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Società a responsabilità limitata semplificata
AltalexPedia, voce agg. al 06.09.2013 (Leonardo Serra)

Categoria: Diritto Commerciale

Società a responsabilità limitata semplificata

di Leonardo Serra


La società a responsabilità limitata semplificata è una forma di s.r.l. la cui costituzione è agevolata dal punto di vista dell’ammontare del capitale sociale necessario (inferiore a € 10.000,00) e dei costi da sostenere e può essere costituita con contratto o atto unilaterale da qualsiasi persona fisica a prescindere dall'età anagrafica (art. 2463 bis c.c.).

1. Premessa

2. Modalità di costituzione

3. Il ruolo del notaio nella costituzione della società e le agevolazioni in materia di spese

4. Entrata in vigore

 1. Premessa

Con l'imminente entrata in vigore dell'art. 3 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, meglio noto come decreto sulle liberalizzazioni convertito con L. 24 marzo 2012, n. 27, il nostro legislatore ha introdotto il nuovo art. 2463 bis c.c. che istituisce la fattispecie della società a responsabilità limitata semplificata con l'obbiettivo di favorire l'accesso dei giovani all'esercizio dell'attività di impresa. Nelle intenzioni iniziali del legislatore  la possibilità di accedere alla società a responsabilità limitata semplificata era tuttavia riservata soltanto alle persone fisiche di età inferiore ai 35 anni. La società a responsabilità limitata semplificata è dunque preclusa - nella fase di costituzione della società - alle persone giuridiche, quali società, associazioni o consorzi.

Il “nuovo” tipo di società è inoltre soggetto ad un regime particolarmente agevolato sia con riferimento all'ammontare del capitale sociale necessario per la sua costituzione sia per le formalità di accesso che saranno meno onerose rispetto ai costi da sostenere per fare ricorso alla “tradizionale” forma della società a responsabilità limitata.

2. Modalità di costituzione

Secondo quanto previsto dall'art. 2463 bis c.c., così come introdotto dall'art. 3 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, le persone fisiche che non avevano compiuto i trentacinque anni di età alla data di costituzione della compagine sociale potevano costituire una società a responsabilità limitata attraverso la stipulazione di un contratto o di un atto unilaterale. È tuttavia opportuno segnalare che il requisito anagrafico dei 35 anni di età non è più vigente per effetto delle modifiche apportate all'art. 2463 bis c.c. dall'art. 9, co. 13, lett. a) del D.L. 28 giugno 2013, n. 76 (pubblicato nella G.U. 28 giugno 2013, n. 150) convertito in legge dall'art. 1, co. 1, della L. 9 agosto 2013, n. 99.

Ne discende pertanto che può diventare socio di una s.r.l.s. qualsiasi persona fisica di età superiore od inferiore a 35 anni di età, non essendo più necessario il requisito anagrafico precedentemente vigente.

Alla luce del fatto che la costituzione di tale tipologia societaria può essere concretamente realizzata attraverso un atto unilaterale, si può ritenere, dunque, ammissibile anche la figura della società a responsabilità a responsabilità limitata semplificata unipersonale con un unico socio.

L'atto costitutivo della società dovrà essere comunque redatto per atto pubblico in conformità al modello standard tipizzato con apposito decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, condicio sine qua non per l'entrata in vigore del nuovo tipo di società. 

Il modello standard dello statuto della s.r.l.s. è stato previsto dal “Regolamento sul modello standard di atto costitutivo e statuto della Srl semplificata” di cui al Decreto del Ministero della Giustizia del 23 giugno 2012 n. 138,  allegato al Decreto 23 giugno 2012, n. 138, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2012.

Il contenuto minimo necessario dell'atto costitutivo della società a responsabilità limitata semplificata dovrà prevedere l'indicazione dei seguenti elementi essenziali: (1) il cognome, nome, data, luogo di nascita, domicilio, cittadinanza di ciascun socio; (2) la denominazione sociale contenente l'indicazione di società a responsabilità limitata semplificata; (3) l'indicazione del comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie; (4) l'ammontare del capitale sociale che dovrà essere pari almeno ad € 1,00 ed inferiore all'importo di € 10.000,00, nonché sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione; (5) l'indicazione dell'attività che costituisce l'oggetto sociale, così come previsto dall'art. 2463, co. 2, n. 3), c.c.; (6) la determinazione della quota di partecipazione di ciascun socio, così come previsto dall'art. 2463, co. 2, n. 6), c.c.; (7) l'indicazione delle norme relative al funzionamento della società con la precisazione di quelle concernenti l'amministrazione e la rappresentanza, così come previsto dall'art. 2463, co. 2, n. 7), c.c.; (8) l'elencazione delle persone cui è affidata l'amministrazione della società e del soggetto eventualmente incaricato di effettuare la revisione legale dei conti, così come previsto dall'art. 2463, co. 2, n. 8, c.c.; (9) l'indicazione del luogo e della data di sottoscrizione dell'atto di costituzione;

Nessuna specificazione è stata invece formulata dal nostro legislatore in merito alle eventuali modificazioni successive dell'atto costitutivo che, si ritiene, dovranno pertanto avvenire conformemente alle disposizioni generali in materia di società a responsabilità limitata, salvo quanto specificatamente previsto dallo statuto.

L'art. 9, co. 13, lett. b bis, del D.L. 28 giugno 2013, n. 76 ha tuttavia previsto che le clausole del modello standard dell'atto costitutivo della s.r.l.s. debbono ritenersi inderogabili. Ciò conferma il fatto della sostanziale immodificabilità delle clausole minime contenute nel modello standard dell'atto costitutivo della s.r.l.s. che potranno venire integrate soltanto dalla disposizioni di legge previste in materia di s.r.l. ordinaria.

Dall'analisi dell'art. 2463 bis c.c. è possibile riscontrare una prima significativa differenza rispetto alla società a responsabilità limitata riguardante l'ammontare del capitale sociale sottoscritto e versato da parte dei soci.

Nella società a responsabilità limitata semplificata, il capitale sociale sottoscritto ed integralmente versato potrà essere compreso tra la somma € 1,00 ed € 10.000,00, mentre nella società a responsabilità limitata, il capitale sociale non può essere inferiore all'importo di € 10.000,00, così come tassativamente stabilito dall'art. 2463, co. 2, n. 4 c.c.

Un'ulteriore importante differenza concerne la tipologia di conferimenti che potranno difatti essere esclusivamente effettuati in denaro (limitatamente alla fase iniziale di costituzione della società) e dovranno essere versati direttamente all'organo amministrativo, laddove, invece, nella società a responsabilità limitata comunemente intesa, gli stessi possono essere fatti da ciascun socio o attraverso il versamento di crediti ovvero mediante conferimento di beni in natura, così come previsto dall'art. 2463, co. 2, n. 5 c.c.

L'art. 2463 bis c.c. faceva inoltre espresso divieto di cessione delle quote a soci non aventi i requisiti di età - ovverosia 35 anni di età -, sotto declaratoria di nullità dell'atto in caso di violazione della condizione prevista dalla disposizione.

Nella formulazione iniziale dell’art. 2463 bis c.c., il nostro legislatore aveva altresì previsto che, allorquando il singolo socio avesse perso il requisito d’età, gli amministratori avrebbero dovuto convocare senza indugio l’assemblea al fine di provvedere alla delibera sulla trasformazione della società.

In caso contrario ove tale passo non fosse avvenuto il socio che avesse superato i 35 anni di età sarebbe stato soggetto di diritto alla esclusione dalla società.

Nella formulazione previgente del testo della norma era inoltre precisato che se fosse venuto meno il requisito di età in capo a tutti i soci, gli amministratori avrebbero dovuto, anche in detto frangente, senza indugio, convocare l’assemblea per deliberare la trasformazione della società, dal momento che, in caso contrario, si sarebbe verificata una specifica causa di scioglimento della compagine sociale ai sensi dell'art. 2484 c.c., così come precipuamente modificato in tal senso dalla stessa prima versione dell’art. 3, co. 1, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1.

L'intenzione del legislatore era dunque originariamente quella di non consentire la prosecuzione della società a responsabilità limitata semplificata da parte di coloro che avessero raggiunto il limite anagrafico dei 35 anni di età.

In sede di conversione del decreto ad opera della L. 24 marzo 2012 n. 27, è stato riscritto il predetto art. 3 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 e, con esso, l’art. 2463 bis c.c. la cui nuova formulazione si limitava appunto a stabilire il divieto di cessione delle quote a soci non aventi i requisiti di età anagrafica sotto comminatoria di nullità dell'atto.

Non vi era dunque più alcun riferimento alla trasformazione obbligatoria della società al venir meno del requisito anagrafico dei 35 anni da parte di tutti i soci, né tantomeno è stata riproposta la disposizione che, modificando l’art. 2484 c.c., recava la specifica causa di scioglimento della società a responsabilità limitata semplificata, nel momento in cui tutti i soci avessero raggiunto il riferito limite anagrafico.

L'art. 9, co. 13, lett. a) e c), del D.L. 28 giugno 2013, n. 76 è tuttavia intervenuto anche con riferimento al divieto di cessione delle quote a soci aventi un'età superiore ai 35 anni, avendo abrogato l'art. 2463 bis, co. 4 c.c.

Con l'eliminazione del riferito divieto è dunque stata sancita la libera trasferibilità delle partecipazioni anche per la s.r.l.s. a qualsiasi persona fisica indipendentemente dal requisito dell'età anagrafica (che è stata eliminato anche ai fini della costituzione della s.r.l.s.), in conformità a quanto previsto dall'art. 2469 c.c. in tema di s.r.l. ordinaria.

Nella società a responsabilità limitata semplificata, l'amministrazione della società doveva infine essere unicamente affidata alle persone che rivestivano la qualifica di soci, dovendo essere scelta tra loro la persona o le persone cui vengono conferiti i poteri di gestione.

Si trattava di una condizione imperativa che non si riscontra invece nella società a responsabilità limitata, allorché l'amministrazione della società potrà indistintamente essere affidata ad uno o più soci ovvero anche ad un soggetto terzo estraneo alla compagine sociale.

L'art. 9, co. 13, lett. b), del D.L. 28 giugno 2013, n. 76 ha tuttavia abrogato l'art. 2463 bis, co. 2, n. 6 c.c. nella parte in cui prevedeva la possibilità di scegliere gli amministratori della s.r.l.s. soltanto tra i soci.

Per effetto dell'intervenuta modifica normativa, si ritiene pertanto che l'amministrazione della s.r.l.s. possa essere affidata sia ai soci sia anche a soggetti terzi.

L'art. 2463 bis c.c. prevede infine l'adempimento di alcuni specifici obblighi pubblicitari in quanto gli atti, la corrispondenza e lo spazio elettronico destinato alla comunicazione con la rete telematica ad accesso pubblico della società contengano l'indicazione della denominazione di società a responsabilità limitata semplificata, dell'ammontare del capitale sottoscritto e versato, della sede della società e dell'ufficio del registro delle imprese presso cui è iscritta la compagine sociale.

L'art. 2463 bis c.c. contiene, in ogni caso, una norma di chiusura del sistema, dal momento che rinvia, per quanto non previsto dalla riferita disposizione, alle regole che disciplinano la società a responsabilità limitata in quanto compatibili.

3. Il ruolo del notaio nella costituzione della società e le agevolazioni in materia di spese

Nella fase di costituzione della società a responsabilità limitata semplificata grande importanza rivestirà il ruolo del notaio a cui sono state riservate alcune funzioni preliminari di controllo, anche in considerazione del fatto che, come si è già avuto modo di osservare, il contratto o l'atto unilaterale costitutivo del rapporto societario dovrà essere comunque obbligatoriamente redatto mediante la predisposizione di un atto pubblico.

Al notaio sarà difatti innanzitutto rimesso il compito non solo di accertare la sussistenza dei requisiti di capacità personale dei soci, ma anche di verificare la presenza dei requisiti di legge previsti per la costituzione della compagine sociale.

Ed è inoltre il pubblico ufficiale stesso ad essere concretamente investito degli adempimenti necessari per l'iscrizione dell'atto costitutivo della società a responsabilità limitata semplificata presso il registro delle imprese, attività che è comunemente affidata agli amministratori della società.

Alla luce di quanto previsto dall'art. 2463 bis, co. 3 c.c., si può ritenere che l'attività di redazione dell'atto costitutivo della società e l'iscrizione nel registro delle imprese affidata al notaio debba ritenersi alla stregua di una prestazione professionale gratuita, dal momento che la norma prevede espressamente che gli oneri notarili non sono dovuti.

Ciò nondimeno non si può negare il fatto che le spese notarili debbano in ogni caso essere corrisposte al professionista e, comunque, dovranno essere corrisposti gli onorari per l'attività di tipo consulenziale (ad esempio per l'esplicazione ai soci delle differenze esistenti tra s.r.l. ed S.r.l. semplificata, per la valutazione della volontà dei soci, per l'interpretazione e/o la necessità di adeguamento dell'oggetto sociale).

La costituzione di una società a responsabilità limitata semplificata non può dunque ritenersi esente dal pagamento di spese sebbene a titolo di agevolazione l'atto costitutivo e l'iscrizione nel registro delle imprese sono sollevati dalla liquidazione dei diritti di bollo e di segreteria.

In forza di quanto previsto dall'art. 44, co. 4 bis del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, così come oggetto di modificazione da parte dell'art. 9, co. 14, del D.L. 28 giugno 2013, n. 76 è inoltre opportuno evidenziare che sono previste agevolazioni per la concessione del credito da parte delle banche a quei giovani di età inferiore ai 35 anni che intraprenderanno un'attività di impresa attraverso la costituzione di una società a responsabilità limitata semplificata.

4. Entrata in vigore

La nuova disciplina prevista dall'art. 2463 bis c.c. sarà attiva entro 60 giorni dalla entrata in vigore della L. 24 marzo 2012, n. 27 (pubblicata in Supplemento ordinario n. 53/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 71 del 24 marzo 2012) di conversione del D. L. 24 gennaio 2012, n. 1 (pubblicato in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 19 del 24 gennaio 2012), allorquando dovrà essere predisposto, come già evidenziato, uno statuto standardizzato in merito alle società a responsabilità limitata semplificate.

Lo statuto avrebbe dunque dovuto essere approntato entro il 23 maggio 2012, ma tale termine non è stato rispettato, tanto è vero che si è dovuto attendere sino all'emanazione del regolamento di cui al riferito D.M. del Ministero della Giustizia del 23 giugno 2012 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2012 per l'effettivo e concreto ingresso nel nostro ordinamento giuridico della società a responsabilità limitata semplificata la cui disciplina è stata tuttavia modificata dall'art. 9, co. 13, del D.L. 28 giugno 2013, n. 76.

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