe fatto richiamo il 1°comma dell’art. 27 era l’art. 17 del DPR 602/1973—ora abrogato—e sostituito dall’art. 6 del D.L. 26-02-1999 n. 46 che ,ancora oggi disciplina i termini di decadenza per la iscrizione a ruolo dei crediti dovuti dal contribuente.

Tale ultima norma vigente, alla lettera “c”-- senza alcun richiamo a precedenti dichiarazioni di cui alle lettere “a – b”--con riferimento ad altre fattispecie includendo deduttivamente la riscossione delle sanzioni amministrative,prevede il termine di decadenza dal diritto qualora la iscrizione a ruolo non avvenga entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

Invero,il riferimento che l’art. 27 primo comma della legge 689/81—richiamato dall’art 206 del cds— fa alle norme previste per l’esazione delle imposte dirette trova la sua ragion d’essere solo con il richiamo all’art. 17 del DPR 602/1973,abrogato –e sostituito dall’art. 6 lettera !c” del D.Lgs 26-02-1999 in materia di decadenza dei termine per iscrizione a ruolo.

La ratio di tale richiamo consegue alla mancanza di una norma ad hoc –specifica-e all’intento del legislatore di prevenire comportamenti scorretti ,ai sensi dell’art. 1175 c.c., da parte di enti creditore tentati a formalizzare e trasmettere i ruoli esecutivi alla fine del 5° anno –termine di prescrizione del credito—per lucrare della sanzione aggiuntiva del 10% semestrale.

E ciò a carico del consumatore che rappresenta la parte più debole di detto rapporto in cui lo vede debitore soccombente—sine die--per eventuali interruzioni del termine prescrizionale.

Pertanto,per le motivazione espresse la cartella esattoriale impugnata va dichiarata legittima relativamente alle sanzioni applicate per il ritardato pagamento degli otto verbali e va dichiarata illegittima per non applicabilità della maggiorazione del 10% semestrale-ex art 27 L.689/81- alle somme dovute per le suddette sanzioni pecuniarie amministrative in dipendenza di violazioni alle norme del c.d.s.

Va,altresì,dichiarata illegittima con riferimento al verbale n. 200741502 per nullità della notifica del verbale medesimo.

Rigetta la domanda di risarcimento danni proposta ex art. 96 c.p.c. perché non provata.

Ogni altro motivo del ricorso si intende assorbito dalle predette motivazioni.

Attese la difficoltà delle questioni esaminate e le risultanze istruttorie ricorrono giusti motivi per compensare le spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace ,definitivamente pronunciando, rigetta la eccezione di carenza di legittimazione passiva del Comune di Roma.

Dichiara parzialmente legittima la cartella di pagamento in ordine alle sanzioni pecuniarie comminate--per otto verbali --a seguito del ritardato pagamento degli stessi avvenuto dopo il decorso di giorni 60 ai sensi dell’art, 202 del c.d.s.

Dichiara la illegittimità della cartella esattoriale in ordine al verbale (il Nono ),n. 200741502 del 14-02-2002 per nullità della notifica e conseguente prescrizione.

Dichiara la illegittimità della cartella esattoriale impugnata relativamente alle maggiorazioni applicate del 10% semestrale-ex art 27 L.689/81- alle somme dovute per le suddette sanzioni pecuniarie amministrative in dipendenza delle violazioni alle norme del c.d.s..

Compensa le spese di giudizio.

Così deciso in Roma 17-12-2008.


Le nuove parcelle per gli avvocati - Volume + Software
Leonardo Carbone
€ 55,00
€ 49,50
Sconto 10%
Wolters Kluwer Italia

COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.

26 ore video sui programmi dei principali compendi

L’obiettivo del corso è quello di fornire uno strumento complementare da utilizzare per l’assimilazione ed il ripasso dei concetti che può rilevarsi prezioso nella fase finale della preparazione ( ...

Avvocato Bazzani Sara

L'avvocato Sara Bazzani si occupa prevalentemente di diritto civile. Offre competenza e puntualità per domiciliazioni presso tutti le Sedi dei Tribunali regionali e Corte di Appello.


Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso Agenzia delle Entrate amministratore di condominio anatocismo appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto autovelox avvocato bando di concorso carceri codice della strada Codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva Italia demansionamento difesa d'ufficio dipendenti non agricoli Equitalia esame esame avvocato Esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza indennizzo diretto Inps insidia stradale interessi legali ipoteca legge di stabilità legge Pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria milleproroghe ne bis in idem ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone precetto processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione riforma forense riforma fornero sentenza Franzese sequestro conservativo sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali usucapione usura