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Natura pertinenziale dell’opera realizzata, ordine di demolizione, illegittimità
TAR Emilia Romagna-Bologna, sez. II, sentenza 29.06.2009 n° 1013

E’ illegittimo l’ordine di demolizione avente ad oggetto un’opera pertinenziale, la cui costruzione non è subordinata al permesso di costruire. (1)

(*) Riferimenti normativi: art. 12, L. n. 47/1985.
(1) In tema di installazione di un container e necessità del permesso di costruire, si veda TAR Puglia-Bari, sez. II, sentenza 26.02.2009 n° 40.

(Fonte: Altalex Massimario 40/2009. Cfr. nota di Alessandro Del Dotto)






T.A.R.

Emilia Romagna - Bologna

Sezione II

Sentenza 29 giugno 2009, n. 1013

(Pres. Mozzarelli, Est. Giovannini)

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

Sul ricorso numero di registro generale 36 del 1996, proposto da:

T. A., rappresentato e difeso dagli avv. Chiara Del Giudice e Claudio Moscati, con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Bologna, via Savenella n. 2;

contro

Comune di Castenaso, in persona del Sindaco p.t., non costituito in giudizio;

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

dell'ordinanza in data 14.10.1995, con la quale il Comune di Castenaso ha intimato al ricorrente la demolizione di una tettoia di tela plastificata sostenuta da tubi metallici fissati al terreno, utilizzata quale ricovero per macchine agricole e dallo stesso realizzata sul fondo di cui è proprietario, sito in Castenaso, via Albertazzi n. 6 e di ogni altro atto connesso, e, in particolare, della comunicazione del Corpo di Polizia Municipale 26.9.1995 e della la relazione tecnica comunale in data 28.9.1995.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore all'udienza pubblica del giorno 28/05/2009, il dott. Umberto Giovannini e uditi, per le parti, i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:

FATTO E DIRITTO

La presente controversia concerne la legittimità dell’ordinanza con la quale l’amministrazione comunale di Castenaso (BO) ha ingiunto all’odierno ricorrente, svolgente l’attività di coltivatore diretto, la demolizione di una tettoia di tela plastificata, sostenuta da tubi metallici fissati nel terreno e dal medesimo realizzata al fine di ricoverarvi le macchine agricole.

Il Comune di Castenaso non si è costituito in giudizio.

Alla pubblica udienza del 28/5/2009, la causa è stata chiamata ed è stata quindi trattenuta per la decisione come da verbale.

Il Collegio osserva che il ricorso va accolto, risultando fondati entrambi i primi due mezzi d’impugnazione, mediante i quali, rispettivamente, si rilevano eccesso di potere per travisamento di fatti e violazione dell’art. 41 dell’all’epoca vigente Regolamento Edilizio Comunale.

In particolare, si ritiene che l’amministrazione comunale del tutto erroneamente non abbia qualificato la tettoia in questione quale pertinenza dell’edificio principale, che, a sua volta, risulta strumentale rispetto all’attività agricola svolta nel podere.

La natura pertinenziale di tale struttura è rivelata, a giudizio del Collegio, oltre che dalle modeste dimensioni dell’opera e dai materiali con i quali è stata realizzata la copertura (tela), anche e soprattutto dalle concrete finalità assolte dalla stessa (ricovero di macchine agricole, in relazione all’attività di coltivatore diretto svolta dall’odierno ricorrente v. doc. n. 6 del ric.).

Nella specie, pertanto, il Comune ha illegittimamente irrogato la sanzione demolitoria prevista dall’art. 12 L. n. 47 del 1985 per la ben diversa ipotesi di opere realizzate in parziale difformità dalla concessione edilizia e conseguentemente nemmeno ha applicato – come invece avrebbe dovuto, l’art. 41 del Regolamento edilizio comunale, che prevede l’assoggettamento a semplice autorizzazione edilizia delle opere aventi natura pertinenziale (v. doc. n. 9 del ric.).

Per quanto sopra esposto, il ricorso è accolto e, per l’effetto, è annullato il provvedimento impugnato.

Sussistono, tuttavia, anche in relazione agli incerti e controversi confini che all’epoca delimitavano (ed anche tuttora delimitano) la definizione di opera pertinenziale in materia edilizia, giusti motivi per compensare, tra le parti, le spese del giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia – Romagna, Sezione Seconda, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e, per l’effetto, annulla l’ordinanza comunale impugnata.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Bologna, nella camera di consiglio del giorno 28 maggio 2009, con l'intervento dei Magistrati:

Giancarlo Mozzarelli, Presidente

Alberto Pasi, Consigliere

Umberto Giovannini, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA il 29/06/2009.



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