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Legge sui reati tributari
Decreto legislativo 10.03.2000 n° 74



DECRETO LEGISLATIVO 10 marzo 2000, n. 74 - Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205

(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 76 del 31 marzo 2000)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Visto l'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205, che delega il Governo ad emanare, entro otto mesi dall'entrata in vigore della stessa legge, un decreto legislativo recante la nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto in conformità dei principi e dei criteri direttivi stabiliti dal medesimo articolo, procedendo all'abrogazione del titolo I del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1982, n. 516, e delle altre norme vigenti incompatibili con la nuova disciplina;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 gennaio 2000;

Acquisito il parere delle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, previsto dall'articolo 17 della predetta legge n. 205 del 1999;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 marzo 2000;

Sulla proposta del Ministro delle finanze e del Ministro della giustizia;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Titolo I
DEFINIZIONI

Art. 1
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto legislativo:

a) per "fatture o altri documenti per operazioni inesistenti" si intendono le fatture o gli altri documenti aventi rilievo probatorio analogo in base alle norme tributarie, emessi a fronte di operazioni non realmente effettuate in tutto o in parte o che indicano i corrispettivi o l'imposta sul valore aggiunto in misura superiore a quella reale, ovvero che riferiscono l'operazione a soggetti diversi da quelli effettivi;

b) per "elementi attivi o passivi" si intendono le componenti, espresse in cifra, che concorrono, in senso positivo o negativo, alla determinazione del reddito o delle basi imponibili rilevanti ai fini dell'applicazione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto;

c) per "dichiarazioni" si intendono anche le dichiarazioni presentate in qualita' di amministratore, liquidatore o rappresentante di societa', enti o persone fisiche;

d) il "fine di evadere le imposte" e il "fine di consentire a terzi l'evasione" si intendono comprensivi, rispettivamente, anche del fine di conseguire un indebito rimborso o il riconoscimento di un inesistente credito d'imposta, e del fine di consentirli a terzi;

e) riguardo ai fatti commessi da chi agisce in qualita' di amministratore, liquidatore o rappresentante di societa', enti o persone fisiche, il "fine di evadere le imposte" ed il "fine di sottrarsi al pagamento" si intendono riferiti alla societa', all'ente o alla persona fisica per conto della quale si agisce;

f) per "imposta evasa" si intende la differenza tra l'imposta effettivamente dovuta e quella indicata nella dichiarazione, ovvero l'intera imposta dovuta nel caso di omessa dichiarazione, al netto delle somme versate dal contribuente o da terzi a titolo di acconto, di ritenuta o comunque in pagamento di detta imposta prima della presentazione della dichiarazione o della scadenza del relativo termine;

g) le soglie di punibilita' riferite all'imposta evasa si intendono estese anche all'ammontare dell'indebito rimborso richiesto o dell'inesistente credito di imposta esposto nella dichiarazione.

Titolo II
DELITTI

Capo I
Delitti in materia di dichiarazione

Art. 2.
Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

1. E' punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi.

2. Il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell'amministrazione finanziaria.

3. Se l'ammontare degli elementi passivi fittizi e' inferiore a euro 154.937,07, si applica la reclusione da sei mesi a due anni. (1)

(1) Si veda il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244

Art. 3.
Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici

1. Fuori dei casi previsti dall'articolo 2, e' punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, sulla base di una falsa rappresentazione nelle scritture contabili obbligatorie e avvalendosi di mezzi fraudolenti idonei ad ostacolarne l'accertamento, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi, quando, congiuntamente:

a) l'imposta evasa e' superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a lire centocinquanta milioni;

b) l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, e' superiore al cinque per cento dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, e' superiore a lire tre miliardi. (1)

(1) Si veda il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244

Art. 4.
Dichiarazione infedele

1. Fuori dei casi previsti dagli articoli 2 e 3, e' punito con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi, quando, congiuntamente:

a) l'imposta evasa e' superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a lire duecento milioni;

b) l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, e' superiore al dieci per cento dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, e' superiore a lire quattro miliardi. (1)

(1) Si veda il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244

Art. 5.
Omessa dichiarazione

1. E' punito con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte, quando l'imposta evasa e' superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte a lire centocinquanta milioni.

2. Ai fini della disposizione prevista dal comma 1 non si considera omessa la dichiarazione presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine o non sottoscritta o non redatta su uno stampato conforme al modello prescritto. (1)

(1) Si veda il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244, e il comma 7 dell'art. 1, D.L. 30 dicembre 2009, n. 194.
______________

Vedi Simone Marani, Società esterovestita rischia il reato di omessa dichiarazione dei redditi, Cass. Penale, sez. III, sentenza 8 aprile 2013, n. 16001.

Art. 6.
Tentativo

1. I delitti previsti dagli articoli 2, 3 e 4 non sono comunque punibili a titolo di tentativo. (1)

(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 27 febbraio -15 marzo 2002, n. 49, ha dichiarato inammisibile la questione di ligittimità costituzionale degli artt. 6 e 9, comma 1, lettera b), sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione.

Art. 7.
Rilevazioni nelle scritture contabili e nel bilancio

1. Non danno luogo a fatti punibili a norma degli articoli 3 e 4 le rilevazioni nelle scritture contabili e nel bilancio eseguite in violazione dei criteri di determinazione dell'esercizio di competenza ma sulla base di metodi costanti di impostazione contabile, nonche' le rilevazioni e le valutazioni estimative rispetto alle quali i criteri concretamente applicati sono stati comunque indicati nel bilancio.

2. In ogni caso, non danno luogo a fatti punibili a norma degli articoli 3 e 4 le valutazioni estimative che, singolarmente considerate, differiscono in misura inferiore al dieci per cento da quelle corrette. Degli importi compresi in tale percentuale non si tiene conto nella verifica del superamento delle soglie di punibilita' previste nel comma 1, lettere a) e b), dei medesimi articoli.

Capo II
Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte

Art. 8.
Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

1. E' punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di consentire a terzi l'evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, emette o rilascia fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

2. Ai fini dell'applicazione della disposizione prevista dal comma 1, l'emissione o il rilascio di piu' fatture o documenti per operazioni inesistenti nel corso del medesimo periodo di imposta si considera come un solo reato.

3. Se l'importo non rispondente al vero indicato nelle fatture o nei documenti e' inferiore a lire trecento milioni per periodo di imposta, si applica la reclusione da sei mesi a due anni. (1)

(1) Si veda il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244

Art. 9.
Concorso di persone nei casi di emissione o utilizzazione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

1. In deroga all'articolo 110 del codice penale:

a) l'emittente di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e chi concorre con il medesimo non e' punibile a titolo di concorso nel reato previsto dall'articolo 2;

b) chi si avvale di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e chi concorre con il medesimo non e' punibile a titolo di concorso nel reato previsto dall'articolo 8. (1)

(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 27 febbraio -15 marzo 2002, n. 49, ha dichiarato inammisibile la questione di ligittimità costituzionale degli artt. 6 e 9, comma 1, lettera b), sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione.

Art. 10.
Occultamento o distruzione di documenti contabili

1. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, e' punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l'evasione a terzi, occulta o distrugge in tutto o in parte le scritture contabili o i documenti di cui e' obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari.

Art. 10-bis
Omesso versamento di ritenute certificate (1)

1. E' punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d'imposta.

(1) Articolo aggiunto dal comma 414 dell'art. 1, L. 30 dicembre 2004, n. 311. Si veda, anche, comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244

Art. 10-ter
Omesso versamento di IVA (1)

1. La disposizione di cui all'articolo 10-bis si applica, nei limiti ivi previsti, anche a chiunque non versa l'imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo.

(1) Articolo aggiunto dal comma 7 dell'art. 35, D.L. 4 luglio 2006, n. 223. Si veda, anche, il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244.
La Corte Costituzionale con ordinanza 03 - 11 novembre 2010, n. 319, ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 10-ter, aggiunto dall'art. 35, comma 7, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, in relazione all'art. 5 del medesimo D.Lgs. n. 74 del 2000, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 25 della Costituzione.

Art. 10-quater
Indebita compensazione

1. La disposizione di cui all'articolo10-bis si applica, nei limiti ivi previsti, anche a chiunque non versa le somme dovute, utilizzando in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, crediti non spettanti o inesistenti. (1)

(1) Articolo aggiunto dal comma 7 dell'art. 35, D.L. 4 luglio 2006, n. 223. Si veda, anche, il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244.

Art. 11.
Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

1. E' punito con la reclusione da sei mesi a quattro chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su alcuni beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva. Se l'ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi è superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni.

2. E' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di ottenere per sè o per altri un pagamento parziale dei tributi e relativi accessori, indica nella documentazione presentata ai fini della rpocedura di transazione fiscale elementi passivi fittizi per un ammontare complessivo superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni. (1)

(1) Il precedente articolo che recitava: "1. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, e' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore a lire cento milioni, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva." Articolo così sostituito dal comma 4 dell'art. 29, D.L. 31 maggio 2010, n. 78. Si veda, anche, il comma 143 dell'art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244.

Titolo III
DISPOSIZIONI COMUNI

Art. 12.
Pene accessorie

1. La condanna per taluno dei delitti previsti dal presente decreto importa:

a) l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a tre anni;

b) l'incapacita' di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni;

c) l'interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a cinque anni;

d) l'interdizione perpetua dall'ufficio di componente di commissione tributaria;

e) la pubblicazione della sentenza a norma dell'articolo 36 del codice penale.

2. La condanna per taluno dei delitti previsti dagli articoli 2, 3 e 8 importa altresi' l'interdizione dai pubblici uffici per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni, salvo che ricorrano le circostanze previste dagli articoli 2, comma 3, e 8, comma 3.

Art. 13.
Circostanza attenuante. Pagamento del debito tributario

1. Le pene previste per i delitti di cui al presente decreto sono diminuite fino alla meta' e non si applicano le pene accessorie indicate nell'articolo 12 se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributari relativi ai fatti costitutivi dei delitti medesimi sono stati estinti mediante pagamento, anche a seguito delle speciali procedure conciliative o di adesione all'accertamento previste dalle norme tributarie.

2. A tale fine, il pagamento deve riguardare anche le sanzioni amministrative previste per la violazione delle norme tributarie, sebbene non applicabili all'imputato a norma dell'articolo 19, comma 1.

3. Della diminuzione di pena prevista dal comma 1 non si tiene conto ai fini della sostituzione della pena detentiva inflitta con la pena pecuniaria a norma dell'articolo 53 della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Art. 14.
Circostanza attenuante. Riparazione dell'offesa nel caso di estinzione per prescrizione del debito tributario

1. Se i debiti indicati nell'articolo 13 risultano estinti per prescrizione o per decadenza, l'imputato di taluno dei delitti previsti dal presente decreto puo' chiedere di essere anmesso a pagare, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, una somma, da lui indicata, a titolo di equa riparazione dell'offesa recata all'interesse pubblico tutelato dalla norma violata.

2. La somma, commisurata alla gravita' dell'offesa, non puo' essere comunque inferiore a quella risultante dal ragguaglio a norma dell'articolo 135 del codice penale della pena minima prevista per il delitto contestato.

3. Il giudice, sentito il pubblico ministero, se ritiene congrua la somma, fissa con ordinanza un termine non superiore a dieci giorni per il pagamento.

4. Se il pagamento e' eseguito nel termine, la pena e' diminuita fino alla meta' e non si applicano le pene accessorie indicate nell'articolo 12. Si osserva la disposizione prevista dal comma 3 dell'articolo 13.

5. Nel caso di assoluzione o di proscioglimento la somma pagata e' restituita.

Art. 15.
Violazioni dipendenti da interpretazione delle norme tributarie

1. Al di fuori dei casi in cui la punibilita' e' esclusa a norma dell'articolo 47, terzo comma, del codice penale, non danno luogo a fatti punibili ai sensi del presente decreto le violazioni di norme tributarie dipendenti da obiettive condizioni di incertezza sulla loro portata e sul loro ambito di applicazione.

Art. 16.
Adeguamento al parere del Comitato per l'applicazione delle normeantielusive


1. Non da' luogo a fatto punibile a norma del presente decreto la condotta di chi, avvalendosi della pocedura stabilita dall'articolo 21, commi 9 e 10, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, si e' uniformato ai pareri del Ministero delle finanze o del Comitato consultivo per l'applicazione delle norme antielusive previsti dalle medesime disposizioni, ovvero ha compiuto le operazioni esposte nell'istanza sulla quale si e' formato il silenzio-assenso.

Art. 17.
Interruzione della prescrizione

1. Il corso della prescrizione per i delitti previsti dal presente decreto e' interrotto, oltre che dagli atti indicati nell'articolo 160 del codice penale, dal verbale di constatazione o dall'atto di accertamento delle relative violazioni.

Art. 18.
Competenza per territorio

1. Salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, se la competenza per territorio per i delitti previsti dal presente decreto non puo' essere determinata a norma dell'articolo 8 del codice di procedura penale, e' competente il giudice del luogo di accertamento del reato.

2. Per i delitti previsti dal capo I del titolo II il reato si considera consumato nel luogo in cui il contribuente ha il domicilio fiscale. Se il domicilio fiscale e' all'estero e' competente il giudice del luogo di accertamento del reato.

3. Nel caso previsto dal comma 2 dell'articolo 8, se le fatture o gli altri documenti per operazioni inesistenti sono stati emessi o rilasciati in luoghi rientranti in diversi circondari, e' competente il giudice di uno di tali luoghi in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato nel registro previsto dall'articolo 335 del codice di procedura penale.

Titolo IV
RAPPORTI CON IL SISTEMA SANZIONATORIO AMMINISTRATIVO E FRA PROCEDIMENTI

Art. 19.
Principio di specialita'

1. Quando uno stesso fatto e' punito da una delle disposizioni del titolo II e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa, si applica la disposizione speciale.

2. Permane, in ogni caso, la responsabilita' per la sanzione amministrativa dei soggetti indicati nell'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, che non siano persone fisiche concorrenti nel reato.

Art. 20.
Rapporti tra procedimento penale e processo tributario

1. Il procedimento amministrativo di accertamento ed il processo tributario non possono essere sospesi per la pendenza del procedimento penale avente ad oggetto i medesimi fatti o fatti dal cui accertamento comunque dipende la relativa definizione.

Art. 21.
Sanzioni amministrative per le violazioni ritenute penalmente rilevanti

1. L'ufficio competente irroga comunque le sanzioni amministrative relative alle violazioni tributarie fatte oggetto di notizia di reato.

2. Tali sanzioni non sono eseguibili nei confronti dei soggetti diversi da quelli indicali dall'articolo 19, comma 2, salvo che il procedimento penale sia definito con provvedimento di archiviazione o sentenza irrevocabile di assoluzione o di proscioglimento con formula che esclude la rilevanza penale del fatto. In quest'ultimo caso, i termini per la riscossione decorrono dalla data in cui il provvedimento di archiviazione o la sentenza sono comunicati all'ufficio competente; alla comunicazione provvede la cancelleria del giudice che li ha emessi.

3. Nei casi di irrogazione di un'unica sanzione amministrativa per piu' violazioni tributarie in concorso o continuazione fra loro, a norma dell'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, alcune delle quali soltanto penalmente rilevanti, la disposizione del comma 2 del presente articolo opera solo per la parte della sanzione eccedente quella che sarebbe stata applicabile in relazione alle violazioni non penalmente rilevanti.

Titolo V
DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO E FINALI

Art. 22.
Modalita' di documentazione dell'avvenuta estinzione dei debiti tributari

1. Con decreto del Ministero delle finanze, emanato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sono stabilite le modalita' di documentazione dell'avvenuta estinzione dei debiti tributari indicati nell'articolo 13 e di versamento delle somme indicate nell'articolo 14, comma 3.

Art. 23.
Modifiche in tema di utilizzazione di documenti da parte della Guardia di finanza

1. Nell'articolo 63, primo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e nell'articolo 33, terzo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, le parole: "previa autorizzazione dell'autorita' giudiziaria in relazione alle norme che disciplinano il segreto" sono sostituite dalle seguenti: "previa autorizzazione dell'autorita' giudiziaria, che puo' essere concessa anche in deroga all'articolo 329 del codice di procedura penale".

Art. 24.
Modifica dell'articolo 2 della legge 26 gennaio 1983, n. 18

1. L'ottavo comma dell'articolo 2 della legge 26 gennaio 1983, n. 18, e' sostituito dal seguente:
"Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque manomette o comunque altera gli apparecchi misuratori previsti nell'articolo 1 o fa uso di essi allorche' siano stati manomessi o alterati o consente che altri ne faccia uso al fine di eludere le disposizioni della presente legge e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire due milioni a lire quindici milioni. Con la stessa sanzione e' punito, salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, allo stesso fine, forma in tutto o in parte stampati, documenti o registri prescritti dai decreti indicati nell'articolo 1 o li altera e ne fa uso o consente che altri ne faccia uso; nonche' chiunque, senza avere concorso nella falsificazione, fa uso degli stessi stampati, documenti o registri.".

Art. 25.
Abrogazioni

1. Sono abrogati:

a) l'articolo 97, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

b) l'articolo 8, undicesimo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 249;

c) l'articolo 7, settimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1978, n. 627;

d) il titolo I del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1982, n. 516;

e) l'articolo 3, quarto comma, della legge 25 novembre 1983, n. 649;

f) l'articolo 2, quarto comma, del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con modificazioni, nella legge 27 gennaio 1984, n. 17;

g) l'articolo 1, quarto comma, secondo periodo, del decreto-legge 28 novembre 1984, n. 791, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 gennaio 1985, n. 60;

h) l'articolo 2, commi 27 e 28, e l'articolo 3, comma 14, del decreto-legge 19 dicembre 1984, n. 853, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1985, n. 17;

i) l'articolo 12, comma 13, della legge 30 dicembre 1991, n. 413;

l) l'articolo 54, comma 8, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;

m) l'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30.

2. E' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con il presente decreto.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 10 marzo 2000

CIAMPI
D'Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visco, Ministro delle finanze
Diliberto, Ministro della giustizia

Visto, il Guardasigilli: Diliberto


Avv. Daniela Ghergo

Lo Studio opera nel settore penale, anche minorile, ed in quello civile, con specializzazione in contrattualistica internazionale, famiglia e minori, responsabilità civile, esecuzioni mobiliari ed immobiliari. Disponibile a domiciliazioni su Ancona.


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Reati tributari dichiarativi, competenza per territorio, domicilio fiscale, società (Cassazione penale , sez. III, sentenza 19.05.2014 n° 20504 )

Fatture false, emissione plurima, reato, competenza territoriale, indagini (Cassazione penale , sez. III, sentenza 19.05.2014 n° 20505 )

Reati tributari, doppio binario, sanzione penale, verifica, legittimità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 15.05.2014 n° 20266 )

IVA, omesso versamento, legale rappresentante, crisi economica, prova (Cassazione penale , sez. III, sentenza 12.05.2014 n° 19426 )

Dichiarazione fraudolenta, imposta evasa, quantificazione, conciliazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 09.05.2014 n° 19138 )

Dichiarazione fraudolenta, fatture false, altri artifici, specialità reciproca (Cassazione penale , sez. III, sentenza 06.05.2014 n° 18698 )

Dichiarazione infedele, sequestro preventivo, presunzione, legittimità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 06.05.2014 n° 18715 )

Dichiarazioni fraudolente e schede carburanti false (Cassazione penale , sez. III, sentenza 06.05.2014 n° 18698 (Barbara Marzoli) )

L’interposizione fittizia legittima il sequestro preventivo (Cassazione penale , sez. III, sentenza 05.05.2014 n° 18307 (Anna Larussa) )

Accertamento induttivo, reato tributario, sequestro preventivo per equivalente (Cassazione penale , sez. V, sentenza 29.04.2014 n° 17982 )

IVA, omesso versamento, dichiarazione annuale, importo, illegittimità (Corte Costituzionale , sentenza 08.04.2014 n° 80 )

IVA, omesso pagamento, amministratore nuovo, responsabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 08.04.2014 n° 15660 )

Omesso versamento IVA: Consulta interviene sulla soglia di punibilità (Corte Costituzionale , sentenza 08.04.2014 n° 80 (Simone Marani) )

Ritenute d'imposta, omesso versamento, sostituto d'imposta, consumazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 04.04.2014 n° 15416 )

Raddoppio dei termini di accertamento alla luce della Delega fiscale 2014 (Articolo 31.03.2014 (Iolanda Pansardi, Maurizio Villani) )

Fatture, operazioni inesistenti, elusione fiscale, prescrizione, termine (Cassazione penale , sez. III, sentenza 11.03.2014 n° 11538 )

Reato tributario, legale rappresentante, beni societari, sequestro preventivo (Cassazione penale , SS.UU., sentenza 05.03.2014 n° 10561 )

Reati tributari: Cassazione dice no all'attenuante della speciale tenuità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 24.02.2014 n° 8677 (Simone Marani) )

Reato tributario, patteggiamento, confisca, obbligatorietà, omissione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 18.02.2014 n° 7533 )

Fatture, operazioni inesistenti, profitto, sequestro, legale rappresentante (Cassazione penale , sez. III, sentenza 06.02.2014 n° 5759 )

Ritenute certificate, omesso versamento, dolo generico, onere della prova (Cassazione penale , sez. III, sentenza 28.01.2014 n° 3689 )

Omesso versamento Iva: reato sussiste anche se l'impresa è in crisi (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.01.2014 n° 2614 (Simone Marani) )

IVA, omesso versamento, crisi di liquidità, irrilevanza, volontarietà (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.01.2014 n° 2614 )

Prescrizione nel processo penale: la parola alla Corte di Giustizia (Tribunale Cuneo, ordinanza 17.01.2014 (Simone Marani) )

Intercettazioni telefoniche, gravi indizi, reato diverso, utilizzabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 08.11.2013 n° 45199 )

Scudo fiscale, causa di non punibilità sopravvenuta, applicabilità soggettiva (Cassazione penale , sez. IV, sentenza 28.10.2013 n° 44003 )

Verifica fiscale, collaboratore familiare, titolare, assenza, irregolarità, irrilevanza (Cassazione civile , sez. VI-T, ordinanza 21.10.2013 n° 23839 )

Reati fiscali, lavoro di pubblica utilità, decorrenza, giudicato, confisca obbligatoria (Cassazione penale , sez. III, sentenza 14.10.2013 n° 42154 )

Dichiarazione infedele, investimenti, macchinari, agevolazioni, imputazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 14.10.2013 n° 42151 )

Dichiarazione infedele, IVA, redditi, costi sostenuti, integrazione, irrilevanza (Cassazione penale , sez. III, sentenza 01.10.2013 n° 40618 )

Operazioni inesistenti, fatture, reato, prescrizione, decorrenza, assoluzione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 01.10.2013 n° 40600 )

Società cartiere, verifica fiscale, verbali, testimonianza indiretta, utilizzabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 26.09.2013 n° 39873 )

Frode fiscale, sequestro probatorio, supporti informatici, motivazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 17.09.2013 n° 38060 )

Atti contrari alla pubblica decenza, costumi, evoluzione, modalità, circostanze (Cassazione penale , sez. III, sentenza 16.09.2013 n° 37823 )

Contributi, versamento, omissione, dissesto finanziario, irrilevanza, reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 13.09.2013 n° 37528 )

Omesso versamento di ritenute certificate ed irretroattività (Cassazione penale , sez. III, sentenza 13.09.2013 n° 37528 (Barbara Marzoli) )

Crediti tributari, compensazione, reato, dichiarazione, inconfigurabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 12.09.2013 n° 37350 )

Omesso versamento Iva e ritenute: doppia sanzione (Cassazione penale , SS.UU., sentenza 12.09.2013 n° 37424 (Simone Marani) )

Omesso versamento IVA, reato, retroattività, sanzione amministrativa (Cassazione penale , SS.UU., sentenza 12.09.2013 n° 37424 )

Sentenza penale, imputazione, conclusioni, incoerenza, reati tributari, differenze (Cassazione penale , sez. III, sentenza 09.09.2013 n° 36900 )

Società, amministratore, reato tributario, sequestro preventivo, beni societari (Cassazione penale , sez. III, sentenza 31.07.2013 n° 33182 )

Abuso del diritto: necessario contestare la norma antielusiva violata (Cassazione penale , sez. III, sentenza 31.07.2013 n° 33187 (Simone Marani) )

Abuso del diritto tributario, norma antielusiva, sanzione penale, autoliquidazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 31.07.2013 n° 33187 )

Deposito fiduciario, assegni circolari, tracciabilità, limiti, conversione, reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 04.07.2013 n° 28796 )

False comunicazioni sociali dell'amministratore: ente responsabile (Cassazione penale , sez. III, sentenza 27.06.2013 n° 28164 (Simone Marani) )

Piccola impresa, reato, amministratore, confisca per equivalente, beni societari (Cassazione penale , sez. III, sentenza 26.06.2013 n° 27898 )

Evasione fiscale, luogo di commissione, accertamento, giudice competente (Cassazione penale , sez. I, sentenza 24.06.2013 n° 27696 )

Fatture inesistenti, beni aziendali, sequestro preventivo, concorrenti (Cassazione penale , sez. III, sentenza 06.06.2013 n° 24841 )

Confisca per equivalente: nesso di pertinenzialità e reati tributari (Cassazione penale , sez. III, sentenza 05.06.2013 n° 24519 (Simone Marani) )

Evasione fiscale: legittimo il sequestro del pc del professionista (Cassazione penale , sez. VI, sentenza 16.05.2013 n° 21103 (Michele Iaselli) )

Dichiarazione fraudolenta, fatture false, dolo specifico, evasione, errore contabile (Cassazione penale , sez. III, sentenza 11.04.2013 n° 16453 )

Società, sede estera, amministratore, sede italiana, gestione, esterovestizione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 08.04.2013 n° 16001 )

Frode fiscale, truffa ai danni dello Stato, concorso di norme, profitto ulteriore (Cassazione penale , sez. III, sentenza 07.03.2013 n° 10580 )

Pene accessorie, appello, reformatio in peius, effetti penali, legittimità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.01.2013 n° 3071 )

Divieto di reformatio in peius e pene accessorie (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.01.2013 n° 3071 (Barbara Marzoli) )

Confisca per equivalente e reati tributari (Cassazione penale , sez. III, sentenza 10.01.2013 n° 1256 (Barbara Marzoli) )

Reati tributari, confisca, beni aziendali, grandi imprese, esclusione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 10.01.2013 n° 1256 )

Imposte, versamento, liquidatore, società, omissione, commercialista, reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 07.01.2013 n° 175 )

Debiti tributari, confisca per equivalente, indebito arricchimento, sanatoria (Cassazione penale , sez. III, sentenza 03.12.2012 n° 46726 )

Condono fiscale, società, amministratore, condanna penale, esclusione (Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 14.11.2012 n° 19862 )

Misure cautelari, frode fiscale, condotta criminosa, reato, modalità, elementi (Cassazione penale , sez. V, sentenza 08.11.2012 n° 43186 )

Società, acconto IVA, versamento, omissione, stato di liquidazione, assoluzione (Tribunale Uff. GIP, Milano, sentenza 05.11.2012 n° 2818 )

Pena, funzione rieducativa, individualizzazione, pene accessorie, valutazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.09.2012 n° 36591 )

Pene accessorie e determinazione di esse da parte del giudice dell’esecuzione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.09.2012 n° 36591 (Giacomina Dingeo) )

Dichiarazione infedele: vale anche l’accertamento induttivo (Cassazione penale , sez. III, sentenza 30.08.2012 n° 33504 (Carmelo Minnella) )

Dichiarazione fraudolenta, fatture inesistenti, inesistenza soggettiva, reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 11.07.2012 n° 27392 )

Imprese cartiere, fatture, inesistenza, frodi carosello, imposta sul valore aggiunto (Cassazione penale , sez. III, sentenza 04.07.2012 n° 25765 )

Imposte, pagamento, sottrazione fraudolenta, conto corrente, deposito, prelievo (Cassazione penale , sez. III, sentenza 03.07.2012 n° 25677 )

Redditi, dichiarazione, invio telematico, incongruenze, validità (Cassazione civile , sez. tributaria, ordinanza 01.06.2012 n° 8805 )

Doppia punibilità per chi emette e utilizza fatture per operazioni inesistenti (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.05.2012 n° 19247 (Anna Larussa) )

Dichiarazione fraudolenta, fatture false, emittente, utilizzatore, doppia punibilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.05.2012 n° 19247 )

Finanziamento pubblico, truffa, confisca per equivalente, ammontare (Cassazione penale , sez. III, sentenza 10.05.2012 n° 17451 )

Dichiarazione IVA, omissione, commercialista, mandato, responsabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 08.05.2012 n° 16958 )

Dichiarazione fraudolenta, fatture false, contabilità, registrazione, conservazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 18.04.2012 n° 14855 )

Redditi, imposte, IRAP, evasione, esclusione, sequestro, illegittimità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 22.03.2012 n° 11147 )

Dichiarazione fraudolenta, falso ideologico, falso materiale, configurabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.03.2012 n° 10987 )

Notifiche nel processo tributario di D. Chindemi (Libro , segnalazione del 05.03.2012)

L’esterovestizione configura il reato tributario (Cassazione penale , sez. II, sentenza 28.02.2012 n° 7739 (Nicolò Paroli) )

Indebita compensazione, crediti tributari, reato speciale, erogazioni statali (Cassazione penale , sez. III, sentenza 28.02.2012 n° 7662 )

Fisco, azienda, sede legale, estero, sede amministrativa, Italia, tassazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 23.02.2012 n° 7080 )

Dichiarazione fraudolenta, fatture, soggetti falsi, oggetto falso, configurabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 22.02.2012 n° 7039 )

Contabilità, distruzione, artigiano, disorganizzazione, fatture, perdita, reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.02.2012 n° 6752 )

Avvocato dà consigli illeciti? Condannato per infedele patrocinio (Cassazione penale , sez. IV, sentenza 20.02.2012 n° 6703 (Laura Biarella) )

Avvocato, consigli illeciti, infedele patrocinio, codice deontologico forense (Cassazione penale , sez. IV, sentenza 20.02.2012 n° 6703 )

Accertamento con adesione, concordato fiscale, evasione d'imposta (Cassazione penale , sez. III, sentenza 14.02.2012 n° 5640 )

Accertamento con adesione o concordato fiscale fanno venire meno l'evasione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 14.02.2012 n° 5640 (Simone Marani) )

L’avvocato viene cancellato dall’albo? Stop al processo (Cassazione civile , sez. III, sentenza 31.01.2012 n° 1355 (Manuela Rinaldi) )

Avvocato, albo professionale, cancellazione, processo (Cassazione civile , sez. III, sentenza 31.01.2012 n° 1355 )

Fatture, falsità, contabilità, frode fiscale, configurabilità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 18.01.2012 n° 1894 )

Reati tributari, false fatture, evasione, condanna, pene accessorie obbligatorie (Cassazione penale , sez. III, sentenza 17.01.2012 n° 1376 )

Frode fiscale, bancarotta, concorso, confisca per equivalente,beni (Cassazione penale , sez. V, sentenza 17.01.2012 n° 1843 )

Agente immobiliare occulta preliminare di vendita dopo il rogito? Commette reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 17.01.2012 n° 1377 (Federico Marrucci) )

Schede carburante, consumi effettivi, gasolio, dichiarazione fraudolenta (Cassazione penale , sez. III, sentenza 13.01.2012 n° 912 )

Il sistema sanzionatorio tributario tra favor rei e abolitio criminis (Articolo 12.01.2012 (Giancarlo Marzo) )

Lista Falciani: dubbi di utilizzabilità tributaria (Articolo 19.12.2011 (Giancarlo Marzo) )

Fatture false, detrazione, dichiarazione fraudolenta, configurabilità del reato (Cassazione penale , sez. III, sentenza 19.12.2011 n° 46785 )

Evasione fiscale, periodo di imposta, truffa aggravata, configurabilità (Cassazione penale , sez. II, sentenza 15.12.2011 n° 46591 )

I reati tributari (eBook , segnalazione del 10.11.2011 (Manuela Rinaldi) )

Imposte, pagamento, sottrazione disponibilità, atti fraudolenti, reato di pericolo (Cassazione penale , sez. III, sentenza 06.10.2011 n° 36290 )

Operazioni inesistenti, emissione fatture, omessa dichiarazione, I.V.A (Cassazione penale , sez. III, sentenza 04.10.2011 n° 35858 )

Fattura falsa, sottoscrizione per quietanza, finalità elusiva, imposte (Cassazione penale , sez. III, sentenza 03.10.2011 n° 35730 )

Frode fiscale: il rapporto fra norma penale e stabile organizzazione (Articolo 01.09.2011 (Carlo Alberto Zaina) )

Reato fiscale dell’amministratore: c’è la confisca dei beni (Cassazione penale , sez. III, sentenza 19.07.2011 n° 28731 (Manuela Rinaldi) )

Sequestro conservativo preventivo, dichiarazione infedele, riesame (Cassazione penale , sez. III, sentenza 18.07.2011 n° 28221 )

Dichiarazione infedele, fumus, condotta elusiva, sussistenza (Cassazione penale , sez. III, sentenza 07.07.2011 n° 26723 )

Reati tributari, elementi d’indagine, autonoma valutazione del giudice (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.06.2011 n° 24811 )

Dichiarazione infedele, condono tombale, dichiarazione redditi (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.06.2011 n° 24818 )

Sequestro preventivo, reati fiscali, commercialista, ideatore, legittimità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 16.06.2011 n° 24166 )

Valutazione della prova, esame a campione, ammissibilità (Cassazione penale , sez. VI, sentenza 01.06.2011 n° 21878 )

Dichiarazione fraudolenta, lieve entità economica, abnormità provvedimento (Cassazione penale , sez. III, sentenza 24.05.2011 n° 20529 )

I riflessi del giudicato penale nel processo tributario (Articolo 27.04.2011 (Maurizio Villani) )

Indulto e sospensione condizionale della pena (La mancanza del concorso attuale e il principio del favor rei (MicheleAlfredo Chiariello) )

Fondo patrimoniale e tutela delle ragioni dei creditori (Articolo 21.04.2011 (Maurizio Villani, Iolanda Pansardi) )

Il principio di illegittimità derivata nel processo tributario (Profili di interdisciplinarietà e relative criticità (Maurizio Villani, Dario Marsella) )

Il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte: le novità (Articolo 04.03.2011 (Dario Marsella) )

Abuso del diritto nell'ordinamento tributario (Articolo 08.02.2011 (Elisabetta Vassallo) )

Il mancato versamento dell’IVA può costare caro al contribuente (Cassazione penale , sez. III, sentenza 03.11.2010 n° 38619 (Manuela Rinaldi) )

Evasione dell’IVA, pattuizione della pena e indulto (Cassazione penale , sez. III, sentenza 03.11.2010 n° 38619 (Giacomina Dingeo) )

Scudo fiscale e linee di condotta in relazione alla campagna di controllo (Agenzia Entrate , circolare 08.10.2010 n° 52 (Manuela Rinaldi) )

Concorso nell’emissione di fatture false (Cassazione penale , sez. III, sentenza 01.10.2010 n° 35453 (Simone Marani) )

Ritenute, omesso versamento, reato, insussistenza, precisazioni (Cassazione penale , sez. III, sentenza 07.07.2010 n° 25875 )

Omesso versamento di ritenute certificate: il momento consumativo (Cassazione penale , sez. III, sentenza 07.07.2010 n° 25875 (Leonardo Leo) )

Manovra correttiva: Titolo III - Sviluppo ed infrastrutture (Decreto Legge , testo coordinato 31.05.2010 n° 78 , G.U. 30.07.2010 )

Lotta all’evasione fiscale: gli indirizzi operativi delle Entrate per il 2010 (Agenzia Entrate , circolare 16.04.2010 n° 20 (Manuela Rinaldi) )

L’art. 15, d.lgs. 74/00 e le violazioni dipendenti dall’interpretazione delle norme tributarie (Articolo 21.01.2010 (Davide Galasso) )

Decreto milleproroghe 2009: scudo fiscale, internet points, neopatentati, medici (Decreto Legge , testo coordinato 30.12.2009 n° 194 , G.U. 27.02.2010 )

Sequestro preventivo, immobile, donazione fittizia, elusione delle imposte, legittimità (Cassazione penale , sez. III, sentenza 22.09.2009 n° 36838 )

Frode fiscale, truffa comunitaria, concorso di reati, sussistenza (Cassazione penale , sez. II, sentenza 07.09.2009 n° 34546 )

Elusione fiscale ed abuso del diritto (Articolo 15.07.2009 (Maurizio Villani) )

La vendita simulata ad una società del coniuge e reati fiscali (Cassazione penale , sez. III, sentenza 17.06.2009 n° 25147 (Giacomina Dingeo) )

Elusione e frode fiscale (Articolo di Annamaria Palmieri 03.03.2009)

Sulla fatturazione di operazioni inesistenti (Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 20.11.2008 n° 27574 (Gaetano Reale) )

Frode fiscale, truffa ai danni dello Stato, concorso, esclusione, assorbimento (Cassazione penale , sez. II, sentenza 29.10.2008 n° 40429 )

Escluso il concorso di reati tra frode fiscale e truffa aggravata ai danni dello Stato (Cassazione penale , sez. II, sentenza 29.10.2008 n° 40429 (Nicola Virdis) )

Frode fiscale e ammortamento di costi pluriennali per operazioni inesistenti (Cassazione penale , sez. III, sentenza 20.10.2008 n° 39176 (Nicola Virdis) )

Reati fiscali, frode fiscale (Cassazione penale , sez. IV, sentenza 23.06.2008 n° 25573 )

Reati tributari, false fatture, dichiarazione fraudolenta, successione di leggi nel tempo (Cassazione penale , sez. III, sentenza 10.06.2008 n° 23064 )

Pagamento imposte, sottrazione fraudolenta, reato di pericolo, sussistenza (Cassazione penale , sez. III, sentenza 09.04.2008 n° 14720 )

Istituto della continuazione ed unicità del programma criminoso (Cassazione penale , sez. III, sentenza 20.03.2008 n° 12409 (Simone Marani) )

Reati tributari, dichiarazione fraudolenta, fatture false, condono fiscale (Cassazione penale , sez. III, sentenza 21.01.2008 n° 3052 )

Finanziaria 2008: Disposizioni in materia di entrata (Legge 24.12.2007 n° 244 , G.U. 28.12.2007 )

Legittimità di un nuovo atto impositivo dopo l'annullamento del precedente (Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 20.06.2007 n° 14377 (Emilia Spanedda) )

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