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Clienti grossisti di energia elettrica: regimi ed obblighi fiscali
Agenzia delle dogane, circolare 10.06.2004 n° 29 (Massimo Paternoster)

Con circolare 10 giugno 2004 n. 29/D l’Agenzia delle Dogane ha fornito una precisazione relativamente agli obblighi e agli adempimenti fiscali del “cliente grossista”.

A tal fine la circolare puntualizza che il grossista svolge un’ attività di intermediazione commerciale che non produce effetti in merito al fatto generatore (i.e. fabbricazione o importazione) ed all’esigibilità (i.e. immissione in consumo nel territorio dello Stato) dell’imposta erariale di consumo sull’energia elettrica a cui sono collegati i relativi obblighi fiscali a condizione che ceda l’energia a soggetti diversi dai consumatori finali che non fanno dichiarazione di consumo di energia elettrica, i.e. clienti idonei che acquistano da un unico fornitore.

Pertanto, secondo l’interpretazione ministeriale, gli operatori che effettuano solo ed esclusivamente mere transazioni commerciali di energia elettrica e che non realizzano immissioni in consumo a loro imputabili, non sono tenuti alla corresponsione del diritto di licenza né sono tenuti a presentare la dichiarazione annuale di consumo con l’indicazione dei quantitativi di energia elettrica venduta.

Resta inteso che qualora il grossista ceda l’energia elettrica non solo a soggetti diversi dagli utilizzatori finali non considerati fabbricanti ma anche ad immetterla in consumo, è tenuto a porre in essere tutti gli adempimenti propri dei soggetti obbligati al pagamento dell’imposta.

(Altalex, 8 settembre 2004. Nota a cura del dott. Massimo Paternoster)






Circolare del 10/06/2004 n. 29

Agenzia delle Dogane
Area Gestione Tributi e Rapporto con gli utenti

Oggetto:
Applicazione art. 53 del Testo Unico delle Accise approvato con D.Lgs. 26.10.1995, n. 504 - Clienti Grossisti.

Sintesi:
Con la circolare vengono integrati i chiarimenti a suo tempo forniti riguardo agli obblighi ed adempimenti fiscali cui sono soggetti gli operatori del mercato elettrico definiti dal d.lgs 16.3.1999, n. 79, "clienti grossisti". In particolare viene esaminato il caso in cui i grossisti di energia elettrica non effettuano mai immissioni in consumo rivendendo l'energia acquistata ad altri soggetti diversi dai consumatori finali.

Testo:
Com'e' noto, l'art. 53, comma 2, lettera a) del Testo Unico 504/95 prevede tra i soggetti obbligati nel settore dell'imposta erariale di consumo sull'energia elettrica gli acquirenti di energia elettrica che l'acquistano per farne rivendita.

Le disposizioni fin qui impartite in ordine alla corretta applicazione delle norme vigenti nel settore dell'imposta erariale di consumo in relazione alle problematiche connesse con la liberalizzazione del mercato elettrico attuata dal D.Lgs. 16.3.1999, n. 79, hanno riguardato, nel particolare caso dei soggetti definiti "Clienti Grossisti", gli obblighi e gli adempimenti fiscali in relazione all'energia elettrica immessa in consumo, ossia da questi ultimi venduta a consumatori finali non obbligati alla dichiarazione di consumo di energia elettrica.

In particolare, sono stati forniti chiarimenti con le note prot. n. 69/IV/DCPC del 17.1.2000, prot. n. 893-2000/II/DCPC del 2.3.2000, prot. n. 2952/II/DCPC del 13.10.2000, dell'allora Dipartimento delle Dogane e delle Imposte Indirette e sono state fornite le istruzioni per la compilazione della dichiarazione annuale di consumo, da ultimo con la circolare n. 67/D, prot. n. 7352, del 2.12.2003, anche riguardo ai grossisti.

Sono ora pervenute richieste di chiarimenti in ordine agli adempimenti ai quali sono tenuti quegli operatori che effettuano solo ed esclusivamente mere transazioni commerciali di energia elettrica e che non realizzano immissioni in consumo a loro imputabili.

Al riguardo si osserva che, in base alle caratteristiche proprie dell'imposta di consumo, la mancanza degli elementi cardine per l'applicazione del regime fiscale sull'energia elettrica, quali l'oggettivo esercizio di un'officina elettrica di produzione o di acquisto ovvero l'immissione in consumo dell'energia elettrica prodotta o acquistata, porta a ritenere irrilevante in tale ambito impositivo l'attivita' di compravendita effettuata da un soggetto terzo, diverso sia dall'esercente l'officina sia da colui che e' obbligato al pagamento dell'imposta sul consumo dell'energia elettrica.

In sostanza, viene realizzata una intermediazione commerciale che non produce effetti in merito al fatto generatore ed all'esigibilita' dell'imposta erariale di consumo sull'energia elettrica a cui sono legati i relativi obblighi fiscali.

Dall'analisi delle vigenti disposizioni si osserva inoltre che i grossisti non sono tenuti alla corresponsione del diritto di licenza (art. 28, comma 5, della legge 23.12.2000, n. 388) e ad indicare nella dichiarazione annuale di consumo i quantitativi di energia elettrica venduta a soggetti diversi dai consumatori finali che non fanno dichiarazione.

Pertanto, nei casi di mere transazioni commerciali di energia elettrica non sorge l'obbligo di alcun adempimento di carattere fiscale connesso all'applicazione di quanto previsto dal Titolo II del citato Testo Unico;
d'altra parte, in base al regime fiscale in questione, la disposizione in oggetto, che prevede l'assimilazione al "fabbricante" dei soggetti che acquistano energia elettrica per farne rivendita, deve essere correlata al verificarsi del momento impositivo, intendendosi per rivendita l'immissione in consumo.

Tutto cio' premesso, si precisa che laddove il grossista non proceda mai ad immettere in consumo l'energia elettrica acquistata, questi, non sostanziandosi come soggetto obbligato d'imposta, non e' tenuto al rispetto degli obblighi previsti dal citato art. 53 del TUA, ne' alla presentazione della dichiarazione di consumo.

Resta inteso che, laddove il grossista proceda non solo a cedere energia elettrica a soggetti diversi dagli utilizzatori finali non considerati fabbricanti, ma anche ad immetterla in consumo, e' tenuto a porre in essere tutti gli adempimenti propri dei soggetti obbligati al pagamento dell'imposta.

La presente circolare e' stata approvata dal Comitato di Indirizzo Permanente nella seduta del 7 giugno 2004.

Le Direzioni Regionali sono invitate ad adottare ogni utile iniziativa per l'attuazione delle istruzioni impartite, non mancando di segnalare eventuali difficolta' ed inconvenienti.


Avv. Silvia Paganessi

Assistenza e consulenza legale in materia civile


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