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Acquisti verdi nella Pubblica amministrazione
Decreto Ministero Ambiente 12.10.2009, G.U. 09.11.2009 (Manuela Rinaldi)
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Criteri ambientali minimi nazionali per carta in risme e ammendanti del suolo: acquisti e consumi d’ora in poi dovranno essere sostenibili, con criteri di efficienza e sostenibilità a cui la Pubblica Amministrazione dovrà attenersi nelle proprie spese.

Lo prevede il provvedimento del 12 ottobre 2009 in attuazione delle direttive europee relative al Green Public Procurement (GPP), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 261 del 9 novembre 2009 e concerne “Criteri ambientali minimi per l’acquisto di ammendanti e per l’acquisto di carta in risme da parte della Pubblica Amministrazione”.

Tutto ciò sotto forma di strumento volontario, in base al quale la pubblica amministrazione dovrà integrare i cd. criteri ambientali in tutte le varie fasi del processo di acquisto.

Riguardo ai prodotti che sotto l’aspetto ambientale possono essere preferiti rispetto ad altri vi sono delle indicazioni di massima, ossia è previsto che:

  • consumino meno energia possibile;
  • siano costituiti da materiali riciclati;
  • non contengano sostanze nocive;
  • derivino da processi produttivi meno impattanti, il cui volume sia ridotto e infine che siano di facile riciclo.

Le previsioni del provvedimento

Innanzitutto pare opportuno specificare cosa debba intendersi per criteri ambientali minimi; è cioè possibile definire gli stessi come quegli elementi che qualificano una procedura di appalto verde.

Sono delle “indicazioni tecniche” collegate alle diverse fasi delle procedure d’acquisto, ovvero, oggetto dell'appalto, selezione dei candidati, specifiche tecniche (obbligatorie), criteri premianti (punteggi ponderativi) e condizioni di esecuzione dell’appalto.

Tali criteri vengono definiti minimi poichè elementi di base per poter la qualificare come verdi le procedure d’acquisto.

Il concetto di Acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (Green Public Procurement, o GPP) è stato definito dalla Commissione europea come “l'approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali nelle fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull'ambiente lungo l'intero ciclo di vita”.

Già nell’anno 2003 la stessa Commissione Europea aveva invitato gli stati membri ad adottare dei Piani d’azione nazionali, cd. PAN sul GPP; l’Italia aveva provveduto a “tale invito” con l’emanazione del Decreto interministeriale dell’11 aprile 2008, n. 135.

Il Piano prevede l’emanazione dei sopra citati criteri per undici categorie merceologiche individuate dalla Legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007), art. 1, commi 1126, 1127 e 1128, ovvero nello specifico: arredi, edilizia, gestione dei rifiuti, servizi urbani e al territorio, servizi energetici, elettronica, prodotti tessili e calzature, cancelleria, ristorazione, servizi di, gestione degli edifici, trasporti.

Il provvedimento in commento adotta i primi criteri ambientali relativi a due prodotti (che rientrano in due delle citate undici categorie merceologiche più generali, ovvero cancelleria e servizi urbani e al territorio), ed in particolare:

  • carta in risme, vergine e carta riciclata;
  • ammendanti del suolo.

Per quanto concerne gli ammendanti il provvedimento (nell’allegato) stabilisce che per il rispetto dei requisiti di conformità normativa, l’ammendante dovrà:

  • essere conforme alle norme vigenti quali l'art. 2, comma 1, punto z) del decreto legislativo 217/2006“Revisione della disciplina in materia di fertilizzanti” e s.m.i.;
  • rispondere alle caratteristiche per gli ammendanti compostati di cui all'allegato 2 del D.Lgs. 217/2006 e s.m.i..

Per ciò che concerne i mezzi di prova di conformità alle specifiche tecniche, è possibile fare riferimento all’autodichiarazione sottoscritta da parte delle ditte concorrenti; la ditta “affidataria” dovrà produrre le certificazioni di conformità da parte di organismi indipendenti riconosciuti.

Per quel che attiene, infine, alle risme di carta, lo stesso provvedimento fa un accenno al rispetto delle indicazioni contenute nel D.M. n. 203/2003), il quale “prevede che gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo) e alla relativa Circolare applicativa del 3 dicembre 2004”.

Lo scopo del provvedimento in questione, pertanto, è quello d’incoraggiare la diffusione di tecnologie ambientali e di prodotti che siano validi sotto il profilo ambientale e con il minor impatto sull’ambiente per l’intero ciclo vitale.

In pratica per la Pubblica Amministrazione centrale, la CONSIP, ovvero la società del Ministero dell’Economia che “cura” gli acquisti, introdurrà tali criteri nelle gare di appalto per la fornitura di beni e servizi.

Entreranno così a pieno titolo le fonti energetiche rinnovabili, i prodotti meno energivori o che consentono una minore produzione di rifiuti e il ricorso a materiali riciclati.

(Altalex, 27 novembre 2009. Nota di Manuela Rinaldi)



| pubblica amministrazione | manuela rinaldi |

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, DECRETO 12 ottobre 2009

Criteri ambientali minimi per l'acquisto di ammendanti e per l'acquisto di carta in risme da parte della pubblica amministrazione. (09A13332)

(GU n. 261 del 9-11-2009)

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Visto l'art. 1, comma 1126, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede la predisposizione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il concerto dei Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, e con l'intesa delle regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, del «Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei consumi della pubblica amministrazione» (di seguito PAN GPP);

Visti i commi 1126 e 1127 dell'art. 1 della citata legge n. 296/2006 che stabiliscono che detto Piano adotti le misure volte all'integrazione delle esigenze di sostenibilita' ambientale nelle procedure d'acquisto pubblico in determinate categorie merceologiche oggetto di procedure di acquisti pubblici;

Visto il decreto interministeriale n. 135 dell'11 aprile 2008 del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e finanze che, ai sensi del citato art. 1, comma 1126, della citata legge n. 296/2006, ha adottato il PAN GPP individuando, ai sensi del art. 1, comma 1127, della legge n. 296/2006, 11 categorie di prodotti e servizi da affrontare prioritariamente ai fini del raggiungimento di obiettivi di sostenibilita' ambientale;

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare GAB/DEC/185/2007 del 18 ottobre 2007, modificato dal successivo decreto ministeriale GAB/DEC/33/2009 del 14 aprile 2009, che secondo quanto indicato al punto 6 del citato PAN GPP, ha istituito un comitato interministeriale (denominato comitato di gestione) per la gestione del PAN GPP che vede la presenza di funzionari del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei Ministeri dello sviluppo economico e dell'economia e finanze, nonche' di funzionari di enti di ricerca e rappresentanti delle regioni;

Considerato che nell'ambito delle proprie attivita' il comitato di gestione provvede ad elaborare i criteri ambientali minimi relativi alle diverse categorie merceologiche previste al punto 3.6 del PAN GPP;

Visti i documenti tecnici, allegati al presente decreto, relativi ai «Criteri ambientali minimi per l'acquisto di carta in risme» e ai «Criteri ambientali minimi per ammendanti» che sono stati elaborati nell'ambito del citato comitato di gestione e condivisi con le parti interessate attraverso le procedure di confronto previste dal Piano stesso;

Considerato che l'art. 2 del citato decreto interministeriale n. 135 dell'11 aprile 2008 prevede che l'emanazione di «Criteri ambientali minimi» per le diverse categorie merceologiche indicate al punto 3.6 PAN GPP venga effettuata tramite decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e finanze;

Preso atto che, in ottemperanza a quanto disposto dal citato art. 2 del decreto interministeriale n. 135 dell'11 aprile 2008, con note GAB-2009-18188 e GAB-2009-18193 del 3 agosto 2009, e' stato chiesto ai Ministeri sviluppo economico ed economia e finanze di formulare eventuali osservazioni ai documenti concernenti i criteri relativi ai prodotti: carta in risma ed ammendanti;

Considerato che entro il termine del 15 settembre 2009 indicato nelle citate note non sono pervenute osservazioni dai Ministeri competenti;

Ritenuto necessario adottare i criteri ambientali relativi ai prodotti: carta in risma ed ammendanti;

Decreta:

Art. 1.

Criteri ambientali minimi

In relazione all'art. 2 del decreto interministeriale n. 135 dell'11 aprile 2008, citato in premessa, dove si prevede l'emanazione di «Criteri ambientali minimi» per le diverse categorie merceologiche indicate al punto 3.6 del PAN GPP, sono adottati i criteri ambientali minimi di cui agli allegati tecnici al presente decreto, facenti parte integrante del decreto stesso, per i prodotti di seguito indicati:

ammendanti (rientranti nella categoria «Servizi urbani e al territorio - gestione del verde pubblico, arredo urbano)» (allegato 1);

carta in risme (rientranti nella categoria «Cancelleria - carta e materiali di consumo) (allegato 2).

Art. 2.

Modifiche

I criteri ambientali minimi, indicati all'art. 1, verranno aggiornati alla luce dell'evoluzione tecnologica del mercato e delle indicazioni della Commissione europea, con cadenza almeno biennale.

Il presente decreto unitamente agli allegati e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 12 ottobre 2009

Il Ministro: Prestigiacomo


Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico





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