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Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 8 aprile 2013, n. 35
Legge 06.06.2013 n° 64 , G.U. 07.06.2013



LEGGE 6 giugno 2013, n. 64

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonche' in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria. (13G00108)

(GU n. 132 del 7-6-2013)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonche' in materia di versamento di tributi degli enti locali, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. Ai fini delle elezioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria sono esclusi dall'elettorato attivo e passivo i componenti delle commissioni tributarie sovrannumerari di cui all'articolo 4, comma 39, della legge 12 novembre 2011, n. 183, che entro la data delle elezioni non siano stati immessi nelle funzioni giurisdizionali, nonche' i componenti della Commissione tributaria centrale.

3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 6 giugno 2013.

NAPOLITANO

Letta, Presidente del Consiglio dei Ministri

Saccomanni, Ministro dell'economia e delle finanze

Zanonato, Ministro dello sviluppo economico

Lupi, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

Visto, il Guardasigilli: Cancellieri.


Allegato

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35.

    All'articolo 1: 
      il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      «1. Sono esclusi dai vincoli del patto  di  stabilita'  interno
per un importo complessivo di  5.000  milioni  di  euro  i  pagamenti
sostenuti nel corso del 2013 dagli enti locali: 
        a) dei debiti in conto capitale certi, liquidi  ed  esigibili
alla data del 31 dicembre 2012; 
        b) dei debiti in conto capitale per i quali sia stata  emessa
fattura o richiesta equivalente di pagamento  entro  il  31  dicembre
2012, ivi inclusi i pagamenti delle province in favore dei comuni; 
        c) dei debiti in conto capitale riconosciuti alla data del 31
dicembre  2012  ovvero  che   presentavano   i   requisiti   per   il
riconoscimento entro la medesima data, ai sensi dell'articolo 194 del
testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267»; 
      dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: 
      «1-bis.  Sono  altresi'  esclusi  dai  vincoli  del  patto   di
stabilita' interno i pagamenti di obbligazioni  giuridiche  di  parte
capitale  verso  terzi  assunte  alla  data  del  31  dicembre  2012,
sostenuti nel corso del 2013 dagli enti locali  e  finanziati  con  i
contributi straordinari in conto  capitale  di  cui  all'articolo  1,
commi 704 e 707, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 
      1-ter. Alla compensazione degli effetti finanziari  in  termini
di fabbisogno e di indebitamento netto  derivanti  dal  comma  1-bis,
pari a 2,5 milioni di euro per  l'anno  2013,  si  provvede  mediante
corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione degli  effetti
finanziari  non   previsti   a   legislazione   vigente   conseguenti
all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.  154,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n.  189,  e  successive
modificazioni.  Il  Ministro  dell'economia  e   delle   finanze   e'
autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le   occorrenti
variazioni di bilancio»; 
      al comma 3: 
        al primo  periodo,  le  parole:  «che  potra'  fornire»  sono
soppresse e le parole: «il 90%» sono sostituite dalle  seguenti:  «il
90 per cento»; 
        sono aggiunti, in fine, i seguenti  periodi:  «Gli  eventuali
spazi finanziari non distribuiti per l'esclusione dei  pagamenti  dei
debiti di cui al comma 1 dai vincoli del patto di stabilita'  interno
sono attribuiti proporzionalmente agli enti locali per escludere  dai
vincoli del medesimo patto i pagamenti effettuati prima del 9  aprile
2013 in relazione  alla  medesima  tipologia  di  debiti.  Gli  spazi
finanziari che si liberano a valere sul patto di  stabilita'  interno
per effetto del periodo precedente sono  utilizzati,  nel  corso  del
2013, esclusivamente per sostenere pagamenti in conto capitale. Nella
liquidazione dei pagamenti si osserva  il  criterio  cronologico  per
singolo comune»; 
      il comma 4 e' sostituito dal seguente: 
      «4. Su segnalazione del collegio dei revisori dei singoli  enti
locali,  la  procura  regionale  competente  della  Corte  dei  conti
esercita  l'azione  nei  confronti  dei  responsabili   dei   servizi
interessati che, senza giustificato motivo, non hanno  richiesto  gli
spazi finanziari nei termini e secondo le modalita' di cui  al  comma
2, ovvero non hanno effettuato, entro l'esercizio  finanziario  2013,
pagamenti per almeno il  90  per  cento  degli  spazi  concessi.  Nei
confronti dei soggetti di cui al periodo precedente e degli eventuali
corresponsabili, per i quali risulti accertata la responsabilita'  ai
sensi delle vigenti disposizioni di legge, le sezioni giurisdizionali
regionali della Corte dei conti irrogano una sanzione pecuniaria pari
a due mensilita' del trattamento retributivo, al  netto  degli  oneri
fiscali e previdenziali. Gli importi di  cui  al  periodo  precedente
sono acquisiti al bilancio dell'ente. Sino a quando  le  sentenze  di
condanna emesse ai sensi della presente disposizione non siano  state
eseguite per l'intero importo, esse restano pubblicate, osservando le
cautele previste dalla  normativa  in  materia  di  tutela  dei  dati
personali, sul sito istituzionale dell'ente, con l'indicazione  degli
estremi della decisione e della somma a credito»; 
      al comma 5, la parola: «statale» e' soppressa; 
      al comma 9, l'ultimo periodo e' soppresso; 
      al comma 10: 
        al primo periodo, le parole: «10.000 milioni di euro  per  il
2013 e di 16.000 milioni di euro per il 2014» sono  sostituite  dalle
seguenti: «9.327.993.719 euro per il 2013 e  di  14.527.993.719  euro
per il 2014»; 
        al secondo periodo, le parole: «2.000  milioni  di  euro  per
ciascuno degli anni 2013 e  2014»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«1.800 milioni di euro per ciascuno  degli  anni  2013  e  2014»,  le
parole: «con una dotazione di 3.000 milioni di euro per l'anno 2013 e
di 5.000 milioni di euro  per  l'anno  2014»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «con una dotazione di 2.527.993.719 euro per l'anno 2013  e
di 3.727.993.719  euro  per  l'anno  2014»  e  le  parole:  «con  una
dotazione di cui 5.000 milioni» sono sostituite dalle seguenti:  «con
una dotazione di 5.000 milioni»; 
        il quinto periodo e' sostituito dal seguente: «E' accantonata
una quota, pari al 10 per cento, della  dotazione  complessiva  della
Sezione di cui all'articolo 2, comma 1, per essere  destinata,  entro
il 31 ottobre 2013, unitamente alle disponibilita' non  assegnate  in
prima  istanza  e  con  le  medesime  procedure  ivi   previste,   ad
anticipazioni di liquidita'  per  il  pagamento  dei  debiti  di  cui
all'articolo 2 richieste in data successiva  a  quella  prevista  dal
predetto articolo 2, comma 1, e, comunque, non oltre il 30  settembre
2013»; 
      al comma 12, le  parole:  «per  gli  anni  2013  e  2014»  sono
sostituite dalle seguenti: «per ciascuno degli anni 2013 e 2014»; 
      al comma 13, secondo periodo, le parole:  «sullo  stesso»  sono
sostituite dalle seguenti: «nella stessa»; 
      dopo il comma 13 e' inserito il seguente: 
      «13-bis.   Gli   enti   locali   ai   quali   viene    concessa
l'anticipazione di liquidita' ai sensi del comma 13, e  che  ricevono
risorse  dalla  regione  o  dalla   provincia   autonoma   ai   sensi
dell'articolo 2, all'esito del pagamento di tutti i debiti di cui  al
medesimo comma 13 e di cui all'articolo 2, comma 6, devono utilizzare
le somme residue per l'estinzione  dell'anticipazione  di  liquidita'
concessa alla prima scadenza di pagamento  della  rata  prevista  dal
relativo contratto. La mancata estinzione dell'anticipazione entro il
termine di cui al precedente  periodo  e'  rilevante  ai  fini  della
misurazione e della valutazione  della  performance  individuale  dei
dirigenti responsabili  e  comporta  responsabilita'  dirigenziale  e
disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto  legislativo
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni»; 
      il comma 14 e' sostituito dal seguente: 
      «14. All'atto di ciascuna erogazione, e in ogni  caso  entro  i
successivi trenta giorni,  gli  enti  locali  interessati  provvedono
all'immediata  estinzione  dei  debiti  di  cui  al  comma   13.   Il
responsabile  finanziario  dell'ente  locale,  ovvero  altra  persona
formalmente indicata dall'ente medesimo, fornisce alla Cassa depositi
e prestiti S.p.A. formale certificazione  dell'avvenuto  pagamento  e
dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili»; 
      al comma 15, le parole: «entro 30 giorni» sono sostituite dalle
seguenti: «entro sessanta giorni» e le parole: «alla Cassa depositi e
prestiti S.p.A.» sono sostituite  dalle  seguenti:  «da  parte  della
Cassa depositi e prestiti S.p.A.»; 
      dopo il comma 17 sono aggiunti i seguenti: 
      «17-bis. Nelle regioni a  statuto  speciale  e  nelle  province
autonome che esercitano le funzioni in materia di finanza locale, gli
enti locali effettuano la  comunicazione  di  cui  al  comma  2  alle
regioni e alle province autonome, che ne curano la trasmissione  alla
Ragioneria generale dello Stato. 
      17-ter. All'articolo  5,  comma  1-ter,  del  decreto-legge  13
agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  14
settembre 2011, n. 148, le parole:  «sono  versate»  sono  sostituite
dalle seguenti: «sono comunque ed inderogabilmente versate». 
      17-quater. All'articolo 6, comma 15-bis,  del  decreto-legge  6
luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 135, e' aggiunto il seguente periodo:  «I  contributi
di cui al presente comma sono  altresi'  esclusi  dalle  riduzioni  a
compensazione disposte in applicazione  del  comma  14  del  presente
articolo». 
      17-quinquies.  Agli  enti  locali  che  non  hanno   rispettato
nell'anno 2012 i vincoli del patto di stabilita' in  conseguenza  del
pagamento dei  debiti  di  cui  al  comma  1,  la  sanzione  prevista
dall'articolo 31, comma 26, lettera a), della legge 12 novembre 2011,
n.  183,  ferme  restando   le   rimanenti   sanzioni,   si   applica
limitatamente all'importo non imputabile ai predetti pagamenti». 
    Dopo l'articolo 1 e' inserito il seguente: 
    «Art. 1-bis (Patto verticale incentivato). -  1.  Alla  legge  24
dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti modificazioni: 
      a) all'articolo 1: 
        1) al comma 122, primo  periodo,  le  parole  da:  "Nell'anno
2013" fino a: "800 milioni di euro" sono sostituite  dalle  seguenti:
"Alle regioni a statuto ordinario,  alla  Regione  siciliana  e  alla
regione Sardegna e'  attribuito  un  contributo,  nei  limiti  di  un
importo complessivo di 1.272.006.281 euro  per  ciascuno  degli  anni
2013 e 2014,"; 
        2) il comma 123 e' sostituito dal seguente: 
        "123. Gli importi indicati per ciascuna regione nella tabella
di cui al comma  122  possono  essere  modificati,  a  invarianza  di
contributo complessivo, di  318.001.570  euro  con  riferimento  agli
spazi finanziari ceduti alle  province  e  di  954.004.710  euro  con
riferimento agli spazi finanziari ceduti ai comuni, di cui almeno  il
50 per cento in favore dei piccoli comuni con popolazione fra 1.000 e
5.000 abitanti, mediante accordo da sancire, entro il 30 giugno 2013,
nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano"; 
        3) al comma 124, l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: 
        "Gli  spazi  finanziari  ceduti  da  ciascuna  regione   sono
ripartiti tra i comuni e le province al fine di favorire il pagamento
di obbligazioni di parte capitale assunte"; 
        4) il comma 125 e' sostituito dal seguente: 
        "125.  Entro  il  termine  perentorio  del  30  giugno,   con
riferimento all'anno 2013, e del 31 maggio, con riferimento  all'anno
2014, le  regioni  comunicano  al  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze, con riferimento a ciascun ente  beneficiario,  gli  elementi
informativi   occorrenti   per   la   verifica    del    mantenimento
dell'equilibrio dei saldi di finanza pubblica"; 
      b) la tabella 1 di cui all'articolo 1, comma 122, e' sostituita
dalla seguente: 
    

"Tabella 1 (articolo 1, comma 122)

|===============|=========================|=========================|
|               |       Ripartizione      |       Ripartizione      |
|    Regione    |    dell'incentivo per   |    dell'incentivo per   |
|               | spazi ceduti a province |  spazi ceduti a comuni  |
|===============|=========================|=========================|
|    ABRUZZO    |         7.289.390       |        21.868.169       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|  BASILICATA   |         4.897.789       |        14.693.366       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   CALABRIA    |        12.125.555       |        36.376.664       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   CAMPANIA    |        28.041.606       |        84.124.817       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|EMILIA-ROMAGNA |        20.758.984       |        62.276.952       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|    LAZIO      |        31.905.284       |        95.715.851       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   LIGURIA     |         7.758.771       |        23.276.313       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|  LOMBARDIA    |        44.297.820       |       132.893.461       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   MARCHE      |         7.812.199       |        23.436.598       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   MOLISE      |         2.561.057       |         7.683.171       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|  PIEMONTE     |        21.819.041       |        65.457.123       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   PUGLIA      |        20.152.051       |        60.456.152       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|  SARDEGNA     |        19.867.953       |        59.603.858       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|  SICILIA      |        48.133.617       |       144.400.852       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|  TOSCANA      |        18.667.569       |        56.002.706       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   UMBRIA      |         5.387.532       |        16.162.597       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   VENETO      |        16.525.353       |        49.576.059       |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|   TOTALE      |       318.001.570       |       954.004.710       |
|===============|=========================|=========================|

    
                                                                  "». 
    All'articolo 2: 
      al comma 1, dopo le parole: «in deroga all'articolo 10, secondo
comma, della  legge  16  maggio  1970,  n.  281,»  sono  inserite  le
seguenti: «e all'articolo 32, comma 24, lettera b),  della  legge  12
novembre 2011, n. 183,»; 
      al comma 2, primo periodo, le parole: «e il 15  febbraio  2014»
sono soppresse; 
      al comma 4, alinea, dopo le parole: «di cui alle lettere a), b)
e c)» sono inserite le seguenti: «del comma 3»; 
      al comma 5, il segno di interpunzione: «:»  e'  sostituito  dal
seguente: «;» e sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:  «ovvero
da  altra  persona  formalmente  indicata  dalla  Regione  ai   sensi
dell'articolo 3, comma 6»; 
      al comma 6: 
        al primo periodo, dopo  le  parole:  «residui  passivi»  sono
inserite le seguenti: «in via prioritaria di  parte  capitale»  e  le
parole: «purche' a fronte di corrispondenti residui attivi degli enti
locali  stessi  ovvero,  ove  inferiori,  la  loro  totalita'»   sono
sostituite dalle seguenti:  «purche'  nel  limite  di  corrispondenti
residui attivi degli enti locali stessi ovvero, ove inferiori,  nella
loro totalita'»; 
        sono aggiunti, in fine, i  seguenti  periodi:  «Ogni  Regione
provvede a concertare con le ANCI e le UPI regionali  il  riparto  di
tali pagamenti. Limitatamente alla Regione siciliana, il principio di
cui al presente comma si estende anche alle somme assegnate agli enti
locali dalla regione e accreditate sui conti  correnti  di  tesoreria
regionale»; 
      al  comma  9,  primo  periodo,  le  parole:  «30  giugno»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 luglio». 
    All'articolo 3: 
      al comma 3, quarto periodo, la parola: «Regini»  e'  sostituita
dalla seguente: «Regioni»; 
      al comma 4: 
        al primo periodo, le parole: «Le  regioni  trasmettono»  sono
sostituite dalle seguenti: «Le regioni e le province autonome che,  a
causa di carenza di liquidita', non possono far fronte  ai  pagamenti
di cui al comma 1 del presente articolo, in deroga  all'articolo  10,
secondo comma, della legge 16 maggio 1970, n. 281, e all'articolo 32,
comma  24,  lettera  b),  della  legge  12  novembre  2011,  n.  183,
trasmettono»; 
        al secondo periodo, le parole: «alle regioni che  ne  abbiano
fatto richiesta entro il 15 dicembre 2013, importi superiori a quelli
di cui al comma 3, con l'istanza  di  cui  al  primo  periodo,»  sono
sostituite  dalle  seguenti:  «alle  regioni  che  ne  abbiano  fatto
richiesta, con l'istanza  di  cui  al  primo  periodo,  entro  il  15
dicembre 2013, importi superiori a quelli di cui al comma  3,»  e  le
parole: «ad altre regione» sono sostituite dalle seguenti: «ad  altre
regioni»; 
      al comma 5: 
        alla lettera  a),  dopo  le  parole:  «di  liquidita',»  sono
inserite le seguenti: «prioritariamente volte  alla  riduzione  della
spesa corrente,»; 
        alla lettera b), secondo periodo,  le  parole:  «intendendosi
per sorti i debiti per il  quali»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«intendendosi sorti i debiti per i quali». 
    Dopo l'articolo 3 e' inserito il seguente: 
    «Art. 3-bis (Modifica all'articolo 1, comma 34-bis,  della  legge
23 dicembre 1996, n. 662, concernente il  finanziamento  di  progetti
regionali in materia sanitaria). - 1. All'articolo 1,  comma  34-bis,
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni,  e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A decorrere dall'anno  2013,
il  predetto  acconto  del  70  per  cento  e'  erogato   a   seguito
dell'intervenuta intesa, in  sede  di  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  e
di Bolzano, sulla ripartizione delle predette quote vincolate per  il
perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e  di  rilievo
nazionale indicati nel Piano sanitario nazionale"». 
    All'articolo 5: 
      al comma  1,  secondo  periodo,  la  parola:  «coesistente»  e'
sostituita dalla seguente: «competente»; 
      al  comma  3,  primo  periodo,  la  parola:  «coesistenti»   e'
sostituita dalla seguente: «rispettivi». 
    Dopo l'articolo 5 e' inserito il seguente: 
    «Art. 5-bis (Cessione della garanzia  dello  Stato  a  favore  di
istituzioni finanziarie). - 1. Senza aggravio  dei  potenziali  oneri
per l'erario, per consentire l'integrale pagamento dei  debiti  della
pubblica amministrazione maturati alla data  del  31  dicembre  2012,
nonche' per motivate  esigenze  economico-finanziarie,  il  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  puo'  autorizzare  la  cessione  di
garanzia dello Stato a favore di istituzioni  finanziarie  nazionali,
dell'Unione europea e internazionali». 
    All'articolo 6: 
      al comma 1 e' premesso il seguente: 
      «01. Al  comma  3-bis  dell'articolo  9  del  decreto-legge  29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
gennaio 2009, n. 2, le parole: "forniture e appalti" sono  sostituite
dalle seguenti: "forniture, appalti e prestazioni professionali"»; 
      al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:  «ovvero
da contratti o da accordi transattivi eventualmente  intervenuti  fra
le parti»; 
      dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: 
      «l-bis. Il Governo promuove la stipulazione di convenzioni  con
le associazioni di categoria del sistema creditizio e le associazioni
imprenditoriali maggiormente  rappresentative  a  livello  nazionale,
aventi ad oggetto la creazione di sistemi  di  monitoraggio  volti  a
verificare che la liquidita'  derivante  dal  pagamento  dei  crediti
oggetto di cessione e dal recupero di risorse  finanziarie  da  parte
delle imprese la cui  posizione  si  era  deteriorata  a  motivo  del
ritardo dei pagamenti da parte delle  pubbliche  amministrazioni  sia
impiegata a sostegno dell'economia reale e  del  sistema  produttivo.
Ogni dodici mesi dalla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, il Governo  trasmette  alle  Camere
una relazione concernente le convenzioni sottoscritte e  i  risultati
dei relativi sistemi di monitoraggio. 
      1-ter. I pagamenti effettuati ai sensi  del  presente  capo  in
favore degli enti,  delle  societa',  inserite  nel  conto  economico
consolidato  della   pubblica   amministrazione,   come   individuate
dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi  del  comma  3
dell'articolo 1 della  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  o  degli
organismi   a   totale   partecipazione   pubblica   sono   destinati
prioritariamente al pagamento dei debiti di cui agli articoli 1, 2, 3
e 5 nei confronti dei rispettivi creditori»; 
      al comma 5 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:  «Qualora
siano stati  stipulati  accordi  di  natura  transattiva,  le  azioni
esecutive sulle  somme  destinate  ai  pagamenti  da  effettuarsi  in
attuazione dei piani di pagamento redatti ai sensi dell'articolo  11,
comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,  n.  122,  e  sottoscritti
entro la data di entrata in vigore della  legge  di  conversione  del
presente decreto,  ancorche'  effettuate  presso  i  tesorieri  delle
aziende del Servizio sanitario regionale e presso le centrali  uniche
di pagamento istituite secondo disposizioni di  legge,  sono  sospese
fino alla data del 30 giugno 2014»; 
      al comma 6, capoverso «Art. 5-quinquies»: 
        al comma 1, dopo le parole: «non sono ammessi» sono  inserite
le seguenti: «, a pena di nullita' rilevabile d'ufficio,»; 
        al comma 2, le parole: «Fermo quanto  previsto  dall'articolo
1, commi 294-bis e 294-ter, della legge 23  dicembre  2005,  n.  266»
sono sostituite dalle seguenti:  «Ferma  restando  l'impignorabilita'
prevista dall'articolo 1, commi 294-bis e  294-ter,  della  legge  23
dicembre  2005,   n.   266,   e   successive   modificazioni,   anche
relativamente ai fondi, alle aperture di credito e alle  contabilita'
speciali destinati al pagamento di  somme  liquidate  a  norma  della
presente legge»; 
        al comma 9, primo periodo, dopo la parola: «elettronica» sono
inserite le seguenti: «certificata,  inviata  presso  l'indirizzo  di
posta elettronica certificata inserito  nell'Indice  nazionale  degli
indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti, di cui all'articolo
6-bis del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82»,
le parole: «di cui agli articolo 1, 2, 3 e 5» sono  sostituite  dalle
seguenti: «di cui agli articoli 1, 2, 3 e  5»  e  sono  aggiunti,  in
fine,  i  seguenti  periodi:  «La  comunicazione  inviata  con  posta
elettronica certificata e' sottoscritta  dal  dirigente  responsabile
dell'ufficio competente con  firma  elettronica  idonea  a  garantire
l'identificabilita' dell'autore, l'integrita'  e  l'immodificabilita'
del documento ovvero con firma digitale,  rispettivamente,  ai  sensi
degli articoli 1, comma 1, lettera q-bis), e 24 del citato codice  di
cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.  Entro  il  5  luglio
2013, le pubbliche amministrazioni di cui agli articoli 1, 2, 3  e  5
pubblicano nel proprio sito internet l'elenco  completo,  per  ordine
cronologico di emissione della fattura o della richiesta  equivalente
di  pagamento,  dei  debiti  per  i   quali   e'   stata   effettuata
comunicazione  ai  sensi  del  primo  periodo  del  presente   comma,
indicando l'importo e la data prevista  di  pagamento  comunicata  al
creditore. La  mancata  pubblicazione  e'  rilevante  ai  fini  della
misurazione e della valutazione  della  performance  individuale  dei
dirigenti responsabili  e  comporta  responsabilita'  dirigenziale  e
disciplinare ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165.
I dirigenti responsabili sono assoggettati altresi' ad  una  sanzione
pecuniaria  pari  a  100  euro  per  ogni  giorno  di  ritardo  nella
certificazione del credito.  All'attuazione  del  presente  comma  si
provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali  e  finanziarie
previste dalla legislazione vigente»; 
        il comma 11 e' sostituito dal seguente: 
        «11. I decreti e i provvedimenti previsti dal  presente  capo
non hanno  natura  regolamentare  e  sono  pubblicati  nella  sezione
"Amministrazione trasparente" dei siti internet delle amministrazioni
competenti, secondo le modalita' previste dal decreto legislativo  14
marzo 2013, n. 33. Al fine  di  garantire  la  massima  tempestivita'
nelle procedure  di  pagamento  previste  dal  presente  decreto,  le
amministrazioni competenti omettono la trasmissione  alla  Corte  dei
conti, per gli effetti di cui all'articolo 3,  commi  1  e  2,  della
legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni, dei decreti
di riparto delle anticipazioni di liquidita' fra gli enti interessati
e degli altri decreti e provvedimenti di cui al presente capo»; 
      dopo il comma 11 sono aggiunti i seguenti: 
      «11-bis. Al fine di  tutelare  l'unita'  giuridica  e  l'unita'
economica e, in particolare, i livelli essenziali  delle  prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali, in caso di mancata osservanza
delle disposizioni del presente capo,  il  Governo  puo'  sostituirsi
agli organi delle regioni e degli  enti  locali  per  l'adozione  dei
provvedimenti e degli atti necessari, anche normativi, in  attuazione
dell'articolo 120 della Costituzione. In  caso  di  mancata  adozione
degli atti di cui all'articolo 1, comma 2, all'articolo 2, commi 1  e
3, e all'articolo 3, commi 4 e  5,  si  procede  alla  nomina  di  un
apposito commissario per il compimento di tali atti. Per  l'esercizio
dei poteri di cui al presente comma si  osserva  l'articolo  8  della
legge 5 giugno 2003, n. 131. 
      11-ter.  Ai  fini  dei  pagamenti  di  cui  al  presente  capo,
l'accertamento  della  regolarita'  contributiva  e'  effettuato  con
riferimento  alla  data  di  emissione  della  fattura  o   richiesta
equivalente  di  pagamento.  Qualora   tale   accertamento   evidenzi
un'inadempienza   contributiva,   si   applicano   le    disposizioni
dell'articolo 4 del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. 
      11-quater. Al comma 10  dell'articolo  6  del  decreto-legge  6
luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto  2012,  n.  135,  le  parole:  ",   relativo   a   spese   per
somministrazioni, forniture e appalti," sono soppresse». 
    Nel Capo I, dopo l'articolo 6 e' aggiunto il seguente: 
    «Art. 6-bis (Sospensione dei lavori  per  mancato  pagamento  del
corrispettivo). -  1.  All'articolo  253  del  codice  dei  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di  cui  al  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo il comma 23 e'  inserito  il
seguente: 
    "23-bis. In relazione all'articolo  133,  comma  1,  fino  al  31
dicembre 2015, la facolta' dell'esecutore, ivi prevista, di agire  ai
sensi dell'articolo 1460 del codice  civile  puo'  essere  esercitata
quando l'ammontare delle rate di acconto, per le quali non sia  stato
tempestivamente emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga
il 15 per cento dell'importo netto contrattuale"». 
    All'articolo 7: 
      al comma 1, dopo le parole: «forniture e appalti» sono inserite
le   seguenti:   «e   per   obbligazioni   relative   a   prestazioni
professionali»; 
      al comma  4,  primo  periodo,  dopo  le  parole:  «forniture  e
appalti» sono inserite le seguenti: «e per  obbligazioni  relative  a
prestazioni professionali» e dopo le parole: «maturati alla data  del
31 dicembre 2012,» sono inserite  le  seguenti:  «che  non  risultano
estinti alla data della comunicazione stessa,»; 
      dopo il comma 4 e' inserito il seguente: 
      «4-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2014,  le  comunicazioni  di
cui al comma  4,  relative  all'elenco  completo  dei  debiti  certi,
liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre di ciascun anno,  sono
trasmesse  dalle  amministrazioni  pubbliche  per  il  tramite  della
piattaforma elettronica entro il 30 aprile dell'anno  successivo.  In
caso  di  inadempienza,  si  applica  ai  dirigenti  responsabili  la
sanzione di cui al comma 2»; 
      al comma 5, le parole: «precedente comma» sono sostituite dalle
seguenti: «comma 4»; 
      al comma 6 sono aggiunti, in  fine,  i  seguenti  periodi:  «Le
amministrazioni pubbliche di cui al comma 1  del  presente  articolo,
nei limiti degli spazi  finanziari  derivanti  dalle  esclusioni  dai
vincoli del patto di stabilita' interno  previste  ai  commi  1  e  7
dell'articolo 1 e dalle anticipazioni concesse a valere sul Fondo  di
cui al comma 10 del medesimo articolo 1, devono indicare,  per  parte
dei debiti ovvero per la totalita' di essi, in sede di comunicazione,
la data prevista per il pagamento. Per tali debiti la  certificazione
si intende rilasciata con apposizione della data di pagamento,  anche
ai fini della compensazione  ai  sensi  degli  articoli  28-quater  e
28-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973,  n.  602,  e  successive  modificazioni.  In   relazione   alle
esclusioni dai vincoli del patto di stabilita' interno  nonche'  alle
anticipazioni,  definite  successivamente   all'effettuazione   della
comunicazione  prevista  dal  comma  4  del  presente  articolo,   le
pubbliche amministrazioni interessate possono aggiornare la  predetta
comunicazione limitatamente all'apposizione della data  prevista  per
il  pagamento  dei  debiti  fino  a  quel  momento  comunicati  senza
apposizione  di  data.  Le   date   di   pagamento   indicate   nella
comunicazione non sono modificabili in sede di aggiornamento»; 
      dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti: 
      «7-bis. Le amministrazioni di cui al comma  1,  contestualmente
al  pagamento  dei  debiti  comunicati  attraverso   la   piattaforma
elettronica ai sensi del  comma  4,  provvedono  a  registrare  sulla
piattaforma stessa  i  dati  del  pagamento,  in  modo  da  garantire
l'aggiornamento  dello  stato  dei  debiti.  In   caso   di   mancato
adempimento a quanto previsto dal  presente  comma  si  applicano  le
disposizioni di cui al comma 5. 
      7-ter.  Le  amministrazioni  pubbliche  individuate  ai   sensi
dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre  2009,  n.  196,  e
successive modificazioni, diverse da quelle di cui  al  comma  1  del
presente articolo, ai soli  fini  della  comunicazione  prevista  dal
comma 4, provvedono a registrarsi sulla piattaforma elettronica entro
venti  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto. Per la mancata registrazione  sulla
piattaforma elettronica entro il termine indicato nel  primo  periodo
si applicano le disposizioni di cui al comma 2. La  comunicazione  e'
effettuata entro il 15 settembre 2013 e si applicano le  disposizioni
di cui ai commi 5 e 7. 
      7-quater. A decorrere dal 30 settembre 2013, nel sito  internet
istituzionale del Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base
dei dati registrati nella piattaforma  elettronica,  sono  pubblicati
con cadenza mensile i dati relativi all'andamento dei  pagamenti  dei
debiti di cui ai commi 4 e 4-bis»; 
      al comma 9, le parole: «e su deliberazione delle  Camere»  sono
soppresse, dopo le parole: «oggetto di  cessione»  sono  inserite  le
seguenti: «pro soluto perfezionata entro il 31 dicembre 2012» e  sono
aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  «ovvero  puo'  prevedere
l'effettuazione di operazioni finanziarie finalizzate  all'estinzione
di   debiti   certi,   liquidi   ed   esigibili    delle    pubbliche
amministrazioni»; 
      dopo il comma 9 e' aggiunto il seguente: 
      «9-bis. Alla Nota di aggiornamento del Documento di economia  e
finanza 2013 e' allegata una relazione sull'attuazione  del  presente
decreto. La relazione da' conto dello stato dei pagamenti dei  debiti
delle pubbliche amministrazioni effettuati ai sensi degli articoli 1,
2, 3 e 5, nonche' degli esiti dell'attivita' di  ricognizione  svolta
ai sensi del presente  articolo.  La  relazione  indica  altresi'  le
iniziative eventualmente necessarie, da assumere anche con  la  legge
di stabilita' per il 2014, al fine di  completare  il  pagamento  dei
debiti delle amministrazioni pubbliche maturati al 31 dicembre  2012,
ivi inclusi i debiti  per  obbligazioni  giuridicamente  perfezionate
relativi  a  somministrazioni,  forniture,  appalti   e   prestazioni
professionali a fronte dei quali non sussistono nei  bilanci  residui
passivi anche perenti, anche mediante la concessione  nell'anno  2014
della garanzia dello Stato al  fine  di  agevolare  la  cessione  dei
relativi crediti a banche e ad  altri  intermediari  finanziari,  nel
rispetto dei saldi programmati di finanza pubblica». 
    All'articolo 8, al comma 2: 
      al primo periodo, le parole:  «puo'  essere  effettuata  anche»
sono sostituite dalle seguenti: «e' effettuata, a titolo gratuito,»; 
      il secondo periodo e' sostituito  dal  seguente:  «In  caso  di
assenza o impedimento dell'ufficiale rogante ovvero su richiesta  del
creditore,  l'autenticazione   delle   sottoscrizioni   puo'   essere
effettuata da un notaio e gli  onorari  sono  comunque  ridotti  alla
meta'». 
    All'articolo 9: 
      al comma 1 sono premessi i seguenti: 
      «01.  All'articolo  28-quater,  comma  1,   del   decreto   del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,  e  successive
modificazioni, il secondo periodo e' sostituito dal seguente: "A  tal
fine la certificazione prevista dall'articolo  9,  comma  3-bis,  del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e le certificazioni
richiamate all'articolo 9, comma 3-ter, lettera b),  ultimo  periodo,
del medesimo decreto, recanti la  data  prevista  per  il  pagamento,
emesse mediante l'apposita piattaforma elettronica, sono  utilizzate,
a richiesta del creditore, per il pagamento, totale o parziale, delle
somme dovute a seguito dell'iscrizione a ruolo,  effettuato  in  data
antecedente a quella prevista per il pagamento del credito". 
      02. Il termine del 30 aprile 2012 di cui all'articolo 1,  comma
1, del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19  ottobre
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2012,
e' differito al 31 dicembre 2012»; 
      al comma 1, capoverso «Art. 28-quinquies»: 
        al comma 1: 
          al  primo  periodo,  la   parola:   «somministrazione»   e'
sostituita dalla  seguente:  «somministrazioni»  e  dopo  le  parole:
«possono essere compensati» sono inserite le  seguenti:  «,  solo  su
specifica richiesta del creditore»; 
          al secondo periodo sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti
parole: «e che la relativa certificazione rechi  l'indicazione  della
data prevista per il pagamento»; 
          al quarto periodo, dopo la parola: «Qualora» sono  inserite
le seguenti: «l'ente pubblico nazionale,» e la parola: «territoriale»
e' soppressa; 
          al quinto periodo, la parola: «territoriale» e' soppressa; 
          e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:   «Qualora
residuino ulteriori importi da recuperare, i Ministeri dell'interno e
dell'economia e delle finanze formano  i  ruoli  per  l'agente  della
riscossione,  che  procede  alla  riscossione  coattiva  secondo   le
disposizioni di cui al titolo II»; 
        al comma 2, dopo le parole: «sono stabiliti» sono inserite le
seguenti: «, entro il 30 giugno 2013,»; 
        dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
        «1-bis. Al comma  1  dell'articolo  48-bis  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,  e  successive
modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ",  ovvero
che  abbiano  ottenuto  la   dilazione   del   pagamento   ai   sensi
dell'articolo 19 del presente decreto"»; 
        al comma 2, secondo periodo, le parole da: «si provvede» fino
alla fine del comma, sono sostituite dalle  seguenti:  «si  provvede,
per l'anno 2014, a valere sui maggiori rimborsi  programmati  di  cui
all'articolo 5, comma 7, e,  per  gli  anni  2015  e  2016,  mediante
utilizzo delle risorse disponibili sulla contabilita' speciale 1778 -
fondi di bilancio dell'Agenzia delle entrate»; 
        dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: 
        «2-bis. In sede  di  presentazione  della  dichiarazione  dei
redditi  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 600, e  al  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22  luglio  1998,  n.  322,  il  soggetto
d'imposta  titolare  di  ragioni  creditorie  nei   confronti   delle
pubbliche amministrazioni allega un elenco, conforme a un modello  da
adottare con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, dei
crediti certi, liquidi ed esigibili vantati, alla  data  di  chiusura
del periodo d'imposta al quale la  dichiarazione  si  riferisce,  per
cessioni  di  beni  e  prestazioni  di  servizi  resi  alle  medesime
pubbliche amministrazioni,  distinti  in  ragione  di  ente  pubblico
debitore.  L'elenco  di  cui  al   presente   comma   e'   presentato
all'amministrazione  finanziaria  per  via   telematica,   ai   sensi
dell'articolo 3 del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica n. 322 del 1998, e successive modificazioni». 
    All'articolo 10: 
      il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      «l. All'articolo 16, comma 7, del decreto-legge 6 luglio  2012,
n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.
135, sono apportate le seguenti modificazioni: 
        a) al secondo periodo, le  parole:  "31  gennaio  2013"  sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre di ciascun anno precedente  a
quello di riferimento"; 
        b) dopo il terzo periodo, e' aggiunto il seguente:  "Per  gli
anni 2013 e 2014, in deroga a quanto previsto dal periodo precedente,
in caso di mancata deliberazione  della  Conferenza  Stato-citta'  ed
autonomie locali, le riduzioni da imputare a ciascuna provincia  sono
determinate in proporzione alle spese, desunte dal  SIOPE,  sostenute
nel 2011 per l'acquisto di beni e servizi, con l'esclusione di quelle
relative alle  spese  per  formazione  professionale,  per  trasporto
pubblico locale, per la raccolta  di  rifiuti  solidi  urbani  e  per
servizi socialmente utili finanziati dallo Stato"»; 
      al comma 2: 
        la lettera d) e' sostituita dalla seguente: 
        «d)  non  trova  applicazione  il  comma  13-bis  del  citato
articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.  201,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,  salvo  che
nelle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle  d'Aosta,  nonche'  nelle
province autonome di Trento e di Bolzano. Per le predette  regioni  e
province autonome non si applica inoltre la lettera c)  del  presente
comma»; 
      dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: 
        «2-bis. Le disposizioni  del  comma  2  trovano  applicazione
anche nel caso in cui il comune prevede l'applicazione di una tariffa
con natura corrispettiva, in luogo del tributo, ai sensi del comma 29
dell'articolo  14  del  decreto-legge  6  dicembre  2011,   n.   201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
        2-ter. I  comuni  possono  continuare  ad  avvalersi  per  la
riscossione dei tributi dei soggetti di cui all'articolo 7, comma  2,
lettera gg-ter), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,
con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche oltre la
scadenza del 30 giugno e non oltre il 31 dicembre 2013»; 
      il comma 3 e' sostituito dal seguente: 
      «3. All'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
        a) il comma 4 e' sostituito dal seguente: 
        "4. Sono escluse dalla tassazione, ad  eccezione  delle  aree
scoperte operative, le aree scoperte  pertinenziali  o  accessorie  a
locali tassabili e le aree comuni condominiali  di  cui  all'articolo
1117 del codice civile che non  siano  detenute  o  occupate  in  via
esclusiva"; 
        b) al comma 35, secondo periodo, dopo le parole:  "in  quanto
compatibili" sono aggiunte le seguenti: ", ovvero  tramite  le  altre
modalita' di pagamento offerte dai servizi elettronici di  incasso  e
di pagamento interbancari"»; 
      al comma 4, la lettera b) e' sostituita dalla seguente: 
      «b) il comma 13-bis e' sostituito dal seguente: 
      "13-bis.  A   decorrere   dall'anno   di   imposta   2013,   le
deliberazioni di  approvazione  delle  aliquote  e  delle  detrazioni
nonche' i regolamenti dell'imposta municipale propria  devono  essere
inviati esclusivamente per via telematica, mediante  inserimento  del
testo degli stessi nell'apposita sezione del Portale del  federalismo
fiscale,  per  la  pubblicazione  nel   sito   informatico   di   cui
all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28  settembre  1998,
n. 360, e successive modificazioni. I comuni sono,  altresi',  tenuti
ad inserire nella suddetta  sezione  gli  elementi  risultanti  dalle
delibere,   secondo   le   indicazioni   stabilite   dal    Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento delle  finanze,  sentita
l'Associazione  nazionale  dei  comuni  italiani.  L'efficacia  delle
deliberazioni e dei regolamenti decorre dalla data  di  pubblicazione
degli stessi nel predetto sito informatico. Il versamento della prima
rata di cui al comma 3 dell'articolo 9  del  decreto  legislativo  14
marzo 2011, n. 23, e'  eseguito  sulla  base  dell'aliquota  e  delle
detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. Il versamento  della
seconda rata di cui al medesimo  articolo  9  e'  eseguito,  a  saldo
dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla
prima rata versata, sulla base degli  atti  pubblicati  nel  predetto
sito alla data del 28 ottobre di ciascun anno di imposta; a tal  fine
il comune e' tenuto a effettuare l'invio  di  cui  al  primo  periodo
entro  il  21  ottobre  dello  stesso  anno.  In  caso   di   mancata
pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli  atti
adottati per l'anno precedente"»; 
      dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: 
      «4-bis. All'articolo 259 del testo  unico  di  cui  al  decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 1  e'  inserito  il
seguente: 
      "1-bis. Nei casi  in  cui  la  dichiarazione  di  dissesto  sia
adottata nel corso del secondo  semestre  dell'esercizio  finanziario
per il quale risulta non essere stato ancora  validamente  deliberato
il bilancio di previsione o sia adottata  nell'esercizio  successivo,
il consiglio  dell'ente  presenta  per  l'approvazione  del  Ministro
dell'interno, entro il termine di  cui  al  comma  1,  un'ipotesi  di
bilancio che garantisca l'effettivo  riequilibrio  entro  il  secondo
esercizio". 
      4-ter. All'articolo 2, comma 8, della legge 24  dicembre  2007,
n. 244, le parole: "Per gli anni dal 2008 al  2012"  sono  sostituite
dalle seguenti: "Per gli anni dal 2008 al 2014". 
      4-quater. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n.  228,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
        a) al comma 380, lettera  f),  sono  aggiunte,  in  fine,  le
seguenti parole: "; tale riserva non si applica agli immobili ad  uso
produttivo classificati nel gruppo catastale D posseduti dai comuni e
che insistono  sul  rispettivo  territorio.  Per  l'accertamento,  la
riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi e il  contenzioso
si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale
propria. Le attivita' di accertamento  e  riscossione  relative  agli
immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale  D  sono
svolte dai comuni ai quali spettano le maggiori somme derivanti dallo
svolgimento delle suddette attivita' a titolo di imposta, interessi e
sanzioni. Tale riserva non si applica altresi' ai  fabbricati  rurali
ad  uso  strumentale  ubicati  nei  comuni  classificati  montani   o
parzialmente  montani  di  cui   all'elenco   dei   comuni   italiani
predisposto   dall'Istituto   nazionale   di   statistica    (ISTAT),
assoggettati  dalle  province  autonome  di  Trento  e   di   Bolzano
all'imposta municipale propria ai sensi dell'articolo 9, comma 8, del
decreto  legislativo   14   marzo   2011,   n.   23,   e   successive
modificazioni"; 
        b) al comma 381: 
          1) le  parole:  "30  giugno  2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "30 settembre 2013"; 
          2) e' aggiunto, in  fine,  il  seguente  periodo:  "Ove  il
bilancio di previsione sia  deliberato  dopo  il  1°  settembre,  per
l'anno 2013 e' facoltativa l'adozione della  delibera  consiliare  di
cui all'articolo 193, comma 2, del  citato  testo  unico  di  cui  al
decreto legislativo n. 267 del 2000"». 
    Dopo l'articolo 10 sono inseriti i seguenti: 
    «Art. 10-bis (Norma di  interpretazione  autentica  dell'articolo
12,  comma  1-quater,  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.   98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111). -
1. Nel rispetto del  patto  di  stabilita'  interno,  il  divieto  di
acquistare immobili a titolo oneroso, di cui all'articolo  12,  comma
1-quater, del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.  98,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.  111,  non  si  applica
alle procedure relative all'acquisto a titolo oneroso di  immobili  o
terreni effettuate per pubblica utilita' ai sensi del testo unico  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327,
nonche' alle permute  a  parita'  di  prezzo  e  alle  operazioni  di
acquisto programmate da delibere assunte prima del 31  dicembre  2012
dai competenti  organi  degli  enti  locali  e  che  individuano  con
esattezza i compendi immobiliari  oggetto  delle  operazioni  e  alle
procedure  relative  a  convenzioni   urbanistiche   previste   dalle
normative regionali e provinciali. 
    Art.  10-ter  (Esame  del  piano  di   riequilibrio   finanziario
pluriennale). - 1. All'articolo 243-quater del testo unico di cui  al
decreto legislativo  18  agosto  2000,  n.  267,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
      a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      "1. Entro  dieci  giorni  dalla  data  della  delibera  di  cui
all'articolo 243-bis, comma 5, il piano di  riequilibrio  finanziario
pluriennale  e'  trasmesso  alla  competente  sezione  regionale   di
controllo della Corte dei conti,  nonche'  alla  Commissione  di  cui
all'articolo 155, la quale, entro il termine di sessanta giorni dalla
data di presentazione del piano,  svolge  la  necessaria  istruttoria
anche sulla base delle Linee guida  deliberate  dalla  sezione  delle
autonomie della  Corte  dei  conti.  All'esito  dell'istruttoria,  la
Commissione redige una relazione finale, con gli eventuali  allegati,
che e' trasmessa alla sezione regionale di controllo della Corte  dei
conti"; 
      b) al comma 6, le parole: ", al Ministero dell'economia e delle
finanze" sono soppresse. 
    Art. 10-quater (Attribuzione  ai  comuni  del  corrispettivo  del
gettito IMU relativo agli immobili di proprieta' comunale). -  1.  Ai
comuni che hanno registrato il  maggior  taglio  di  risorse  operato
negli  anni  2012  e  2013  per  effetto  dell'assoggettamento  degli
immobili  posseduti  dagli  stessi  comuni  nel  proprio   territorio
all'imposta municipale propria di cui all'articolo 13, comma  1,  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e' attribuito un contributo  di
330 milioni di euro per l'anno 2013 e di  270  milioni  di  euro  per
l'anno 2014. 
    2. Il contributo di cui al comma 1  e'  ripartito  tra  i  comuni
interessati, con decreto del Ministero dell'interno, di concerto  con
il Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare,  sentita  la
Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali,  entro  sessanta  giorni
dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto, in proporzione alle stime  di  gettito  da  imposta
municipale propria relativo agli immobili posseduti  dai  comuni  nel
proprio territorio comunicate  dal  Dipartimento  delle  finanze  del
Ministero dell'economia e delle finanze. 
    3. Il contributo attribuito a ciascun comune in applicazione  del
comma 2 e' escluso dal saldo  finanziario  di  cui  all'articolo  31,
comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183, rilevante ai fini  del
patto di stabilita' interno. 
    4. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n.
174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre  2012,  n.
213, le parole: "190 milioni di euro per l'anno 2014" sono sostituite
dalle seguenti: "120 milioni di euro per l'anno 2014". 
    5. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il  comma
228 e' abrogato. 
    Art.  10-quinquies  (Criteri  per  la  ripartizione   del   fondo
sperimentale di riequilibrio). - 1. All'articolo  16,  comma  6,  del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7  agosto  2012,  n.  135,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche: 
      a)  al  secondo  periodo,  le  parole:  "2.000  milioni"   sono
sostituite dalle seguenti: "2.250 milioni"; 
      b) al terzo periodo, le parole: "ed entro il  31  gennaio  2013
relativamente  alle  riduzioni  da  operare  per  gli  anni  2013   e
successivi" sono soppresse; 
      c) il quarto periodo e' sostituito dal seguente: "Le  riduzioni
da applicare  a  ciascun  comune  a  decorrere  dall'anno  2013  sono
determinate, con decreto di natura  non  regolamentare  del  Ministro
dell'interno, in proporzione alla media  delle  spese  sostenute  per
consumi intermedi nel triennio 2010-2012, desunte  dal  SIOPE,  fermo
restando che la riduzione per  abitante  di  ciascun  ente  non  puo'
assumere valore superiore al 250 per cento della media costituita dal
rapporto fra riduzioni calcolate sulla base dei dati SIOPE  2010-2012
e la  popolazione  residente  di  tutti  i  comuni,  relativamente  a
ciascuna classe demografica di cui all'articolo 156 del  testo  unico
di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267". 
    Art. 10-sexies (Semplificazione dei criteri per  il  riparto  del
fondo di solidarieta' comunale nell'anno 2013). - 1.  All'articolo  1
della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dopo il comma 380  e'  inserito
il seguente: 
    "380-bis.  Per  l'anno  2013,  il  decreto  del  Presidente   del
Consiglio dei ministri di cui al comma 380, lettera b),  tiene  conto
esclusivamente dei criteri di cui ai numeri 1), 5),  6)  e  7)  della
lettera d) del medesimo comma 380 e dei dati del gettito dell'imposta
municipale propria ad aliquota di base spettante ai comuni per l'anno
2013, come stimato dal Ministero dell'economia e delle finanze"». 
    All'articolo 11: 
      al  comma  5,  primo  periodo,  le  parole:   «nel   territorio
regionale» e le parole: «e dal decreto legislativo 3  novembre  2005,
n. 241» sono soppresse; 
      dopo il comma 5 e' inserito il seguente: 
      «5-bis. Fatte salve le previsioni dell'articolo  16,  comma  3,
del  decreto-legge  6   luglio   2012,   n.   95,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e dei commi 1  e  2
dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, al fine di dare
piena applicazione, secondo i principi enunciati nella sentenza della
Corte costituzionale n. 118 del 2012, al nuovo regime regolatore  dei
rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione Sardegna,  disciplinato
dalle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 834, della  legge  27
dicembre 2006, n. 296, tenendo conto degli stanziamenti di competenza
e cassa allo scopo previsti nel bilancio  di  previsione  per  l'anno
finanziario  2013  e  nel  bilancio  pluriennale  per   il   triennio
2013-2015, entro centoventi giorni dalla data di  entrata  in  vigore
della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  il   Ministro
dell'economia e delle finanze concorda, nel  rispetto  dei  saldi  di
finanza pubblica, con la Regione Sardegna, con le  procedure  di  cui
all'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n.  42,  le  modifiche  da
apportare al patto di stabilita' interno per la Regione Sardegna»; 
      al comma 6: 
        al primo  periodo,  le  parole:  «inerenti  i  servizi»  sono
sostituite dalle seguenti: «inerenti ai servizi»; 
        al secondo periodo,  le  parole:  «ed  efficientamento»  sono
sostituite dalle seguenti: «e di  incremento  dell'efficienza»  e  le
parole: «del decreto-legge n. 95 del 6 luglio 2012, convertito  nella
legge n. 135 del 7 agosto 2012» sono sostituite dalle seguenti:  «del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e successive modificazioni»; 
      al comma 8, le parole: «con priorita'  al  finanziamento»  sono
sostituite dalle seguenti: «con priorita' per il finanziamento»; 
      dopo il comma 8 e' aggiunto il seguente: 
      «8-bis. Ai fini del  contenimento  della  spesa  pubblica,  gli
uffici  legali   delle   Regioni   sono   autorizzati   ad   assumere
gratuitamente il patrocinio  degli  enti  dipendenti,  delle  agenzie
regionali  e  degli  organismi  istituiti  con  legge  regionale  per
l'esercizio di funzioni amministrative delle Regioni medesime»; 
      nella  rubrica,  le  parole:  «della  Regione  Piemonte,»  sono
sostituite dalle seguenti: «della Regione Piemonte  e  della  Regione
Sardegna». 
    All'articolo 12: 
      al comma 2,  le  parole:  «recate  da  presente  decreto»  sono
sostituite dalle seguenti: «recate dal presente decreto»; 
      al comma 3: 
        all'alinea, le parole: «pari a  559,5  milioni  di  euro  per
l'anno 2014 e  a  570,45  milioni  di  euro»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «pari a 583,9 milioni di euro per l'anno  2014  e  a  656,6
milioni di euro»; 
        alla  lettera  c),  il  secondo  periodo  e'  sostituito  dal
seguente: «Dalle riduzioni sono  esclusi  gli  stanziamenti  iscritti
nello   stato   di   previsione   del   Ministero    dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca,  nella   missione   "Ricerca   e
innovazione", nonche' gli  stanziamenti  relativi  al  Fondo  per  lo
sviluppo e la coesione e quelli  relativi  alla  realizzazione  delle
opere e delle attivita' connesse allo svolgimento del  grande  evento
Expo Milano 2015»; 
        dopo la lettera c) sono aggiunte le seguenti: 
        «c-bis) quanto a 12,3 milioni di euro per l'anno 2014 e a  16
milioni  di  euro  annui  a  decorrere   dall'anno   2015,   mediante
corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2014 e  2015,
dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai
fini del bilancio  triennale  2013-2015,  nell'ambito  del  programma
"Fondi di riserva e speciali" della  missione  "Fondi  da  ripartire"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno  2013,  allo  scopo  parzialmente  utilizzando,  quanto  a
699.000 euro per l'anno 2014 e  a  485.000  euro  annui  a  decorrere
dall'anno 2015, l'accantonamento relativo al Ministero del  lavoro  e
delle politiche sociali, quanto a 4.901.000 euro per l'anno 2014 e  a
15.515.000 euro annui a decorrere  dall'anno  2015,  l'accantonamento
relativo al Ministero degli affari esteri e, quanto a 6.700.000  euro
per   l'anno   2014,   l'accantonamento   relativo    al    Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca; 
        c-ter) quanto a 10 milioni di euro per  l'anno  2014  e  a  5
milioni  di  euro  annui  a  decorrere   dall'anno   2015,   mediante
corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307; 
        c-quater) quanto a 17,35 milioni di euro  annui  a  decorrere
dall'anno 2015, mediante corrispondente riduzione  delle  risorse  di
parte corrente relative all'autorizzazione di spesa di cui alla legge
25 febbraio 1987, n. 67, come determinata dalla  tabella  C  allegata
alla legge 24 dicembre 2012, n. 228; 
        c-quinquies) quanto a 12 milioni di euro  annui  a  decorrere
dall'anno 2015, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione
di spesa relativa alle indennita' di cui all'articolo 171 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18,  e  successive
modificazioni; 
        c-sexies) quanto a 2,1 milioni di euro per l'anno  2014  e  a
35,8 milioni di euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2015,  mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985,  n.  222,
relativamente alla quota destinata allo  Stato  dell'otto  per  mille
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)»; 
      al comma 4, il secondo  periodo  e'  sostituito  dal  seguente:
«Nelle more del monitoraggio, l'importo di 559,5 milioni di euro  per
l'anno  2014,  di  cui  all'Allegato  1,  e'   accantonato   e   reso
indisponibile con le modalita' di cui alla lettera  c)  del  medesimo
comma 3»; 
      al comma 5, primo periodo, le parole: «le predette somme»  sono
sostituite dalle seguenti: «le somme di cui al comma 4»; 
      al comma 7, le parole:  «al  comma  1,  dell'articolo  4»  sono
sostituite dalle seguenti: «al comma 1 dell'articolo 5»; 
      al comma 10, le parole: «dell'obiettivo di cui al comma 1» sono
soppresse; 
      al comma 11, le parole: «ad incremento  prioritariamente»  sono
sostituite dalle seguenti: «prioritariamente ad incremento». 
  
 

              Parte di provvedimento in formato grafico

Avv. Annalisa Cervini

Dir. penale, dir. civile e fallimentare, esecuzioni mobiliari ed immobiliari. Domiciliazioni.


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