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Scuole private: contributo alle famiglie per il pagamento delle rette
Decreto Ministero Economia 02.09.2003
Via libera ai contributi alle famiglie per il rimborso delle spese sostenute per il pagamento delle rette delle scuole paritarie scolastiche.

E quanto prevede il decreto approvato il 2 settembre 2003 dal Ministero dell'Economia, di concerto con il Ministero dell'Istruzione.

Il provvedimento, che prevede finanziamenti per 90 milioni di euro per gli anni 2002, 2003 e 2004, ha lo scopo di favorire le famiglie nella libera scelta del percorso educativo dei propri figli.

(Nota a cura della redazione).





MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 2 settembre 2003


IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Vista la legge 27 dicembre 2002, n.289, e , in particolare, l’articolo 2, comma 7, come modificato dall’articolo 13 del decreto-legge 24 giugno 2003, n.147, che prevede che con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono determinati i criteri per l’attribuzione alle persone fisiche di un contributo , finalizzato alla riduzione degli oneri effettivamente rimasti a carico per l’attività educativa di altri componenti del medesimo nucleo familiare presso scuole paritarie , nel limite complessivo di massimo 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003, 2004 2e 2005;

Considerato che, ai sensi dell’articolo 156 del R.D. 26.4.1928 n.1297 e dell’art. 2 dell’O.M. n.215 del 26,6.1992, per l’iscrizione nelle scuole elementari paritarie parificate non possono essere chieste rette scolastiche;

Ritenuto che ai fini dell’attuazione della predetta disposizione legislativa gli oneri ammissibili debbano essere quelli sostenuti dai genitori o dai soggetti esercenti la tutela sui minori per far fronte al pagamento delle rette per l’iscrizione nelle scuole elementari paritarie non parificate , nelle scuole medie paritarie e nel primo anno delle scuole secondarie superiori paritarie (di seguito definite tutte quante: "scuole paritarie");

Ritenuta l’opportunità di affidare il servizio di erogazione del contributo ai beneficiari a Poste Italiane S.p.A., in quanto unico soggetto in possesso di una rete capillare di uffici diffusa su tutto il territorio nazionale;

DECRETA

Articolo 1

Soggetti beneficiari e ammontare del contributo

1. Alle persone fisiche, iscritte all’anagrafe tributaria e con domicilio fiscale in Italia che hanno iscritti i figli minori o i minori sui quali esercitano la tutela, ai sensi dell’art. 343 e seguenti del codice civile, presso le scuole paritarie (di seguito definiti "beneficiari") è riconosciuto il diritto a un contributo a parziale rimborso delle spese sostenute per il pagamento delle rette scolastiche.

2. Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca stabilisce annualmente con il proprio decreto l'importo del contributo di cui al comma 1 sulla base del numero degli iscritti nelle scuole paritarie, come rilevato con le modalità di cui all'art. 2, comma 2, e degli stanziamenti di bilancio dell'anno di riferimento. L'importo del contributo può variare in relazione al corso scolastico cui si riferisce.

Articolo 2

Modalità di richieste e di conseguimento del contributo. Adempimento a carico della scuola paritaria

1. Entro il 15 settembre di ogni anno ciascuna scuola paritaria comunica al MIUR i dati anagrafici degli alunni iscritti, utilizzando il foglio elettronico presente nell’apposito sito del portale www.istruzione.it (di seguito denominato "sito" del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (di seguito denominato "Miur").

2. Al momento dell’iscrizione la scuola consegna ai beneficiari il modulo per la domanda di contributo. Tale modulo è disponibile anche sul sito di cui al comma 1.

3. Coloro che intendono usufruire del contributo, compilano il modulo, attestando mediante autocertificazione ai sensi dell’art. 46 del Testo unico approvato con D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti per accedere al beneficio e lo consegnano alla scuola d’iscrizione che attesta sullo stesso modulo la regolarità dell’iscrizione e l’avvenuto pagamento della relativa retta scolastica.

4. Entro ili 30 ottobre dello stesso anno la scuola trasmette al Miur, utilizzando l’applicazione accessibile dal sito, i dati contenuti nel modulo. Nel caso in cui la scuola non assicuri tale adempimento, gli interessati possono rivolgersi ai centri di servizi amministrativi competenti per territorio.

5. Entro il 31 dicembre dello stesso anno il Miur procede all’esame delle domande pervenute e alla concessione del contributo per un importo pari a quello determinato per l’anno ai sensi dell’art.1, comma 2, ma comunque non superiore alla somma versata a titolo di retta d’iscrizione e invia l’elenco dei nominativi dei beneficiari con l’importo del contributo spettante a ciascuno di essi a Poste italiane S.p.A., che provvede all’erogazione delle somme dovute, al netto delle commissioni postali pro tempore vigenti.

Articolo 3

Attività del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.


1. Il Miur, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze provvede a stipulare con Poste italiane S.p.A. un’apposita convenzione, a titolo oneroso, per disciplinare le operazioni di trasferimento, di prelevamento e di erogazione ai beneficiari dei fondi necessari per la concessione dei contributi.

2. Il Miur provvede inoltre:

a- attivare un piano di comunicazione e informazione finalizzato ad assicurare la massima conoscenza dell’iniziativa;

b- ad acquisire i dati degli alunni iscritti presso le scuole paritarie;

c- ad acquisire i dati beneficiari contenuti nei moduli;

d- a realizzare le procedure informatizzate necessarie all’esercizio, controllo e monitoraggio dell’intervento agevolativo;

e- a effettuare il controllo a campione, ai sensi dell’art.71 del T.u. approvato con D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, in ordine alla veridicità di quanto attestato nelle autocertificazioni di cui all’art.2, comma 3.

Articolo 4

Disposizioni finanziarie

1. Gli oneri derivanti dallo svolgimento delle attività di cui all’art.3 sono a carico delle risorse assegnate dall’art.2, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n.289.

Articolo 5

Norme transitorie e finali

1. In sede di prima applicazione del presente decreto il termine di cui all’art.2, comma 1, è posticipato al 30 settembre 2003, quello di cui all’art.2, comma 4, è posticipato al 30 novembre 2003 e quelle di cui all’art.2, comma 5, al 31 gennaio 2004.

2. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.


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