ricorda
Non sei registrato?
Registrati ora
Il tuo carrello
Totale : € 0,00
Tariffe forensi abrogate: come comportarsi nella fase transitoria?
Articolo 08.02.2012 (Simone Marani)

Il Decreto-Legge 24 gennaio 2012, n. 1 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 24 gennaio 2012, n. 19), recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività", ha previsto, all'art. 9, l'abrogazione delle tariffe delle professioni forensi.

Il comma 2 della disposizione appena citata prevede che, ferma restando l'abrogazione delle tariffe, nell'ipotesi di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista sia determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante.

In attesa dell'emanazione del suddetto decreto ministeriale attuativo, la giurisprudenza si interroga su come ci si debba comportare per la liquidazione dei compensi degli avvocati.

Secondo una prima impostazione, sostenuta, in particolare, dal Tribunale di Cosenza, con ordinanza del 26 gennaio 2012, est. Greco, lo jus superveniens, ritenuto immediatamente applicabile alle controversie pendenti, avrebbe, di fatto, comportato la caducazione del criterio liquidatorio tariffario, da parte del giudice, in ogni caso in cui il magistrato debba procedere alla determinazione del compenso spettante al difensore per l'attività professionale profusa nell'esercizio del mandato, a prescindere dalla sussistenza di una controversia tra avvocato e cliente.

Sebbene il medesimo Ufficio giudiziario, con ordinanza 1 febbraio 2012, abbia rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, ritenendo addirittura illegittimo l'art. 9 del D.L. 1/2012, nella parte in cui non prevede una disciplina transitoria fino all'entrata in vigore del Decreto ministeriale di cui al medesimo art. 9, altro orientamento giurisprudenziale ha evidenziato come, pure in mancanza di detta normativa ministeriale, sia possibile percorrere un'altra strada per assicurare, medio tempore, un adeguato compenso al professionista.

Infatti, anche in mancanza delle tariffe professionali, sul punto sembra soccorrere l'art. 2225 c.c., secondo il quale, in assenza di dette tariffe, il giudice può liquidare il compenso in relazione al risultato ottenuto dal professionista ed al lavoro normalmente necessario per ottenerlo. E' quanto ha evidenziato il Tribunale di Varese, Sez. I, civ., con la sentenza 3 febbraio 2012, est. Buffone, secondo il quale l'abrogazione delle tariffe forensi comporta che il giudice, per la liquidazione del compenso dell'Avvocato, debba applicare l'art. 2225 c.c. In applicazione della norma in esame, per la quantificazione del compenso, il giudice può fare riferimento agli standards liquidativi in precedenza applicati e alla somma calcolata dallo stesso difensore mediante la nota spese, di cui all'art. 75 disp. att. c.p.c.

Nella determinazione del compenso, continua il Tribunale, "occorre tenere presente che il soggetto che esercita la professione forense, indipendentemente dagli atti specifici compiuti, svolge un servizio di pubblica necessità, contribuendo alla realizzazione delle finalità di giustizia nel processo, considerazione che impone di rispettare la professione dell'Avvocato, non frustrandone tale funzione mediante un compenso insufficiente o inadeguato".

Sulla medesima scia interpretativa si pone anche il Tribunale di Varese, Sez. I, civ., con il decreto 3 febbraio 2012, n. 140, est. Buffone, secondo il quale, nel caso dei decreti ingiuntivi, in assenza del decreto ministeriale attuativo, sarebbe possibile fare riferimento alle c.d. "tabelle orientative", adottate in modo condiviso. E, infatti, le tabelle orientative in commento, molto diffuse nelle prassi degli uffici giudiziari, costituiscono una consolidata esperienza liquidatoria che parte proprio da quei presupposti che l'art. 2225 c.c. tipizza e risponde all'esigenza di quantificare il compenso del difensore secondo diritto e non secondo equità (in senso conforme anche Trib. Verona, Ufficio della Presidenza, circ. 1 febbraio 2012, est. Pres. Gilardi).

(Altalex, 7 febbraio 2012. Nota di Simone Marani. Si rigrazia Giuseppe Buffone)







avv. Elena Conti

Lo Studio legale si occupa di diritto civile, commerciale, diritto di famiglia e infortunistica, pratiche di recupero credito dall'inizio fino a tutta la fase esecutiva mobiliare e immobiliare.


COLLABORA
Partecipa attivamente alla crescita del web giuridico: consulta le modalitˆ per collaborare ad Altalex . Inviaci segnalazioni, provvedimenti di interesse, decisioni, commenti, articoli, e suggerimenti: ogni prezioso contributo sarˆ esaminato dalla redazione.
NOTIZIE COLLEGATE
Liquidazione compenso, avvocato, tariffe forensi, abrogazione (Tribunale Varese, sez. I civile, decreto 03.02.2012 n° 140 )

Tariffe forensi, abrogazione, tribunale Cosenza, Corte Costituzionale (Tribunale Cosenza, ordinanza 01.02.2012 )


Seminario online di aggiornamento professionale, accreditato 4 ore CNF

I seminari in materia di processo telematico, mirano a fornire all’Avvocato una preparazione di base in vista dell’imminente entrata a regime del Processo Civile telematico. L'intero percorso formativo &egr ...

Segnalazioni Editoriali
La vendita fuori dei locali commerciali ed a distanza. La nuova disciplina del Codice del consumo (Sconto 10%) Prof. Enzo Maria Tripodi € 27,00 € 24,30
Il fenomeno del consumerism sta catturando sempre più l’attenzione del legislatore nazionale e comunitario. Il pres...

Calcolo danno macrolesioni con le tabelle dei principali Tribunali italiani

Milano-Roma 2013
abbinamento accertamento tecnico preventivo affidamento condiviso agenzia delle entrate amministratore di condominio anatocismo Appello appello incidentale arresti domiciliari assegno di mantenimento assegno divorzile atto di precetto atto giudiziario autovelox avvocato bancarotta fraudolenta bando di concorso carceri cartella esattoriale certificato di agibilità codice della strada Codice Deontologico Forense codice penale codice procedura civile cognome collegato lavoro comodato compensi professionali concorso in magistratura concussione condominio contratto preliminare contributo unificato convivenza more uxorio danno biologico danno morale Decreto decreto Balduzzi decreto del fare decreto ingiuntivo decreto salva italia demansionamento depenalizzazione depenalizzazione reati minori difesa d'ufficio dipendenti non agricoli diritto all'oblio diritto civile diritto penale donazione equa riparazione equitalia esame esame avvocato esame di avvocato falso ideologico fermo amministrativo figli legittimi figli naturali figlio maggiorenne filtro in appello fondo patrimoniale formulario Gazzetta Ufficiale geografia giudiziaria Giudice di Pace giudici ausiliari giudici di pace Giustizia guida in stato di ebbrezza incidente di esecuzione indennizzo diretto induzione indebita Inps insidia stradale interessi legali ipoteca jobs act legge di stabilità legge pinto lieve entità mansioni superiori mediazione civile mediazione obbligatoria messa alla prova milleproroghe ne bis in idem negoziazione assistita occupazione abusiva oltraggio a pubblico ufficiale omesso versamento ordinanza-ingiunzione overruling parametri forensi parere civile parere penale pedone posta elettronica certificata precari precetto prima traccia processo civile processo civile telematico processo telematico procura alle liti provvigione pubblica amministrazione querela di falso responsabilità medica riassunzione ricorso per cassazione riforma della giustizia riforma forense riforma fornero sblocca Italia sciopero seconda traccia semplificazione fiscale sentenza Franzese sequestro conservativo servitù sfratti silenzio assenso soluzioni proposte sospensione della patente sospensione feriale spending review Stalking tabella tabelle millesimali tariffe forensi tassi usurari tracce di esame tribunali tulps usucapione usura