ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Violenza sessuale di gruppo: sì a misure alternative al carcere
Corte Costituzionale , sentenza 23.07.2013 n° 232 (Simone Marani)

È costituzionalmente illegittimo l’art. 275, comma 3, terzo periodo, c.p.p., come modificato dall’art. 2, d.l. 23 febbraio 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori), convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di cui all’art. 609-octies c.p., è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure. Lo ha stabilito la sentenza della Corte Costituzionale del 23 luglio 2013, n. 232.

Come ha rilevato la giurisprudenza costituzionale, "l’esigenza di prevedere un’autonoma ipotesi di reato rispetto alla violenza sessuale monosoggettiva e di sanzionarla con una pena più severa trova ragione, sul terreno della politica criminale, nella constatazione che l’aggressione commessa da più persone riunite, oltre a comportare una più intensa lesione del bene della libertà sessuale a causa della prevedibile reiterazione degli atti di violenza, vanifica le possibilità di difesa e di resistenza della vittima e la espone a forme di degradazione e di reificazione che rendono più grave e profondo il trauma psichico che comunque consegue a qualsiasi episodio di violenza sessuale" (sentenza n. 325 del 2005).

Sempre a tenore della suindicata pronuncia, quella determinata dalla violenza sessuale di gruppo è una "lesione particolarmente grave e traumatica della sfera di autodeterminazione della libertà sessuale della vittima" ha contribuito a condurre questa Corte ad escludere che l’omessa previsione dell’attenuante dei “casi di minore gravità”, prevista per il delitto di violenza sessuale dall’ultimo comma dell’art. 609-bis cod. pen., possa essere ritenuta "espressione di una scelta del legislatore palesemente irragionevole, arbitraria o ingiustificata".

La particolare intensità della lesione del bene della libertà sessuale determinata dalla violenza sessuale di gruppo ha indotto il legislatore, per un verso, a configurare un’autonoma fattispecie incriminatrice, delineata dall’art. 609-octies cod. pen., e a comminare una pena di maggior rigore rispetto a quella di cui all’art. 609-bis cod. pen., e, per altro verso, a non prevedere la circostanza attenuante dei “casi di minore gravità”.

Tuttavia, prosegue il giudice delle leggi la più intensa lesione del bene della libertà sessuale ricollegabile alla violenza sessuale di gruppo non offre un fondamento giustificativo costituzionalmente valido al regime cautelare speciale previsto dalla norma censurata. "Infatti, sono riferibili anche alla fattispecie in esame le considerazioni svolte da questa Corte a proposito della presunzione de qua in rapporto al delitto di omicidio volontario: nonostante l’indiscutibile gravità del fatto, che «peserà opportunamente nella determinazione della pena inflitta all’autore, quando ne sia riconosciuta in via definitiva la colpevolezza», anche nel caso della violenza sessuale di gruppo, così come in quello dell’omicidio, la presunzione assoluta di cui si discute non è rispondente a un dato di esperienza generalizzato, ricollegabile alla «struttura stessa» e alle «connotazioni criminologiche» della figura criminosa, non trattandosi di un «reato che implichi o presupponga necessariamente un vincolo di appartenenza permanente a un sodalizio criminoso con accentuate caratteristiche di pericolosità – per radicamento nel territorio, intensità dei collegamenti personali e forza intimidatrice – vincolo che solo la misura più severa risulterebbe, nella generalità dei casi, in grado di interrompere" (sentenza n. 164 del 2011).

Deve, pertanto, concludersi che la norma censurata è in contrasto sia con l’art. 3 Cost., per l’irrazionale assoggettamento ad un medesimo regime cautelare delle diverse ipotesi riconducibili alla fattispecie in esame e per l’ingiustificata parificazione dei procedimenti relativi al delitto di violenza sessuale di gruppo a quelli concernenti delitti caratterizzati dalla “struttura” e dalle “connotazioni criminologiche” tipiche del delitto di cui all’art. 416-bis cod. pen.; sia con l’art. 13, primo comma, Cost., quale referente fondamentale del regime ordinario delle misure cautelari privative della libertà personale; sia, infine, con l’art. 27, secondo comma, Cost., in quanto attribuisce alla coercizione processuale tratti funzionali tipici della pena.

(Altalex, 12 agosto 2013. Nota di Simone Marani)






Corte Costituzionale

Sentenza 23 luglio 2013, n. 232

Massima e Testo Integrale


Avv Michele Spadaro

Studio legale civilista, dinamico, con particolare interesse per diritto dell'immigrazione, recupero crediti e diritto del lavoro


COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Arresti domiciliari concedibili in caso di furto in abitazione? (Cassazione penale , sez. feriale, sentenza 27.10.2014 n° 44789 (Simone Marani) )

Misure cautelari, violenza sessuale di gruppo, carcere, misure alternative (Corte Costituzionale , sentenza 23.07.2013 n° 232 )

Sicurezza: Consulta, illegittima parte "pacchetto" su custodia cautelare (Corte Costituzionale , sentenza 12.05.2011 n° 164 )

Conversione del decreto in materia di sicurezza, misure anti-stupri e stalking (Legge 23.04.2009 n° 38 , G.U. 24.04.2009 )

Decreto sicurezza: misure di contrasto alla violenza sessuale e stalking (Decreto Legge , testo coordinato, 23.02.2009 n° 11 , G.U. 24.04.2009 )


16 correzioni personalizzate di pareri e atti + 8 lezioni in "aula virtuale"

Giunto alla XI edizione, il corso on-line diretto per Altalex da Paolo Franceschetti, è mirato all’acquisizione del metodo e delle conoscenze necessarie a superare l'Esame Avvocato e quest'anno si pres ...

Segnalazioni Editoriali
Formulario Commentato dei Contratti (Sconto 15%) A cura di F. Macario, A. Addante 150,00 € 127,50
IPSOA — Anno 2014
Il Formulario Commentato dei Contratti risponde all’esigenza di presentare un quadro tecnico-giuridico di semplice ...

Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso agenzia delle entrate amministratore di condominio anatocismo Appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto atto giudiziario autovelox avvocato bando di concorso carceri cartella esattoriale certificato di agibilità codice della strada codice deontologico forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva italia demansionamento depenalizzazione reati minori difesa d'ufficio dipendenti non agricoli diritto all'oblio diritto civile diritto penale donazione equa riparazione Equitalia esame esame avvocato esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale formulario Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria Giudice di Pace giudici ausiliari giudici di pace giustizia guida in stato di ebbrezza incidente di esecuzione indennizzo diretto induzione indebita Inps insidia stradale interessi legali ipoteca jobs act legge di stabilità legge pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria messa alla prova milleproroghe ne bis in idem negoziazione assistita occupazione abusiva oltraggio a pubblico ufficiale omesso versamento ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone posta elettronica certificata precari precetto prima traccia processo civile processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione Riforma della giustizia riforma forense riforma fornero sblocca Italia sciopero seconda traccia semplificazione fiscale sentenza Franzese sequestro conservativo servitù sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review Stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali tulps usucapione usura