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Notifica di atto processuale in proprio dell’avvocato: quando si perfeziona?
Tribunale Cassino, ordinanza 02.12.2009 (Rosino Di Brango)

La notifica di un atto processuale effettuata in proprio dall’avvocato si perfeziona con la consegna del plico al destinatario da parte dell’agente postale.

Se l’avvocato esegue la notifica in proprio deve calcolare il tempo necessario per la ricezione degli atti da parte del destinatario e anticipare l’invio; se l’avvocato si rivolge all’Ufficiale Giudiziario conta il giorno dell’avvenuta consegna a questi del plico, anche se poi esso arriva a destinazione quando già è decorso il termine.

La differenza si giustifica con la diversità del ruolo e della funzione dell’Ufficiale Giudiziario rispetto all’avvocato, con la conseguenza che è solo sulle notifiche effettuate dal primo, in quanto Pubblico Ufficiale, deputato specificamente ed istituzionalmente ad effettuare notifiche di atti giudiziari, che è intervenuta la Corte Costituzionale con la famosa sentenza n. 477/2002, e che pertanto non può applicarsi alle notifiche effettuate in proprio dall’avvocato il meccanismo anticipatorio del momento perfezionativo della notifica.

In effetti la Corte Costituzionale elimina per il notificante il rischio di incontrollabili lungaggini nelle operazioni di notifica, e quindi gli consente di mettersi a posto con la consegna dell’atto all’Ufficiale Giudiziario; il principio, però, non è applicabile all’avvocato che notifica in proprio: questi per evitare il rischio di vedersi decorrere un termine perentorio non potrà fare altro che rivolgersi all’Ufficiale Giudiziario.

(Altalex, 20 gennaio 2010. Nota di Rosino Di Brango)






Tribunale di Cassino

Ordinanza 2 dicembre 2009

Ordinanza pronunciata fuori udienza ex art. 186 c.p.c.

LETTO il verbale di udienza del 02/12/2009, a scioglimento della riserva, il G.I. così provvede.

***

premesso che parte opposta ha chiesto dichiararsi esecutivo il decreto ingiuntivo per tardività della notificazione dell'atto di opposizione al procuratore costituito avvocato ...omissis...;

rilevato che il decreto ingiuntivo fu notificato il 13 marzo 2009 e che l'atto di citazione in opposizione è stato notificato all'avvocato Rosino di Brango in data 23 aprile 2009, ossia il quarantunesimo giorno successivo alla notificazione alla parte opponente;

osservato che il termine di 40 gg disposto a pena di decadenza dall'art. 641 c.p.c. nei confronti del soggetto ingiunto per presentare una tempestiva opposizione decorre dal momento in cui il procedimento notificatorio si perfeziona per il destinatario dell'atto, momento che deve essere verificato, caso per caso, a seconda del tipo di procedimento di notifica concretamente adottato;

rilevato che nel caso di specie è stato utilizzato il mezzo postale e che pertanto, ex art.149 c.c.p. e art. 8 III co. L. 890/1982, la momento perfezionativo della notificazione coincide con la consegna effettiva dell'atto stesso al destinatario;

rilevato, quanto alla decorrenza del termine per la notificazione dell'atto di opposizione, che:

- la distinzione dei momenti di perfezionamento della notifica rispettivamente per il notificante e il destinatario dell'atto come risultante dalla giurisprudenza della Corte cost. n. 477/1982 e recepita legislativamente con L. 23 febbraio 2006 modificativa dell'art. 149 c.p.c. ult. comma, trova applicazione solo quando dall'intempestivo esito del procedimento notificatorio, per la parte di questo sottratta alla disponibilità del notificante, potrebbero derivare conseguenze negative per il notificante, quale la decadenza conseguente al tardivo compimento di attività riferibile all'ufficiale giudiziario (Cassazione civile sez. III, 11 maggio 2007 n. 10837);
- che nel caso di specie dalla tardiva notificazione dell'atto di opposizione deriva la decadenza dall'opposizione che si ha per non proposta, di tal che parrebbe l'atto di opposizione dovrebbe aversi per notificato, in favore del notificante, al tempo della consegna del plico all'incaricato della notificazione;
- che parte opponente ha però eseguito la notificazione in proprio, ossia senza avvalersi dell'ufficiale giudiziario in quanto a ciò autorizzata dal Consiglio dell'Ordine Forense di Frosinone in data 28 giugno 2005;
- che pertanto non può avere luogo per il notificante l'effetto anticipatorio della notifica alla data della consegna del plico all'ufficiale giudiziario prevista dall'ultimo comma dell'art. 149 c.p.c, mancando il presupposto fondamentale dell'esecuzione della notificazione ad opera dell'ufficiale giudiziario e l'esistenza di ritardi nell'avvio del procedimento notificatorio a mezzo posta per fatto ascrivibile all'ufficiale giudiziario;

ritenuto pertanto che la parte opponente è decaduta dalla facoltà di proporre opposizione avendo notificato oltre il termine di 40 giorni il decreto ingiuntivo opposto al procuratore X.Y.

visto l'art. 647 c.p.c;

- dichiara esecutivo il decreto ingiuntivo opposto n. 137/2009 emesso dal Tribunale di Cassino in data 27 febbraio 2009;

- rinvia la causa per la precisazione delle conclusioni all'udienza del 19 marzo 2010 poiché l'eccezione preliminare è idonea a definire la causa.

Manda alla cancelleria per gli adempimenti di competenza.

Cassino, 02/12/2009.



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